Silvio Berlusconi e il Milan, quel debutto sulle note delle Valchirie

Con una spettacolare presentazione all’Arena di Milano, il nuovo presidente rossonero mette subito in chiaro: dominare il calcio italiano

Silvio Berlusconi e il Milan, quel debutto sulle note delle Valchirie

Alessandro Ruta/EdipressAlessandro Ruta/Edipress

Pubblicato il 12 giugno 2023, 18:37 (Aggiornato il 12 giugno 2023, 16:44)

«Mi piace l’odore del napalm la mattina», sono le memorabili parole del colonnello Kilgore in “Apocalypse Now”, film di culto di Francis Ford Coppola. A pronunciarle in maniera un po’ strafottente e? l’attore Robert Duvall, ma potrebbero benissimo applicarsi a cio? che videro i tifosi del Milan, ma anche quelli neutrali, venerdì 18 luglio del 1986, giorno della presentazione della squadra rossonera. Un giorno che segna un prima e un dopo per quanto riguarda la spettacolarizzazione del mondo del calcio; il giorno in cui Silvio Berlusconi, che gia? da qualche mese aveva preso in mano le redini del club, inizia a mettere in chiaro le cose su quali siano le sue intenzioni, e cioe? dominare, dominare, dominare.

Lo show rossonero all’Arena di Milano

Esterno giorno, Arena di Milano, tempio laico dello sport italiano. Un elicottero fa la spola, portando sul prato dell’impianto l’intera rosa del Milan. Presenta Cesare Cadeo, il sottofondo e? quello della “Cavalcata delle Valchirie” di Richard Wagner, colonna sonora, appunto, anche di “Apocalypse Now”, quando i soldati americani decidono di bombardare un villaggio per fare spazio ai surfisti del colonnello Kilgore. “Grazie Silvio”, “Con te torneremo grandi”, si legge su alcuni striscioni: i tifosi rossoneri sono in estasi. E? una dimostrazione di forza e di entusiasmo che prova a cancellare un lustro difficile, fatto di una doppia retrocessione in B e di acquisti sbagliati, la mediocrita? certificata dai risultati. Adesso no, la sensazione e? di rinascita, si puo? tornare a sognare grazie a Berlusconi, che giustamente viene dal mondo dello spettacolo e vuole rendere la sua nuova squadra altrettanto spettacolare. Un po’ in contrasto con lo stile pacato dell’allenatore Nils Liedholm, che infatti non chiudera? la stagione.

Un calciomercato sontuoso

Tra i passeggeri che scendono dall’elicottero (ne verranno utilizzati tre) ci sono anche i nuovi acquisti, per i quali “Sua Emittenza” non ha badato a spese, sborsando oltre 30 miliardi. Un terzo circa di questi soldi, per l’ala dell’Atalanta Roberto Donadoni, voluto anche dalla Juventus: “Miliardoni”, titola il Guerin Sportivo per celebrare l’affare. Il bergamasco almeno sara? parte dell’ossatura del grande Milan destinato a dominare «in Italia, in Europa e nel mondo». Come lui, altri volti nuovi: il portiere Gio- vanni Galli e l’attaccante Daniele Massaro, entrambi strappati alla Fiorentina per una dozzina di miliardi. Molta meno fortuna, invece, l’avranno “Nanu” Galderisi, centravanti del Verona campione d’Italia l’anno prima, arrivato per 5 miliardi piu? il cartellino di Paolo Rossi, e altri comprimari come Dario Bonetti. Grande architetto di queste trattative, il nuovo amministratore delegato rossonero Adriano Galliani. Un altro di quei volti che da li? in avanti gli appassionati italiani avrebbero cominciato a conoscere.

 

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