Bologna-Cagliari, il primo precedente in Emilia

Bologna-Cagliari, il primo precedente in Emilia

Il 30 maggio del 1965 Nené (doppietta) e Rizzo piegarono i campioni d’Italia. Finì 3-1 per i sardi con tutti i gol realizzati nella ripresa

Alessio Abbruzzese/Edipress

1 novembre

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Il 30 maggio del 1965 il campionato di Bologna e Cagliari ha ben poco da dire. Gli emiliani sono lontani dalla vetta della classifica raggiunta la stagione precedente, invece i sardi, al loro debutto nella massima serie, si godono la prima partita giocata nel capoluogo emiliano. 

I campioni e la rivelazione

I padroni di casa, che giocano con lo scudetto cucito sul petto vinto nella fantastica stagione precedente, dopo l'entusiasmante spareggio contro l’Inter di Herrera, sembrano l’opaco ricordo di quel gruppo che, trascinato da Nielsen e dai suoi 21 gol, sbaragliò tutti. A due giornate dal termine si trovano a 34 punti, lontanissimo da una vetta a cui in questa stagione non hanno mai ambito. I sardi sono qualche punto indietro, ma con uno spirito completamente opposto: arrivati nella massima serie proprio nel 1964-65, sono la vera rivelazione del campionato, la salvezza è ampiamente raggiunta anche grazie al giovanissimo Gigi Riva. 

Nené e Rizzo show

A dire il vero nessuna delle due squadre ha molto da chiedere a questa partita e il primo tempo rispecchia in pieno la mentalità rinunciataria di entrambe le formazioni. Pochissime emozioni, partita ai limiti del soporifero e squadre che tornano negli spogliatoi sullo 0-0. Nell’intervallo Silvestri, il tecnico dei sardi, striglia i suoi e li invita ad affrontare i restanti 45’ minuti con un piglio più aggressivo. Gli ospiti non se lo fanno ripetere due volte e la ripresa è tutta un’altra partita: nel giro di neanche 30 minuti il Cagliari ne fa tre, due con Nené e uno con Rizzo (per il Bologna il gol del momentanneo 1-1 viene firmato da Haller). Quest’ultimo si è dimostrato una vera spina nel fianco della difesa bolognese. La marcatura a zona degli emiliani gli ha permesso di fare il bello e il cattivo tempo, impostando la manovra dei sardi senza particolari difficoltà. A seguire la partita in tribuna c'è anche il commissario tecnico della Nazionale Edmondo Fabbri che sicuramente ha preso nota del giovane centrocampista ospite. 

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