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Milan Rullo compressore in Champions, Juve a reti bianche

Redazione

17 febbraio 2012

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Come possono cambiare, non dico i giudizi, ma quantomeno le sensazioni, a seconda delle contingenze. Al termine della gara di coppa Italia tra Milan e Juventus, espressi favorevolmente il mio parere riguardo le potenzialità dei bianconeri, in grado di sbancare agevolmente San Siro. Di contro il Milan mi era parso oltremodo sottotono, con le quotazioni in ribasso. Ora invece mi ritrovo a scrivere di un Milan tornato in cima solitaria alla classifica (approfittando del forzato stop della rivale) e vittorioso in modo assai convincente nel maggior palcoscenico europeo, dove ieri sera ha letteralmente asfaltato gli inglesi dell’Arsenal! 4-0, un risultato mai visto in competizioni europee contro le squadre d’Albione. Un’impresa straordinaria, che regala il pass per il turno successivo e mostra soprattutto la forza solo sopita qualche settimana fa dei rossoneri, seppur penalizzati da gravi infortuni. La Juve invece incappa in uno scialbo pareggio a reti bianche, l’ennesimo verrebbe da dire, dopo l’inatteso stop interno contro il Siena. Gara arida di emozioni, a parte i rigori (giustamente) reclamati da Conte. Ma l’idea che si sta facendo largo sempre più è quella di una squadra in grosse difficoltà con compagini che si chiudono, e ieri il Parma l’ha fatto egregiamente, tenendo i tre centrali di difesa (Zaccardo, Ferrario e Lucarelli) strettissimi in area al cospetto del solo, isolatissimo Matri, con l’attaccante esterno Biabiany per larghi tratti terzino destro. Emerge poi il problema Vucinic, a lungo fermo per infortuni vari, ora recuperato ma assolutamente non presente in zona gol. Ieri solo tiri dalla lunga distanza, mai pericolosi per il portiere avversario Pavarini. Inoltre, evidenziata e elogiata la capacità di Conte di mutare aspetto alla squadra, arrivato a rinnegare il fedele 4-2-4 per esaltare le qualità dei singoli, Pirlo in primis, c’è pure da sottolineare che la difesa a 3 da una parte funziona (sempre meno i gol subiti), ma dall’altra impoverisce tutto il reparto avanzato, con Liechsteiner troppo responsabilizzato nell’occupare tutto lo spazio della fascia destra, prima occupato in coabitazione con Pepe. Un conto è sovrapporsi, un altro vangare tutta la zona da soli. Anche Estigarribia, nato laterale offensivo, appare da una parte migliorato tatticamente e più disciplinato, dall’altra sempre più impreciso nei cross, colpa anche delle molte energie spese durante i 90 minuti. Niente allarmismi, per carità, non me ne vogliano gli juventini, ma credo che la pressione stia cominciando a farsi sentire, il Milan sembra più abituato a gestire certe situazioni. Gianni Gardon Dal Blog PELLEeCALAMAIO http://giannivillegas.wordpress.com/

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