Luiso e quella rovesciata al Milan che costò la panchina a Tabarez

Luiso e quella rovesciata al Milan che costò la panchina a Tabarez

Il primo dicembre del 1996 il Toro di Sora segnò una rete indimenticabile, entrata di diritto nella storia del nostro campionato

Filippo Morsillo/Edipress

1 dicembre

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Coraggio, istinto e genialità: qualità necessarie per lasciare il segno con un gesto memorabile. Tre prerogative della rovesciata. Che venga provata su un campo di terra battuta, in un vero stadio o sull'asfalto in piazza, sono proprietà richieste. Segnare un gol in quel modo è il sogno di chiunque. È, con molta probabilità, l'acrobazia più gettonata. Non esistono difetti in quel gesto, altrimenti non riuscirebbe. È la perfezione. Andare oltre è impossibile, forse. Invece no, c'è chi ha fatto di più: qualcuno, in rovesciata, è entrato nella storia. Il 1° dicembre 1996 il Milan di Tabarez arriva al Galleana di Piacenza per ritrovarsi, ma dopo i primi 45' è sotto 2-0. Dugarry dà la scossa ai campioni d'Italia nel

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