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Redazione

11 dicembre 2013

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I libri di argomento calcistico non hanno mai avuto troppa fortuna in Italia, cioè nella terra promessa del calcio parlato, fatta eccezione per le autobiografie o per le opere dedicate al tifoso di bocca buona. Che anche nel caso siano illeggibili hanno almeno il pregio di fornire ad appassionati e tifosi aneddoti e retroscena (sempre in versione light, perché non si sa mai e nessuno vuole uscire dal giro) che permettono di vedere in una luce diversa situazioni su cui pensavamo di sapere tutto. Quali sono in questo momento i libri di calcio che in Italia stanno tirando di più? Non è banale chiederselo, in un periodo di affanno prenatalizio da mancanza di idee (oltre che di soldi) per regali. Per uscire da logiche locali e avere una visione globale del mercato italiano abbiamo preso come riferimento la classifica di Amazon nel momento in cui stiamo scrivendo, constatando che dei top ten ne abbiamo letti sette, iniziato e abbandonato uno, sfogliati due. Insomma, il pubblico dei libri di calcio siamo (anche) noi. Partiamo dal decimo posto. Dove troviamo 'Grande Inter. La leggendaria squadra di Moratti e Herrera', di Danilo Sarugia. Una sorpresa relativa, visto che il passato troppo remoto di solito non funziona: molte persone che hanno visto giocare Mazzola e Facchetti sono ancora vive, quindi il libro si vende. Un'analoga operazione su Meazza o Cevenini sarebbe invece un fallimento… Nona posizione per 'La farfalla granata. La meravigliosa e malinconica storia di Gigi Meroni il calciatore artista', di Nando Dalla Chiesa. Libro non certo recente, ma buon long seller con qualche licenza poetica di troppo su un personaggio a cui la morte prematura ha regalato almeno un culto postumo. All'ottavo posto '1001 storie e curiosità sulla grande Juventus che dovresti conoscere', di Claudio Moretti: niente che chi segue il calcio, nemmeno la Juventus, non sappia già. Al settimo posto 'Penso quindi gioco', l'autobiografia di Andrea Pirlo scritta con (da) Alessandro Alciato: molte storie e anche qualche giudizio netto, di sicuro nella fascia alta delle autobiografie pur non avendo quelle situazioni disperate che fanno tanto romanzo (ma non tutti sono Agassi o Tyson). Sesta piazza, come si diceva una volta, per 'Capitano e gentiluomo', autobiografia di Javier Zanetti uscita nel 2010: chi cerca notizie e curiosità si rivolga altrove. Quinto posto per '# sul campo. Il manuale di chi tifa Juve' di Massimo Zampini, che nel settore tifoso ha almeno il pregio dell'ìronia. Al quarto '1001 storie e curiosità sul grande Milan che dovresti conoscere', di Giuseppe Di Cera: simile al 'cugino' juventino, ugualmente wikipedistico. Terzo classificato, secondo le vendite su Amazon, 'La leggenda del grande Milan nelle pagine della Gazzetta dello Sport', di Franco Arturi ed Elio Trifari. Opera molto elegante ma non certo di lettura: un po' come quei libri di fotografia o d'arte che si mettono sul tavolino davanti al divano. Medaglia d'argento per 'Il mio albero di Natale', di Carlo Ancelotti: una bella sorpresa, perché si parla molto di tattica e soprattutto di gestione dei rapporti umani in una squadra. Il mercato è quello dei milanisti, ma può piacere a tutti. Al primo posto, del tutto a sorpresa, almeno per noi, un'altra autobiografia di Zanetti, 'Giocare da uomo - La mia vita raccontata a Gianni Riotta'. Meno autocelebrativa della precedente, ma ugualmente priva di spunti interessanti al di là della grande carriera che tutti conoscono. E quindi? 3 libri per interisti, 3 per juventini, 3 per milanisti e uno per torinisti o più probabilmente per nostalgici di professione, a prescindere dalla qualità (noi votiamo per quello di Ancelotti) dei libri stessi. Nessun libro critico, non nel senso di gettare fango ma in quello di proporre un'analisi di squadre, episodi o personaggi. Una statistica terribilmente credibile.

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