Venezia-Inter, quando Recoba illuminò il Penzo

Venezia-Inter, quando Recoba illuminò il Penzo

Il precedente giocato nel 1999 coincide con la celebrazione di un’eroica salvezza e con il saluto di un calciatore eccezionale

Redazione Edipress

27 novembre

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Il 13 maggio 1999 in Italia si tengono le elezioni per il presidente della Repubblica. Carlo Azeglio Ciampi vince al primo scrutinio con 707 voti. È un grande risultato, ma a causa dei cosiddetti “franchi tiratori” il Capo dello Stato perde circa 180 preferenze. Accade qualcosa di analogo tre giorni dopo, in un Venezia-Inter, quando il cecchino Alvaro Recoba fa fuoco amico sulla sua squadra. 

Venezia in paradiso con Recoba

El Chino, da gennaio in prestito ai lagunari a causa del sovraffollamento nell’attacco nerazzurro, ha dato una svolta a un Venezia condannato alla retrocessione, segnando 9 gol e risollevando la squadra dall’ultimo al 12° posto. L’Inter ha vissuto invece una stagione anonima, che concluderà ottava, dopo aver conquistato secondo posto e Coppa Uefa nell’annata precedente. In panchina dopo l’esonero di Simoni si sono avvicendati Lucescu, poi Luciano Castellini, infine Hodgson. È l’ultima uscita stagionale in casa del Venezia e il pre-partita è una grande festa in campo. C’è gioia per la salvezza già raggiunta, che per il presidente Zamparini vale come “un’altra promozione, anche di più”. L’abbraccio con l’allenatore Novellino certifica il sodalizio. C’è tristezza per il saluto del Penzo a Recoba, che sfila con una maglia con su scritto “Grazie Venezia”. Immagini che ci riportano a un senso di comunità, a un legame simbiotico tra la squadra di provincia (calcisticamente parlando) e la sua piazza ora difficilmente rintracciabili. 

La partita 

L’entusiasmo è a senso unico e spinge la partita in una direzione già annunciata. Dopo quattro minuti i nerazzurri sono già sotto 2-0. Volpi raccoglie un passaggio da sinistra del Chino e, con un tiro di esterno destro da fuori area, disegna una traiettoria fantascientifica che termina all’incrocio lontano. Poco dopo, lo stesso Recoba calcia una punizione che, dopo aver preso la traversa, carambola sulla schiena di Frey e si infila in rete. Al 20’ Maniero raccoglie un cross dalla destra di Carnasciali e firma il 3-0. Come se non bastasse il portiere Taibi, di fede milanista, indossa il mantello e compie più di un miracolo. La coppia Ronaldo-Baggio non morde, anche se il brasiliano realizza un rigore nella ripresa. A fine partita Recoba si dirà dispiaciuto per il risultato ottenuto contro la “sua” Inter, Hodgson non ha nulla da dire se non elogiare un giocatore che, suo, non lo sarà mai. Venezia è in giubilo, perché una combo di risultati positivi all’ultima giornata potrebbe addirittura permettere di raggiungere l’Europa, cosa che non avverrà. L’anno successivo Recoba se ne andrà, Novellino anche, e la florida laguna si trasformerà in pantano. 

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