Inter-Juventus, l’unico precedente in finale di Supercoppa Italiana

Inter-Juventus, l’unico precedente in finale di Supercoppa Italiana

Nell’edizione del 2005 i nerazzurri sconfissero i bianconeri grazie a una rete segnata da Veron nei tempi supplementari

Jacopo Pascone/Edipress

8 giorni fa

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La sfida più giocata della storia del calcio nostrano, la classica per eccellenza: il derby d’Italia tra Inter e Juventus. Quantomeno curioso il fatto che nella miriade di sfide le due squadre si siano affrontate una sola volta nella Supercoppa Italiana. Nelle 33 precedenti edizioni del torneo che vede affrontarsi la vincente del campionato e quella della Coppa Italia, nelle quali i bianconeri primeggiano nell’albo d’oro con 9 successi e i nerazzurri si trovano al terzo posto al pari della Lazio con 5, l’unico precedente è andato in scena nel 2005, quando la Juve vincitrice dello scudetto – in seguito revocato – sfidava l’Inter detentrice della Coppa Italia. 

La finale di Supercoppa Italiana 2005 

È il 20 agosto 2005 quando per la quarta (e ultima) volta lo Stadio Delle Alpi di Torino ospita la finale della Supercoppa Italiana. Il campionato è alle porte, manca una settimana, ma Juventus e Inter già si giocano il primo grande trofeo stagionale. Sono due squadre zeppe di campioni. L’allenatore bianconero Fabio Capello opta per un 4-4-2: manca il portiere titolare Buffon, infortunatosi in uno scontro con il milanista Kaka durante il Trofeo Berlusconi – a seguito dell’incidente il Milan ha “risarcito” i bianconeri con il prestito di Abbiati, che però si accomoda in panchina – così, davanti alla linea difensiva composta da Zebina, Kovac, Cannavaro e Zambrotta, il portiere è Chimenti; a centrocampo la diga composta da Emerson e Viera, con Camoranesi e Nedved sulle fasce; davanti Trezeguet fa coppia con Ibrahimovic, preferito a Del Piero. Risponde il tecnico nerazzurro Roberto Mancini schierandosi a specchio: Toldo tra i pali; Zanetti, Cordoba, Materazzi e Favalli in difesa; Veron e Cambiasso a centrocampo, Stankovic e Ze Maria sulle corsie; l’attacco è affidato alla coppia Martins-Adriano.

La partita decisa ai supplementari da Veron

Nella prima fase di gara le due squadre non trovano sbocchi offensivi affidandosi soprattutto alle conclusioni dalla distanza. Il primo vero pericolo è per la porta juventina, con Zebina che deve ringraziare Zambrotta, autore di un grande salvataggio sul tentativo di autogol del francese. Al 43’ gol annullato ingiustamente alla Juve per un fuorigioco di Trezeguet, mentre a inizio ripresa Ibra va vicinissimo al bersaglio grosso con una fucilata che lambisce il palo. Al 57’ ancora Juve pericolosa con il colpo di testa di Vieira che colpisce in pieno il palo alla sinistra di Toldo. Per un avvio di ripresa molto più avvincente rispetto al primo tempo, risponde l’Inter con Adriano che si fa neutralizzare la conclusione da Chimenti. Entrano Samuel e Pizarro – nuovo acquisto di Moratti – al posto di Materazzi e Ze Maria tra i nerazzurri, Del Piero rileva Camoranesi tra i bianconeri. Proprio sui piedi del 10 juventino capita la grande chance, malamente sprecata da Pinturicchio. I 90 minuti si chiudono a reti bianche, protraendo così la gara ai tempi supplementari. Al 95’ il gol che decide la partita. Pizarro lancia in profondità Adriano, l’attaccante difende palla sulla linea di fondo, si gira e vede l’inserimento di Veron. L’argentino riceve e di prima intenzione buca Chimenti sul primo palo. L’Inter vince così la seconda Supercoppa della sua storia, battendo per la prima volta la Juve in una finale in seguito alle sconfitte in Coppa Italia datate 1959 e 1965.

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