Chelsea-Liverpool 3-0, la prima volta di Claudio Ranieri a Stamford Bridge

Chelsea-Liverpool 3-0, la prima volta di Claudio Ranieri a Stamford Bridge

Il 1° ottobre 2000, una vittoria contro i Reds guidati da Houllier diede il via all’esperienza dell'allenatore italiano sulla panchina dei Blues

Redazione Edipress

2 gennaio

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A volte può capitare di essere la persona giusta nel frangente storico sbagliato. Così l’esperienza di Claudio Ranieri sulla panchina del Chelsea, più che positiva se si considera la storia del club fino a quel momento, ha la sfortuna di collocarsi tra le due gestioni vincenti di Gianluca Vialli e di José Mourinho, nonché prima dell’avvento di Roman Abramovich, vero spartiacque nella storia dei Blues. Non va però dimenticato che sarà lui a gettare le basi del Chelsea vincente del XXI secolo. La prima apparizione del tecnico romano a Stamford Bridge è datata 1° ottobre 2000 contro il Liverpool.

Un Chelsea italiano

L’inizio in Premier League non è esaltante, con una vittoria e due pareggi nelle prime quattro giornate. Vialli, reduce da ottimi risultati, viene esonerato a causa del deteriorarsi dei rapporti con lo spogliatoio. Viene scelto Ranieri, da poco un allenatore di caratura “internazionale” grazie alla discreta esperienza a Valencia e quella assai meno gloriosa con l’Atletico Madrid. È un Chelsea a forti tinte tricolori, quello preso in mano dal futuro King Claudio. Oltre a Christian Panucci, Roberto Di Matteo e Gianfranco Zola, la rosa annovera il portiere Carlo Cudicini e i centrocampisti Gabriele Ambrosetti e Samuele Dalla Bona. C’è poi un ventenne, figlio di un imprenditore bergamasco, prelevato anni prima dal settore giovanile dell’Atalanta insieme a Dalla Bona. Con il Chelsea metterà insieme solo due presenze e la sua carriera calcistica avrà vita breve. Si chiama Luca Percassi e dieci anni più tardi diventerà amministratore delegato degli orobici, dopo l’acquisto del club da parte di suo padre Antonio.

La sfida al Liverpool di Houllier

Ranieri schiera un 3-4-3 che punta sull’assortimento della coppia di centrocampo Dalla Bona-Wise, con il secondo più trequartista, e sull’estro del tridente offensivo Zola-Hasselbaink-Gudjohnsen, alla prima presenza da titolare. Il dirimpettaio è il Liverpool di Gérard Houllier che in campionato stenta, ma che concluderà la stagione con una Coppa Uefa, le due coppe nazionali e un terzo posto in classifica. Contro avversari come Steven Gerrard e Michael Owen non si prospetta una partita facile. Eppure la gara viene subito indirizzata sui binari giusti quando il portiere dei Reds Sander Westerveld, sugli sviluppi di un corner, butta il pallone nella propria porta, cercando di coprire il suo errore protestando per un fallo subito. Non passa neanche un minuto e i tre davanti combinano alla perfezione, portando al raddoppio di Hasselbaink. Nel secondo tempo la difesa del Liverpool dà ancora una mano al Chelsea. Retropassaggio sbagliato, palla sui piedi di Gudjohnsen che dribbla Westerveld e segna a porta vuota il 3-0 finale.

Ranieri al Chelsea

Il bilancio di Ranieri sulla panchina dei Blues è di due sesti posti, un quarto e un secondo posto, una finale di FA Cup e una semifinale di Champions League. Dopodiché Abramovich deciderà che è arrivato il momento del salto di qualità e ingaggerà Mourinho, che anni dopo rinfaccerà al collega il motivo di tale scelta: «Nel 2004, dopo essere arrivato al Chelsea e aver chiesto perché stavano cambiando Ranieri, mi hanno risposto che volevano vincere e con lui non sarebbe mai capitato». Il 2016 farà cambiare idea a molti.

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