Genoa-Samp: il 30 aprile 1995 fu vittoria del Grifone con speranza salvezza

Genoa-Samp: il 30 aprile 1995 fu vittoria del Grifone con speranza salvezza

Nel Derby della Lanterna i rossoblù sconfissero la squadra di Eriksson in rimonta grazie ai gol di Van’t Schip e Skuhravy, rimanendo in corsa per non retrocedere

Alessio Abbruzzese/Edipress

30 aprile

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È il 30 aprile del 1995. Mentre ad Imola un giovane Michael Schumacher si appresta a partire dalla pole position, a Genova va in scena uno dei Derby della Lanterna più belli degli ultimi anni. Il pilota tedesco purtroppo non terminerà la gara, ritirandosi al decimo giro, e il gran premio vedrà trionfare Damon Hill su Williams prima dei due ferraristi Alesi e Berger. Allo Stadio Marassi invece saranno i rossoblù a trionfare, al termine di un match emozionante come solo una stracittadina sa essere. 

Eriksson contro Maselli

Le due compagini arrivano in campo con due situazioni ben distinte: la Samp di Eriksson ha avuto durante la stagione qualche ambizione europea, prima di rendersi protagonista di un campionato piuttosto anonimo al centro della classifica, mentre il Genoa si trova invischiato in pieno nella lotta per non retrocedere, quando mancano ormai appena sei giornate al termine. Le motivazioni alla fine faranno tutta la differenza del mondo. Un Genoa arrembante, che nella partita più importante ha tirato fuori un gran carattere, costringendo i doriani a consegnarsi all’animosità e al loro spirito indomabile, si renderà protagonista di una grande vittoria in rimonta. La partita, dopo un primo tempo equilibrato, vive i suoi momenti fondamentali tutti nella ripresa: ad andare in vantaggio sono i blucerchiati dopo 8 minuti.

L’orgoglio genoano e la rimonta

Il gol doriano scatena nelle menti genoane il tremendo spettro della Serie B: una sconfitta sarebbe davvero la pietra tombale sulle chance di salvezza. È qui che i ragazzi di Maselli danno vita a un quarto d’ora di fuoco: sospinti dal pubblico rossoblù si gettano all’arrembaggio, cingendo d’assedio la porta difesa da Zenga. Il portiere blucerchiato salva i suoi in più di un’occasione, prima di arrendersi a Van’t Schip al 23esimo. Il Marassi è una bolgia, i rossoblù sanno bene quanto la possibilità di rimanere nella massima serie passi da quei frenetici, folli minuti. Il forcing genoano, guidato da Skuhravy, arriva ad un punto di svolta alla mezz’ora quando Rossi atterra in area proprio il centravanti boemo. L’ariete rossoblù si presenta dagli undici metri, mette pallone da una parte e portiere dall’altra e fa esplodere la gradinata nord. I blucerchiati, infiacchiti dall’incredibile foga agonistica dei ragazzi di Maselli, non ci provano nemmeno più: il Genoa si concede così la vittoria nel derby e una importante seppur ancora flebile speranza di salvezza.

Genoa-Sampdoria 2-1 del 30 aprile 1995: il tabellino

GENOA: Micillo, Torrente, Caricola, Ruotolo, Galante, Signorini, Van’t Schip, Bortolazzi, Onorati (20’ st Miura), Skuhravy (43’ st Manicone), Marcolin. A DISP.: Spagnulo, Delli Carri, Francesconi. ALL.: Maselli

SAMPDORIA: Zenga, Rossi, Ferri (34’ st Evani), Gullit, Vierchowod, Serena, Lombardo, Jugovic, Platt, Mancini, Bellucci (14’ st Invernizzi). A DISP.: Nuciari, Sacchetti, Sala. ALL.: Eriksson 

MARCATORI: 8’ st Platt, 23’ st Van’t Schip, 31’ st Skuhravy (rig.). 

ARBITRO: Sig. Ceccarini di Livorno

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