Giornale di critica e di politica sportiva fondato nel 1912

Serie A, quest'anno sei ancora più bella

Serie A, quest'anno sei ancora più bella

Redazione

28 luglio 2015

  • Link copiato

Sorvolando sull'ormai fastidiosissima moda che vuole mediocrità e noiosità sinonimi perpetui del nostro campionato, proponiamo una serie di motivi grazie ai quali, potenzialmente, la Serie A potrà togliersi di dosso la ruggine che la caratterizza, declassando lo snobismo di molti in questi ultimi anni. Il gap tra la Juventus e la Roma è ridotto, non tanto per i nuovi acquisti dei giallorossi quanto, invece, per l'addio di Tevez, l'unico veramente insostituibile. È l'occasione per vedere maggiormente all'opera Kingsley Coman, per accogliere un campione del mondo come Khedira e una macchina da gol come Mandzukic, per riabbracciare Castán e per assistere al riscatto di Iturbe. La Lazio che cerca la conferma, la maglia numero 10 a Felipe Anderson, la follia di Ravel Morrison, il ritorno in Italia di Paulo Sousa, il gesto dell'ombrello di Pepito Rossi e Bernardeschi ai loro rispettivi infortuni. Sarri a Napoli, una volta tanto il trionfo della meritocrazia, Valdifiori dalla B alla Nazionale in un solo anno, la possibilità di gustarci Insigine in un inedito ruolo, l'acquisto - poco mediatico, ma in realtà grande affare - di Allan, il Pipita che decide di restare. Zenga alla Samp, fili di vecchie storie che si intrecciano, il giovane volto dell'Inter, plasmato su Kondogbia e Murillo, Bacca - l'eroe di Europa League - al centro dell'attacco rossonero, Mihajlovic e il suo carattere di ferro, quello che non ha avuto Pippo Inzaghi, la sola possibiltà di poter pensare all'esplosione del 'Tucu' Correa, il fresco 3-5-2 del Torino di Ventura con Zappacosta sulla corsia di destra, Belotti e la pesante eredità lasciata da Dybala, l'ultima di Berardi al Mapei Stadium prima del grande salto, la romanticissima coppia Toni-Pazzini come ai tempi di Firenze, Mattiello nuovamente a Verona - lato Chievo - dopo le terribili immagini della partita contro la Roma, la curiosità di studiare l'Empoli "abbandonata" dal suo condottiero, gli ennesimi gioielli della famiglia Pozzo, la voglia matta di Totò Di Natale, tornato sui suoi passi e desideroso di giocare ancora con l'Udinese, il match tra Carpi e Frosinone e i sorrisi di Lotito, Jerry Mbakogu e Kevin Lasagna, il Bologna nel posto che gli spetta. È l'anno che dovrebbe (speriamo) portare l'Italia a Euro 2016, tanto lavoro e motivazioni a mille. Tutti pronti per la nuova stagione, sarà uno spasso. @damorirne

Condividi

  • Link copiato

Commenti

Leggi Guerin Sportivo
su tutti i tuoi dispositivi