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Messi potrebbe ritirarsi adesso

Stiamo vivendo nell'epoca di Lionel Messi, ce ne renderemo conto pienamente forse solo fra una ventina d'anni quando tutto quello che l'argentino del Barcellona sta facendo sarà storicizzato e anche mitizzato grazie all'inevitabile effetto nostalgia (secondo solo al tifo come spinta all'acquisto di prodotti editoriali). Con la doppietta realizzata sul campo dello Spartak Mosca, Messi ha superato Eusebio e raggiunto Van Nistelrooy nella classifica marcatori nelle coppe europee. Messi è a quota 57, contro i 56 del portoghese. Restringendo il discorso alla Champions League (a partire dalla stagione 1992-1993, quando fu varata la fase a gironi) l'argentino aggancia Van Nistelrooy (56) in seconda posizione: entrambi rimangono staccati dallo spagnolo Raul (71), ma qualcosa ci dice che Messi entro la fine della prossima stagione avrà rimediato. Certo è che a soli 25 anni Messi potrebbe già ritirarsi, per quanti record ha superato, se non fosse che con la nazionale argentina gli manca la consacrazione di un Mondiale (l'oro olimpico ce lo ha già). Messi è il calciatore che nella storia ha fatto più gol (82!) in una stagione tra club e nazionale, record proprio dell'anno scorso. E' l'unico ad aver vinto la classifica marcatori della Coppa dei Campioni/Champions League per quattro volte, oltretutto consecutive (2009, 2010, 2011, 2012). E' l'unico ad aver segnato 14 gol in una stagione di Coppa dei Campioni/Champions League, record che condivide con lo José Altafini versione milanista (che aveva a disposizione avversarie più facili ma anche un minor numero di partite). E' l'unico, insieme a Jimmy McGrory (una leggenda del Celtic Glasgow degli anni Venti e Trenta), Gerd Müller e Cristiano Ronaldo, ad aver segnato più di 50 reti per due stagioni consecutive in Europa. E' l'unico, insieme a Johan Cruijff, Michel Platini e Marco van Basten, ad aver vinto tre Palloni d'oro, l'unico insieme a Platini a vincerli tutti consecutivamente. E' anche l'argentino più giovane ad aver mai giocato in Mondiale (e gli argentino non è che abbiano di solito gente scarsa...) e mille altre cose, per cui non basterebbero Wikipedia e mille libri celebrativi.