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Mazzarri, prolunga per il tiqui taca

Redazione

15 maggio 2014

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Walter Mazzarri quest'anno è stato fortunato. Essere arrivato quinto con una squadra da quinto posto, con l'alibi già pronto della transizione societaria, gli ha fatto evitare linciaggi mediatici che molti suoi predecessori sulla panchina dell'Inter hanno subìto pur mostrando un calcio migliore (del resto nella storia morattiana solo Tardelli ne ha mostrato uno peggiore). L'alibi era fondato, perché prima di ingaggiarlo Moratti non aveva esattamente rivelato a Mazzarri tutti i suoi piani (diversamente avrebbe ricucito con il Napoli, che fra l'altro con il pompatissimo Benitez ha fatto peggio che con lui), ma questo non toglie che fra i vari problemi l'Inter abbia anche quello dell'allenatore. Il quale prima di Inter-Lazio, all'annuncio delle formazioni, è stato fischiato come raramente ci è capitato di sentire. Tanti altri sono stati contestati a partita in corso o dopo il 90', ma nessuno prima del fischio di inizio. Roba da dimissioni? Mazzarri a mezzo stampa (nel senso che lo hanno scritto alcuni giornalisti, lui non si è esposto) fa sapere non solo di non volersi dimettere, ma di non ritenersi sufficientemente tutelato da un contratto da 7 milioni lordi di euro annui 'soltanto' fino al 2015: per vedere il tiqui taca a San Siro Thohir dovrebbe quindi prolungare l'impegno fino al 2016. Continuando fra l'altro a pagare Stramaccioni, il cui contratto fino al 2015 per quanto sappiamo non è né scaduto né rescisso, integrando i compensi di Fox Sports per la sua lavagna tattica. E quindi? Mazzarri per sua stessa ammissione è un allenatore da presente, se i risultati di Palacio più Guarin o Alvarez a fare da seconde punte gli avessero dato ragione Icardi avrebbe fatto molta più panchina e se non avesse ricevuto 'consigli' indonesiani Kovacic non sarebbe stato scongelato nel finale di stagione, lui per primo non crede alla barzelletta della 'raccolta dati'. Difficile che la rivoluzione che avverrà su tre quarti della panchine di serie A possa aprirgli opportunità migliori di quella nerazzurra, quindi è probabile che Thohir faccia finta di non avere capito il messaggio e vada avanti con un Mazzarri in scadenza. Siamo comunque in una fase in cui vale tutto, dall'immancabile. mitico ed eterno 'Wenger sta comprando una casa a Milano' (notizia che fra l'altro pare fondata) a 'Wenger ha firmato per l'Inter' ci sono di mezzo 7 milioni di ostacoli e la poca voglia del tecnico alsaziano, dopo aver pagato la costruzione dell'Emirates Stadium con tutti i trofei non vinti dal suo Arsenal, di pagare la ricostruzione finanziaria dell'Inter. Che almeno in questo settore sta facendo un'iniezione di fantasia, fra cessione del marchio e altre amenità. Conclusione? Allenatore di transizione per giocatori di transizione, con presidente di transizione.

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