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Ranieri geometra Claudio

Chiamarlo aggiustatore non va bene, troppo abusato. E nemmeno normalizzatore, ché nel lessico comune è considerato una diminutio. Allora come definire Claudio Ranieri? Io propongo geometra. Ranieri geometra Claudio. Avete presente quei bravi professionisti, a metà tra l’artigianato e l’arte, che sanno risolvere i problemi? Quelli che hanno messo presto il diploma nel cassetto e hanno iniziato a lavorare, perché la laurea si conquista nei cantieri, sul lavoro, non all’università. Ci sono infatti gli architetti che disegnano, progettano, vivono con il naso all’insù alla ricerca di un’ispirazione geniale, dell'ultima tendenza, e poi ci sono loro, i geometri, che tirano due belle righe sulle tavole e la casa non cade più. Si chiama occhio clinico. Ranieri l’ha impiegato alla Pinetina. L’Inter di Gasperini non aveva un senso. Tutta teoria e niente pratica. Addirittura la difesa a tre in un ambiente che gioca a quattro dai tempi di Mancini. Il manovale Ranieri, con sano realismo, ha risistemato le cose. Subito 4-4-2, che è l’unico schema praticabile in una squadra in confusione mentale, perché resta la migliore disposizione geometrica per coprire il campo, e difesa che d’improvviso migliora. Appena un gol subito nelle ultime cinque partite di campionato, quello di Rocchi ieri, ma soprattutto otto vittorie su 9 gare da novembre a oggi, che valgono un momentaneo quarto posto. Numeri fragorosi, che parlano. Come quelli fatti registrati due anni fa nella rimonta romanista. L’Inter del geometra Ranieri è ermetica in difesa e ha ritrovato Milito in avanti. Soluzione semplice del problema, materiali giusti (e poco costosi) per ottenere la massima resa possibile. Ai presidenti piacciono sempre gli architetti, i designer, ma poi sono i geometri a risolvere le beghe. Non conoscendo le curve, ma solo le linee rette, temo che il domani dell’Inter non sarà di Ranieri. Magari Guardiola, magari altri liberi pensatori. Claudio sarà allora chiamato per qualche pronto intervento altrove. Scommettete? Qualcuno si scatenerà contro gli errori di Rizzoli. Purtroppo per lui ben visibili, che hanno finito per danneggiare la sola Lazio. Non cambia però la sostanza di un'Inter che risulta in ripresa, come nessuno si sarebbe aspettato.