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Un campionato che Zeman non vincerà

Redazione

14 settembre 2012

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La Roma non vincerà lo scudetto 2012-13. La notizia è diventata ufficiale dopo l'intervista concessa da Zdenek Zeman a Sette, in cui ha definito il presidente federale Abete 'nemico del calcio'. Non occorre essere Nostradamus per prevedere che questa frase, pronunciata quasi a margine e a mo' di battuta, sarà l'unica cosa che sarà ricordata fra le tante risposte interessantissime date a Vittorio Zincone. Non sui soliti argomenti, doping e dintorni, ma sul suo rapporto con i calciatori: di rispetto ma non di condiscendenza, anche con persone a lui molto legate come Totti o Signori. Notevole anche il paragone fra la sua passata esperienza alla Roma (dal 1997 al 1999) e quella alla Lazio (due stagioni e mezzo, a partire dal 1994), con i migliori risultati ottenuti in biancoceleste per due semplici ragioni: i giocatori ingaggiati da Cragnotti erano più forti di quelli delle Roma dell'epoca, ma soprattutto 'quella' Roma giocava ad handicap, nella sua seconda stagione con venti punti mancanti all'appello. Da cui la famosa frase-esonero di Franco Sensi, peraltro mai confermata da Sensi finché era in vita: "Con te non ci faranno mai vincere". Notevoli anche le bastonate a Moratti, complimentoso solo a parole e mai con i fatti (cioé quando avrebbe potuto davvero ingaggiarlo), a chi propone e accetta contratti legati a bonus assurdi (tipo il numero di rigori procurati) e alla sua stessa Roma attuale, evidenziando l'assurdita del calcio in Borsa. Chi ha avuto la sventura di comprare all'emissione questo tipo di azioni (ma vale anche per quelle di Juventus e Lazio) avrà applaudito, senz'altro di più del direttore generale di Unicredit (azionista al 40% della Roma) Paolo Fiorentino che ha dichiarato che l'uscita della società dalla Borsa italiana non è al momento in agenda e che comunque in prospettiva un club di calcio dovrebbe generare reddito. Insomma, il solito Zeman che entusiasma anche i tifosi delle altre squadre e che ha portato intorno alla Roma un clima di simpatia che non sarebbe arrivato nemmeno con dieci miliardi di euro investiti in pubblicità. Paradossalmente questa integrità di Zeman potrebbe essere sgradita a una parte, a occhio marginale, del tifo romanista visto che gli arbitri fanno parte della Figc di Abete e che già alla prima giornata si è avuto un assaggio di cosa può significare fare gli anti-sistema quando i risultati possono arrivare solo se il sistema non ti è ostile. E quindi? Lunga vita a Zeman, che avrebbe bisogno di essere sostenuto dalla leggendaria Classifica alla moviola di Maurizio Mosca. Magari la riproporremo noi sul Guerino (asterisco: stiamo scherzando, anche se sarebbe bello). Twitter @StefanoOlivari

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