Lamouchi, il centrocampista tuttofare di Parma e Inter dei primi 2000

Lamouchi, il centrocampista tuttofare di Parma e Inter dei primi 2000

L’ex calciatore francese, ottimo interditore che non disdegnava l’appuntamento con il gol, compie 50 anni. Oggi allena in Qatar

Alessio Abbruzzese/Edipress

9 novembre

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Ad ogni appassionato di calcio nostrano, sentendo il nome di Sabri Lamouchi, viene senza dubbio in mente il Parma del 2000, squadra in cui il mediano francese era appena approdato. Con i gialloblù, che potevano vantare calciatori del calibro di Buffon, Di Vaio, Cannavaro e Amoroso, rimarrà tre stagioni giocando praticamente sempre da titolare e vincerà una Coppa Italia.

Gli anni in Francia e la Nazionale

Nonostante la maggior parte delle persone lo ricordino con la maglia del Parma, Lamouchi arriva in Italia già abbastanza grande, con alle spalle diverse esperienze in patria. Esordisce diciannovenne nell’Olimpique Alès prima di trasferirsi 4 anni dopo all’Auxerre. Qui si dimostra uno dei centrocampisti più validi della Ligue One ed entra nel giro della nazionale, venendo anche convocato per la fase finale di Euro ’96. Giocatore che può essere impiegato in più ruoli del centrocampo, Lamouchi unisce un ottimo agonismo a delle discrete geometrie oltre ad una buona confidenza con il gol.

La Serie A, il flirt con la Vecchia Signora e il finale di carriera

Dopo Auxerre andrà a Monaco e poi Parma, come detto prima. In quella Serie A si dimostra un calciatore di ottimo valore, tanto da destare l’interessamento della Juventus e in particolarmodo di Marcello Lippi. Nell’estate del 2002 il tecnico dei bianconeri avrebbe optato per il francese in caso di un’eventuale partenza di Edgar Davids. L’olandese rimane però a Torino facendo morire la trattativa nella culla. Sarà un’altra big italiana che lo preleverà alla fine della stagione 2002-03: l’Inter. Con i nerazzurri rimarrà un solo anno prima di iniziare una girandola di prestiti che lo porteranno prima al Genoa e poi a Marsiglia. Arrivato nella fase discendente della carriera, sceglie di migrare verso mete più esotiche, giocando gli ultimi anni in Qatar. Come molti dei calciatori che dimostrano grande intelligenza nel rettangolo verde, una volta appesi gli scarpini al chiodo, sceglie di diventare allenatore. Nello scorso decennio è stato Ct della Costa d’Avorio e allenatore di Rennes e Nottingham Forest. Oggi siede sulla panchina dell’Al-Duhail Sport, squadra di Doha, in Qatar.

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