Haiti al Mondiale, l'unico precedente del 1974

Tre partite, tre sconfitte, una facendo soffrire l'Italia: 7 gol subiti dalla Polonia e Sanon protagonista con 2 reti

Haiti al Mondiale, l'unico precedente del 1974

Alessandro Ruta/EdipressAlessandro Ruta/Edipress

Pubblicato il 13 giugno 2026, 08:50

Cinquantadue anni dopo Haiti è di nuovo al Mondiale, come una delle più probabili candidate all'eliminazione nella fase a gironi. Anche a Germania '74, nell'unica precedente partecipazione dei caraibici alla coppa del mondo, era andata così del resto. Italia, Polonia e Argentina: tre sconfitte e zero punti. Tutte partite dal significato diverso, soprattutto quella contro gli Azzurri. Riviviamo comunque quella spedizione.

 

 

 

 

Lo spettro di un'altra Corea

Azzurri molli e sfilacciati, haitiani caricati a mille contro i vicecampioni del mondo in carica, il 15 giugno del 1974: Riva, Rivera, Mazzola e Chinaglia, Valcareggi dimentica le staffette di 4 anni prima e mette dentro una squadra chiaramente votata all'attacco, forse troppo. L'imprecisione italiana la fa da padrone, contro Haiti che ha nel portiere Françillon il migliore in campo. Alcune parate sono solo spettacolari, ma intanto a fine primo tempo è ancora 0-0, a Monaco di Baviera.

Lo spettro di un risultato imbarazzante diventa terrore per l'Italia quando al primo minuto della ripresa un lungo lancio dalle retrovie mette l'attaccante Emmanuel Sanon in condizione di bruciare in velocità Spinosi. Zoff viene scartato e l'attaccante della squadra dilettantistica del Don Bosco fa centro: Italia 0, Haiti 1. Incredibile anche solo immaginarselo. Zoff peraltro interrompe un'imbattibilità che andava avanti da 1143 minuti. Per fortuna degli Azzurri arriva la rimonta firmata Rivera, Benetti (tiro deviato da Auguste) e Anastasi, entrato al posto di un polemico Chinaglia. Il 3-1 non scaccia la paura, comunque.

 

 

 

 

Polonia imprendibile

Merito di Haiti o demerito dell'Italia quel risultato striminzito? In teoria la risposta la dà la Polonia, cinque giorni dopo. Alla mezz'ora infatti è già 5-0: Lato sfrutta un buco clamoroso della difesa caraibica, Deyna solissimo di testa raddoppia da calcio d'angolo, Szarmach realizza una doppietta e Gorgon partecipa alla festa con una punizione che finisce all'incrocio dei pali. Tutto fin troppo facile, con delle marcature che definire approssimative è poco. Nella ripresa ancora da corner capocciata vincente di Szarmach che completa il tris, mentre il settimo gol è ancora di Lato, da due passi. Polonia rullo compressore e alla fine terza classificata del Mondiale. Haiti è già eliminato, quando affronta l'Argentina che invece può ancora sperare nel passaggio del turno, il 23 giugno. Molto per l'Albiceleste dipende dalla differenza-reti, sperando in un ko dell'Italia contro la Polonia, che puntualmente accade.

Finisce 4-1 per l'Argentina, ma il gol più bello della partita lo segna Haiti ancora con Sanon, con una sassata di sinistro da fuori area su corta respinta del portiere. Una doppietta di Yazalde, un gol del "Loco" Houseman e Ayala danno la vittoria ai sudamericani, mentre i caraibici tornano a casa tutto sommato soddisfatti per quanto combinato.

Dopo quel Mondiale alcuni giocatori troveranno fortuna in Europa, come Sanon ai belgi del Lokeren o Françillon che finisce al Monaco 1860. Il difensore Nazaire invece era già stabilmente in Europa da due anni, al Valenciennes. Per tutti gli altri ritorno in patria.  

 

 

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