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Il secondo tragico Garcia

Dopo l'eliminazione di Coppa Italia per mano della Fiorentina non si può ridurre la stagione della Roma alle polemiche post-partita con la Juventus e al mancato approdo agli ottavi di Champions League, questo sì davvero rovinoso per come è maturato (non certo per gli avversari, Bayern e Manchester City, pur ricordando che la Roma stra-umile mandata in campo a Monaco solo per non essere massacrata è stata il primo segnale della crisi), anche se la tentazione mediatica è forte. Così come è forte la tentazione di personalizzare tutto, come se Rudi Garcia fosse l'unico allenatore del mondo che si lamenta, con lo scopo di compattare squadra e ambiente contro un nemico comune. Dopo tanti elogi è forse il caso parlare anche dei limiti di una squadra che all'Olimpico (ieri per due terzi vuoto) fa sempre fatica, che non è riuscita a gestire l'assenza di Gervinho, che quando cala di tensione non riesce a sostenere i 38 anni e mezzo di Totti, il declino di Maicon, l'usura di De Rossi (forse lo si rivedrà fra un mese), una certa mancanza di chiarezza con certi giocatori (Florenzi su tutti, visto quest'anno in cinque posizioni diverse), la sopravvalutazione di Iturbe, uniti alla sfortuna galattica di Strootman. Limiti visti dagli stessi Sabatini e Garcia, che diversamente non avrebbero fatto arrivare nell'ultimo mese gente del livello (o per lo meno del nome) di Doumbia, Yanga-Mbiwa, Ibarbo e Spolli, con un rosso di mercato che nella stagione in corso è vicino ai 50 milioni di euro e che si salda ad un indebitamento che Pallotta vorrebbe, come è stato scritto 'ristrutturare' per almeno 150 milioni: in italiano significa fare un nuovo debito (in questo caso, pare ma non è ufficiale, con la garanzia di una società sana creata ad hoc dove far confluire i diritti televisivi e altre entrate sicure) per pagare il vecchio, in attesa di una svolta significativa nella gestione corrente. E quindi? Scudetto quasi impossibile e non per i 7 punti dalla Juventus che in 17 partite sarebbero recuperabili, secondo posto ad altissimo rischio. E non certo perché Garcia si è italianizzato, quanto a furbizia ed alibi, ma perché da quasi due mesi la sua squadra ha smesso di correre. E non tornerà a farlo con i processi degli ultras all'Olimpico e le giustificazioni di altri ultras sui media. Twitter @StefanoOlivari