Milan-Napoli, Savoldi: "Che ricordi a San Siro, emozioni uniche"

Milan-Napoli, Savoldi: "Che ricordi a San Siro, emozioni uniche"

L'ex centravanti azzurro decise la sfida ai rossoneri del 22 gennaio 1978, segnando su rigore ad Albertosi. Nell'intervista ripercorre anche i suoi anni passati all'ombra del Vesuvio

Simone Pieretti/Edipress

18 settembre

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Un sinistro che sapeva graffiare, e uno stacco di testa portentoso. Beppe Savoldi è stato un bomber di razza: ancora oggi fa parte della top 20 dei cannonieri della storia del calcio italiano. É partito da Bergamo e ha chiuso nell’Atalanta, passando due volte da Bologna e una da Napoli. Arrivato sotto al Vesuvio, tutti – lui in primis – immaginavano di poter vincere lo scudetto. "Vinicio mi chiese quasi scusa – afferma oggi Beppe Savoldi – era rammaricato perché nella stagione del mio arrivo, la squadra non riuscì ad esprimersi sui livelli del campionato precedente".

Il suo fu un trasferimento eclatante: 1 miliardo e 400 milioni di lire in contanti, più i cartellini di Rampanti e Clerici. Il totale fa due miliardi.  

"Il trasf

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