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De Rossi cambia squadra. Resta a Roma

Redazione

12 gennaio 2012

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Daniele De Rossi è molto diverso da Francesco Totti. Per carattere, temperamento e modo di vivere. Anche la romanità. Credo che da un lato sia tentato in maniera pazzesca dall’idea di misurarsi in un Paese nuovo, straniero, con un calcio diverso e più evoluto. È meno radicato di Totti. Per dirla con Baldini, è pure meno pigro. Sarebbe un modo per mettersi alle spalle cose di Roma che forse non gli vanno bene da anni. Dall’altro sono convinto che questo progetto romanista gli piaccia. Anche qui da impazzire. Quando Luis Enrique annegava ancora nella diffidenza e nel sarcasmo cittadino (Totti lo chiamava Zichichi), De Rossi gli aveva già concesso una fiducia aperta, sorprendente. Il nuovo allenatore gli piaceva, forse perché - al di là del gioco - aveva rotto i vecchi vincoli dello spogliato

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