Juve-Torino, una partita rocambolesca e la prima rete di Del Piero in un derby

Juve-Torino, una partita rocambolesca e la prima rete di Del Piero in un derby

Nel precedente giocato il 19 marzo 2000, granata sfortunati a concedere due autogol, poi la chiosa del numero 10 bianconero che mise in ghiaccio la partita

Alessio Abbruzzese/Edipress

18 febbraio

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Il 19 marzo di 22 anni fa allo Stadio Delle Alpi di Torino va in scena il Derby della Mole numero 174. Come spesso capita nella stracittadina piemontese, i valori in campo sono tutto fuorché equilibrati, con una Juventus lanciatissima verso lo scudetto e un Toro invischiato nella parte bassa della classifica a combattere per non retrocedere. 

Un Torino combattivo e mai rinunciatario

Nel primo tempo, a dire il vero, il Torino argina i bianconeri senza troppi problemi: Mondonico tiene Grandoni alle spalle e talvolta alla stessa altezza di Bonomi e Maltagliati, incaricati di sorvegliare Del Piero e Inzaghi, mentre Galante marca a uomo Zidane. A centrocampo, Mendez e Brambilla contrastano Davids e Tacchinardi, all'esterno Sommese e Lentini invece si occupano di Zambrotta e Pessotto. La Juve inizia guardinga, attenta ad ascoltare le raccomandazioni di Ancelotti a proposito di evitare la fisicità del gioco granata. D’un tratto, scoppia la scintilla: Del Piero si libera di Bonomi e offre un pallone eccellente a Tacchinardi, sul quale si precipita Brambilla. Nel tentativo di anticipare il mediano juventino, il centrocampista granata lascia partire un missile destinato all'incrocio dei pali. Nonostante lo schiaffo il Toro reagisce: Silenzi conclude alto con il sinistro, poi l'ennesimo spiovente domato da Silenzi e indirizzato verso Ferrante, che al momento di girarsi finisce a terra, dopo essere stato abbracciato da Iuliano. Collina, che è ben posizionato, non ha dubbi: è calcio di rigore. Ferrante dagli undici metri non fallisce e porta i granata sul risultato di 1-1.

Sfortuna granata, la Juve dilaga col primo gol di Del Piero nel derby

Nonostante la spinta di Davids e l’elegantissimo incedere di Zidane, anche a inizio ripresa il Toro sembra riuscire a contenere le scorribande offensive bianconere. Poco oltre il ventesimo dall’inizio della ripresa arriva la svolta decisiva del match: sugli sviluppi di un corner Lentini anticipa Ferrara ma insacca sfortunatamente nella sua porta. Il secondo autogol del match spezza le reni del Toro, che aveva eroicamente resistito fino a quel momento. A questo punto la Juventus va a briglia sciolta con i suoi fenomeni: il coro offensivo composto da Zidane, Del Piero e Davids porta in area di rigore Zambrotta che è atterrato da Maltagliati. Il penalty viene trasformato in rete dal numero 10 bianconero. Game, set, match. Si tratta della sua prima rete segnata in un derby, da lì al termine della sua carriera ne farà altri tre. Quando la partita sembra aver esaurito il suo copione, Collina assegna un terzo rigore, questa volta di nuovo per i granata. Ferrante segna e rende meno amara la sconfitta. La Juve porta a casa la vittoria e si ritrova sempre più solitaria in vetta, a più 9 dalla Lazio seconda quando mancano 8 gare alla fine. Ancelotti non potrebbe immaginare nemmeno nei suoi peggiori incubi cosa succederà in quell’ultimo tratto di campionato. 

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