Real Madrid-Inter 1998, l'esordio dei nerazzurri ai gironi di Champions

Real Madrid-Inter 1998, l'esordio dei nerazzurri ai gironi di Champions

Un palcoscenico inedito ma zeppo di campioni a salutare il ritorno dei meneghini nell’Europa che conta, dopo la grande cavalcata dell’anno precedente

Redazione Edipress

7 dicembre

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“E l’immensità si apre intorno a noi”. Lucio Battisti si spegneva a Milano il 9 settembre 1998, una settimana prima che l’immensità del palcoscenico europeo si aprisse nuovamente per l’Inter. Il 16 settembre infatti, nell’inedita cornice del Sanchez-Pizjuàn di Siviglia, i nerazzurri fanno il loro debutto nella fase finale della “nuova” Champions League, otto anni dopo l’ultima, non indimenticabile presenza in Coppa dei Campioni.

I Blancos a Siviglia

Real Madrid-Inter si gioca a Siviglia per un motivo preciso che forse non tutti ricordano. Il Bernabeu deve scontare un turno europeo di squalifica dopo che prima della sfida interna contro il Dortmund del 1 aprile 1998 alcuni tifosi esagitati, aggrapatisi alla rete sotto il loro settore, fanno letteralmente crollare la porta. Ne viene presa in fretta e furia un'altra, la partita si disputa con un'ora di ritardo e la Uefa sceglie di redarguire le merengues con la squalifica di una giornata per il Santiago Bernabeu. In Andalusia dunque i detentori della Coppa Uefa affrontano i detentori della coppa dalle grandi orecchie, ma entrambe le squadre non daranno seguito alle grandi annate europee della stagione precedente, uscendo ai quarti di finale. L’Inter per 3,5 miliardi di lire si è assicurata le prestazioni di Roberto Baggio, che realizzerà uno dei suoi pochi acuti in maglia nerazzurra proprio nel ritorno di San Siro con una doppietta decisiva per il 3-1 finale.

La vittoria madridista nei minuti finali

Le formazioni che scendono in campo ricalcano comunque quelle vittoriose in Europa pochi mesi prima. Sulla panchina delle Merengues, subentrato a Jupp Heynckes, siede Guus Hiddink, che come il suo collega interista Gigi Simoni non terminerà la stagione. Per il Real in campo, tra gli altri, Panucci, Hierro, Roberto Carlos, Redondo, Seedorf (futuro nerazzurro), Raùl, Mijatovic. Nell’Inter il trio difensivo Galante-Fresi-Bergomi è seguito da una linea di centrocampo in cui spiccano Zanetti e Simeone, mentre la coppia d’attacco Zamorano-Ronaldo implica l’esclusione eccellente di Roberto Baggio, foriera di molte critiche a mister Simoni. Savio e Raùl sono di gran lunga i più pericolosi dei Blancos e possono recriminare sulle decisioni arbitrali dello scozzese Hugh Dallas. Pagliuca deve superarsi sui colpi di testa di Panucci e Hierro. L’Inter però è già in inferiorità numerica a fine primo tempo, a causa del secondo cartellino giallo rimediato da Fresi per un intervento al limite dell’area su uno scatenato Savio. I nerazzurri provano a colpire in contropiede, ma Ronaldo non è in serata. Simoni vuole coprirsi inserendo Pirlo al posto del brasiliano, ma il Real spinge e si divora diverse occasioni, con la coppia d’attacco madrilena Mijatovic-Morientes anch’essa spenta. Dopo due falli da rigore non concessi, alla fine Savio ottiene giustizia quando uno sgambetto di Zanetti in area viene finalmente sanzionato: Hierro segna l’1-0 dagli undici metri al 79’. Al 91’ è infine Seedorf a mettere il punto esclamativo sul match, con un inserimento su invito di Mijatovic e un dolce tocco a bucare Pagliuca: 2-0. Sarà una delle tante delusioni della scialba stagione 1998-99  dell’Inter.

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