Concetto Lo Bello, il “fischietto d’oro” italiano

Concetto Lo Bello, il “fischietto d’oro” italiano

Intransigente, brillante, galantuomo, il direttore di gara siracusano detiene il record di arbitraggi in Serie A: 328. Aneddoti e retroscena di una carriera straordinaria 

Vincenzo Lo Presti/Edipress

9 settembre

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Rude, severo, onesto. Basterebbero, o forse no, questi aggettivi per descrivere Concetto Lo Bello, arbitro italiano che ha segnato un’epoca del calcio. Abbandonate le speranze di una carriera da atleta dopo aver praticato discipline come lancio del peso, del giavellotto e del martello negli anni studenteschi, il “tiranno di Siracusa”, come venne scherzosamente ribattezzato, decise di dedicarsi al calcio, ma non da giocatore bensì da intransigente direttore di gara. In realtà tentò di guadagnarsi da vivere scorrazzando sulla fascia sinistra dell’Archia di Siracusa, ma ben presto capì che la sua vera vocazione era l’arbitraggio. La sua grandissima personalità gli permise di mettersi subito in mostra e nel giro di un decennio, a soli 30 ann

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