Sampdoria-Lazio 3-3: nel 1996 fu Signori contro Chiesa

Sampdoria-Lazio 3-3: nel 1996 fu Signori contro Chiesa

I due bomber, entrambi in lizza per la testa della classifica marcatori e per un posto all'Europeo, si sfidarono a suon di gol nella partita di Marassi

Alessio Abbruzzese/Edipress

5 dicembre

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Quando il 20 aprile del 1996 la Sampdoria di Eriksson e la Lazio di Zeman si incontrano al Marassi di Genova non ci sono in palio solamente tre punti validi per la corsa verso un posto in Europa. La sfida nella sfida vede protagonisti Signori e Chiesa, bomber formidabili ancora entrambi in lizza per aggiudicarsi il titolo di capocannoniere della Serie A, oltre che un biglietto per Euro ’96. A tal proposito siede in tribuna uno spettatore d’eccezione: il Ct Arrigo Sacchi.

Eriksson vs Zeman, festival del gol

Le squadre dei due tecnici sono costruite per segnare. Sia Zeman che Eriksson interpretano infatti il gioco in maniera molto offensiva, sebbene con le dovute differenze. La gara rispecchia in pieno la filosofia degli allenatori e per gli spettatori del Ferraris si prospetta un pomeriggio di calcio all’insegna del divertimento. D’altronde all’andata all’Olimpico di Roma è finita con 9 gol: 6-3 per i biancocelesti.

Botta e risposta, Signori contro Chiesa

Come si poteva ampiamente prevedere la partita si sblocca quasi subito: Casiraghi al 20’ si invola sul filo del fuorigioco e insacca alle spalle di Zenga. Dopo appena 5 minuti i padroni di casa agguantano il pareggio con Balleri, bravo a gettarsi sul pallone spiovente messo in mezzo dal mancino di Mihajlovic. In poco meno di mezz’ora i gol segnati sono già due, la partita è un continuo ribaltamento di fronte. Appena dieci minuti dopo la rete del pareggio doriano la Lazio passa di nuovo in vantaggio con Signori, che si porta avanti anche nella personale sfida con Chiesa con un potente mancino da fuori area che piega le mani di Zenga. Il match va avanti seguendo il copione del botta e risposta. Ad inizio ripresa è Mancini a pareggiare con un gran destro seguito ad un ottimo stop di coscia, un gesto tecnico di pregevole fattura del capitano blucerchiato, che manda in visibilio tutto Marassi. A 15 minuti dal termine sale di nuovo in cattedra Beppe Signori, che con un diagonale mancino fa 3-2, ma soprattutto segna il suo 100esimo gol con la maglia della Lazio. Segna davvero sempre lui, come spesso cantano i supporter biancocelesti. 

Eppure la partita ha ancora qualcosa da raccontare. La Samp non ci sta e si riversa in avanti, riuscendo a ottenere un calcio di rigore per l’atterramento di Mancini in area a due minuti dal termine. Dagli 11 metri si presenta Chiesa che firma il definitivo 3-3 di una partita dalle mille emozioni. Signori vince la personale sfida con Chiesa e a fine stagione si laurea capocannoniere a pari merito con Igor Protti. L’anima di quella Samp invece, da capitan Mancini a mister Eriksson passando per Mihajlovic, di lì a qualche anno si trasferirà proprio sulla sponda biancoceleste del Tevere, vivendo le stagioni più vincenti della storia laziale. 

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