Nba Finals: le migliori per decennio, dagli anni '70 a oggi

Nba Finals: le migliori per decennio, dagli anni '70 a oggi

Nel corso del tempo che ha scandito l'evolversi del basket moderno, tutti gli incontri fra le vincitrici delle Conference hanno regalato attimi indimenticabili 

Valerio Ciaccio/Edipress

8 luglio

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I motori hanno smesso di scaldarsi e sono pronti al semaforo verde: si entra nel vivo con le Finals Nba 2020-2021, quantomai diverse dal pensiero di chi prevedeva un ennesimo scontro fra LeBron James e Kevin Durant e che vedono la battaglia sul pitturato fra i Phoenix Suns e i Milwaukee Bucks. Chris Paul, a rischio come tanti fenomeni prima di lui di passare agli annali nell'albo dei perdenti, contro la lastra di marmo ellenica Giannis Antetokounmpo. I favori del pronostico pendono dalla parte della squadra dell'Arizona, che avrà a disposizione anche un'eventuale Gara 7 in casa. Le finali sono il coronamento della stagione che dopo la Regular e i Playoff vive il momento più rovente all'inizio dell'estate. Nel corso del tempo che ha scandito l'evolversi del basket moderno, tutti gli incontri fra le due vincitrici delle Conference hanno regalato attimi indimenticabili ed epiloghi al cardiopalma, ecco a voi i migliori pescandone uno per ogni decade dagli anni '70 a oggi.

Anni ’70: stagione 1979-80 Lakers-76ers 4-2



La prima finale, quella della stagione '79/'80, sancisce il termine della decade iniziata nel 1970 aprendo le porte agli anni '80 ma soprattutto al futuro del gioco. Il mondo della palla a spicchi conosce Earvin "Magic" Johnson Junior, che sarà il primo rookie nella storia a vincere il premio di MVP delle Finals dopo la splendida prestazione nella gara 6 che regala la vittoria ai gialloviola di Los Angeles e sugella la sconfitta di Julius Erving. Doctor J avrà modo di rifarsi tre anni più tardi con una vendetta spietata ma il primo scontro in finale fra le due compagini termina il suo viaggio al Forum di Inglewood in California. I Lakers vincono in 6 gare, nel match point Magic non fa rimpiangere l'assenza di Abdul-Jabbar giocando in ogni ruolo e mettendo a referto 42 punti, 15 rimbalzi e 7 assist.

Anni ’80: stagione 1983-84 Celtic-Lakers 4-3


Si ripropone lo storico scontro degli anni '60 fra Boston Celtics e Los Angeles Lakers. Il primo "set" di questa decade se lo aggiudica Larry Bird in quella che viene descritta come la serie perfetta. Un equilibrio ai limiti dell'inimmaginabile, con due squadre dotate di roster pieni zeppi di campioni. Probabilmente, se il limite delle 7 gare non l'avesse impedito, i due team avrebbero continuato a sfidarsi per molte altre partite senza regalare la certezza che uno avrebbe potuto prevalere sull'altro. Gara 7 è il trionfo di Bird e dei suoi fedeli scudieri, Larry si porta a casa l'anello e l'ambito titolo di MVP delle finali che gli era sfuggito nella sua giovanissima prima vittoria.

Anni ’90: stagione 1997-98 Bulls-Jazz 4-2


Una serie riassunta in una partita che è forse il fiore all'occhiello tra i match leggendari di questo sport. Gara 6 non è solo l'ultimo incontro di una sfida che passerà alla storia sottolineando chiaramente e definitivamente un vincitore ed uno sconfitto nel dualismo fra Chicago e Utah, è anche quello che tutti pensavano l'ultimo ballo dei Bulls di MichaelJeffrey Jordan. La partita, che detiene tutt'ora il record nel basket di persone incollate davanti alla TV, sancisce la ripetizione del Threepeat per la squadra di Jackson ed il sesto titolo di MVP delle finali per il numero 23 in maglia rossa. Una serie fantastica, che inizia con Utah che ci prova vincendo gara 1 e termina con Mike in lacrime per la fine di un ciclo vincente assolutamente devastante. "So darling, save the last dance for me", per rifarsi musicalmente e televisivamente all'ultimo sforzo del giocatore simbolo di questo sport.

Anni 2000: ex aequo stagione 2005-06 Heat-Mavericks 4-2 e stagione 2009-10 Lakers-Celtics 4-3



La decade dell'inizio del nuovo millennio vive di sfide molto avvincenti in cui nessuno riesce a prendersi lo scettro di assoluto dominatore nella Lega. Si confermano i Lakers del compianto Kobe Bryant e di Shaquille O'Neal. Gli Spurs di Duncan e Parker salgono sul tetto del mondo per altre tre volte ma la sorpresa più grande la regala Miami, con gli Heat di Dwyane Wade che trionfano grazie al numero 3 e allo zampino del solito Shaq che si trasferì a South Beach dopo le incessanti discussioni con Kobe. L’instant team costruito in Florida è troppo per i Mavs di Dirk Nowitzki, i texani si portano sul 2-0 per poi non riuscire più a vincere una partita. Wade MVP e Miami se la porta a casa dopo 6 incontri. Tra le tante perle dei Lakers ricordiamo la splendida serie, terminata con una gara 7 di assoluta e inopinabile bellezza, che li vide trionfare ancora una volta sui Celtics. Bryant è inarrestabile. Vince l'ultima partita con il grande aiuto di Artest e regala alla storia di questo sport delle prestazioni sensazionali che definire poesia appare obiettivamente riduttivo.

Anni 2010: stagione 2015-16 Cleveland-Golden State 4-3

Anni di cambiamento, tanti campioni che cambiano spesso casacca e prestigiose franchigie che si mettono in disparte nell'attesa di tempi migliori. Nella stagione 2015-16 accade qualcosa di memorabile con la Nba che per la prima volta viene conquistata da una squadra che dopo 4 gare si trovava sotto per 3-1. Quella che per molti rimane la più grande rimonta dello sport in generale, è una vera e propria battaglia che si conclude con la rivincita dei Cleveland Cavaliers del prescelto LeBron James. I Warriors sembrano assolutamente imbattibili. Troppo talento, troppo Stephen Curry e tante soluzioni alternative nei comprimari. LeBron però è duro a morire e si aggrappa alla serie per non lasciarla scappar via. Decisiva una gara 7 dove la compagine dell'Ohio limita il potenziale offensivo degli uomini di mister Kerr e James trova in Kyrie Irving la spalla perfetta per ultimare il colpo gobbo inferto agli acerrimi nemici.

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