Wimbledon 1982: la rivincita di Connors, un combattente sul prato verde

Wimbledon 1982: la rivincita di Connors, un combattente sul prato verde

Il 4 luglio di 40 anni fa, dopo tre finali perse, Jimbo tornava a vincere ai Championships superando il rivale McEnroe in un match al cardiopalma

Samuele Diodato/Edipress

4 luglio

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L’Antipatico. Era così che Gianni Clerici, cui va un affettuoso abbraccio a neanche un mese dalla scomparsa, aveva preso a chiamare Jimmy Connors dopo la vittoria a Wimbledon nel 1974. Perché, quel giorno, l’americano aveva altezzosamente proclamato l’inizio di una presunta “Era Connors”. Un’Era mai cominciata, a causa dell’ascesa di Bjorn Borg prima e di John McEnroe poi. Ma ad un certo punto, a Church Road, nel 1982, l’Antipatico ha smesso di essere tale, anche agli occhi dello Scriba. In quel magico torneo, dal quale sono passati 40 anni, Jimbo lo si considerava finito. Nonostante fosse ancora tra i migliori, infatti, mancava all’ultimo atto di un Major dallo US Open del 1978, contro Borg. Dunque il trionfo, otto anni dopo la prima volta, per di più contro il campione in cari

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