Toni Nieminen, il più giovane oro maschile alle Olimpiadi Invernali

Toni Nieminen, il più giovane oro maschile alle Olimpiadi Invernali

Ad Albertville nel 1992, il ragazzo si aggiudicò la vittoria iridata nella gara a squadre e in quella individuale 

Alessio Abbruzzese/Edipress

14 febbraio

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14 febbraio 1992, Albertville, Francia. Siamo nel pieno della sedicesima edizione dei Giochi Olimpici invernali, la giornata è dedicata tra le altre sfide, anche alla gara maschile di salto con gli sci a squadre.

Il più giovane di sempre

Toni Nieminen, allora atleta finlandese sedicenne, si era già messo in mostra qualche giorno prima, quando nella gara singola sul Trampolino del Pratz ottiene il bronzo grazie ai suoi 217 punti. Non sa che di lì a poco entrerà nella storia della sua nazionale e delle Olimpiadi. Alla gara partecipano ben 14 squadre nazionali formate ognuna da quattro atleti. La gara consiste in due salti, a cui una giuria assegna un punteggio derivato dalla lunghezza del salto e dallo stile. Il giovanissimo atleta adotta il fortunato stile a V, inventato qualche anno prima dallo svedese Jan Boklöv e il risultato è eccezionale: Nieminen atterra quasi a 200 metri, facendo guadagnare ai suoi la medaglia d’oro. Diventa così il più giovane iridato della storia dei giochi invernali maschili, ma non finisce qui. Due giorni dopo, il 16 febbraio 1992, il ragazzo si ripete nella gara singola, effettuando due salti praticamente perfetti e aggiudicandosi l’oro anche nella prova del trampolino lungo individuale. 

Purtroppo, Albertville 1992 rappresenta sia l’inizio che l’apice della carriera del giovane. Di lì a poco, tutti i saltatori si rendono conto della grande efficacia dello stile a V, utilizzato in precedenza da pochissimi, Nieminen compreso. Parteciperà alle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City, dieci anni dopo, non andando oltre il 16° posto nella gara del trampolino normale. 

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