Massimo Brambilla, piedi buoni e tranquillità

Riviviamo in breve la carriera da calciatore del prossimo allenatore della Juventus, anche se probabilmente sarà solo un traghettatore

Massimo Brambilla, piedi buoni e tranquillità

Alessandro Ruta/EdipressAlessandro Ruta/Edipress

Pubblicato il 28 ottobre 2025, 11:58

In attesa di capire quale allenatore sceglierà per il lungo periodo la Juventus dopo l'esonero di Igor Tudor, toccherà a Massimo Brambilla sedersi in panchina per i bianconeri. La più classica delle situazioni da traghettatore per l'attuale tecnico della Juventus Under 23 in Serie C. Dopo Paolo Montero quindi una soluzione interna per ora, come già nel 2024. Andiamo a vedere comunque da giocatore chi era stato Massimo Brambilla.

 

 

 

 

Via Emilia

Cognome milanese che più milanese non si può, Massimo Brambilla è nato a Vimercate nel 1973. In provincia di Milano appunto, come era all'epoca, visto che ora rientra sotto la giurisdizione di Monza e Brianza. E proprio al Monza ha cominciato la carriera da calciatore Brambilla, in una squadra che era una presenza fissa della Serie C, ma da cui sarebbero passati diversi futuri giocatori di Serie A. Cinque stagioni e oltre 100 presenze per lui in biancorosso prima di passare alla Reggiana e poi al Parma, in curioso trasloco sulla Via Emilia. In gialloblù, in una rosa ricchissima di talento e grossi nomi, Brambilla si sarebbe ritagliato un discreto spazio come centrocampista centrale d'ordine e poco appariscente, probabilmente all'epoca pagando un certo oltranzismo di certi allenatori verso i piedi buoni. Più un interno offensivo che un mediano puro, Brambilla, di relativamente facile collocazione nel 4-4-2 che tanto andava per la maggiore. In generale comunque un'immagine di giocatore pacato e dal cervello fino, come dimostrato anche in Under 21, dove di fatto è sempre stato inamovibile finché è rientrato nei limiti di età, vincendo anche l'Europeo del 1996 accanto ai vari Cannavaro, Nesta, Totti e Pippo Inzaghi. Zero presenze però con la nazionale maggiore.

 

 

 

 

Un lusso per la B

Curiosamente la sua ultima partita in Serie A, con la maglia del Cagliari, Brambilla l'avrebbe disputata contro la Juventus. Stagione 2004-05 e in mezzo un po' di girovagare per l'Italia tra Bologna, Torino soprattutto, Siena e Cagliari, appunto. Per lui due promozioni in Serie A con i granata e i toscani, confermandosi a un livello tale per cui in B era un lusso, ma forse troppo leggero per la massima categoria. Con pochissimi gol segnati, peraltro. Non a caso la sua ultima avventura di prestigio è stata con il Mantova, sempre in B ma con la chiara ambizione, poi fallita, di arrivare in Serie A. Anche qua curiosamente una stagione in cui la Juventus se l'era trovata di fronte, ma in B, nel 2006-07. Finale tra Monza, un ritorno alle origini, e il Pergocrema. Sempre al nord, sempre abbastanza "padano" come calciatore e in seguito da allenatore. Uno che già in campo era il punto di riferimento dei vari tecnici che lo dirigevano.

 

 

 

 

 

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