Thun, Nottingham Forest e le altre: neopromosse campioni

Rievochiamo le stagioni magiche di alcune squadre che hanno fatto la storia del calcio europeo. In Italia non è mai successo
Thun, Nottingham Forest e le altre: neopromosse campioni

Alessandro Ruta/EdipressAlessandro Ruta/Edipress

Pubblicato il 30 aprile 2026, 17:35

L'impresa del Thun, a un passo dal titolo di campione svizzero da neopromossa (deve fare un punto nelle prossime cinque partite), è qualcosa che non capita spesso nel calcio europeo. I biancorossi allenati da Mauro Lustrinelli, ex attaccante anche della nazionale elvetica, hanno sorpreso tutti, in una lega che comunque negli ultimi quattro anni ha regalato tre vincitori diversi: quattro negli ultimi cinque, a questo punto. Riviviamo alcune di queste sorprendenti cavalcate, allora. In Italia una neopromossa non ha mai vinto la Serie A, ma qualcuna ci è andata vicino.

 

 

 

 

Il Forest di Clough

L'exploit più grande da questo punto di vista lo realizza per distacco il Nottingham Forest, uno dei pochi club al mondo che ha quasi più titoli internazionali rispetto a quelli nazionali: due Coppe dei Campioni e un titolo inglese, vinto appunto da neopromosso. La cosa bella è che il Forest aveva guadagnato la massima serie nel 1977 arrivando terzo in Second Division, dietro Wolverhampton e Chelsea, in volata sul Bolton e sul Blackpool. L'allenatore però è Brian Clough, un tipo speciale, già vincitore del campionato inglese con il Derby County prima di passare al "Maledetto United"; il Leeds che tanto odiava, in realtà. Contro tutti i pronostici però il Nottingham Forest vince il campionato nel 1978 e in seguito due Coppe dei Campioni di fila, tra 1979 e 1980, contro Malmoe e Amburgo.

 

 

 

 

Kaiserslautern

In generale in Inghilterra è successo cinque volte che una neopromossa vincesse il campionato: il Liverpool nel 1906, l'Everton nel 1932, il Tottenham nel 1951 e l'Ipswich nel 1962. Più il Forest, appunto. Come la squadra di Clough in quel "magico" 1978 anche il Monaco in Francia era riuscito nell'impresa. Il campionato transalpino in tre occasioni è successo questo miracolo: in precedenza il Bordeaux nel 1950 e il Saint-Etienne nel 1964. Una sola volta invece in Bundesliga, anche questa però decisamente di culto: anno di grazia 1998 e trionfo del Kaiserslautern. L'allenatore, un tizio che poi ci abituerà a ben altre imprese sportive: Otto Rehhagel, commissario tecnico della Grecia campione d'Europa nel 2004. Quel Kaiserslautern invece contava su giovani rampanti come Ballack e vecchi leoni come Andreas Brehme, già vincitore della Serie A con l'Inter.

 

 

 

 

Secondo posto

E in Italia? Mai successa una cosa del genere. Tuttavia in due casi nell'ultimo mezzo secolo (abbondante) due squadre dalla Serie B nel giro di dodici mesi sono arrivati a sfiorare lo scudetto. La prima, nel 1973, la Lazio di Giorgio Chinaglia in campo e Tommaso Maestrelli in panchina. Nella famosa domenica della "Fatal Verona" per il Milan, trionfante per la Juventus capace di rimontare la Roma all'Olimpico, anche i biancocelesti stavano lottando per il titolo in un'ultima giornata frenetica, perdendo poi 1-0 a Napoli. Nel 1978, invece, il Lanerossi Vicenza sarebbe arrivato secondo dietro alla Juventus, lanciando però un attaccante dalle generalità molto comuni, almeno in Italia: Paolo Rossi, capocannoniere peraltro con 24 gol, prontamente convocato per il Mondiale in Argentina dal ct Enzo Bearzot. Una squadra comunque di culto, anche se un anno dopo sarebbe finita in Serie B, di nuovo.

 

 

 

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