Calciomercato: quando Ceulemans abbandonò il Milan sull'altare

Calciomercato: quando Ceulemans abbandonò il Milan sull'altare

Nell'estate del 1981 il belga fu ad un passo dal trasferimento in rossonero, poi finì tutto in un nulla di fatto

Paolo Valenti/Edipress

8 luglio

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Che le vie del calciomercato siano infinite lo sanno un po’ tutti. Come sia stata tortuosa e senza una verità ufficialmente accertata la trattativa che vide impegnati il Milan e Jan Ceulemans, invece, in pochi se lo ricordano. Era l’estate del 1981: i rossoneri avevano appena riconquistato la serie A dopo un anno di purgatorio tra i cadetti dovuto alle sanzioni conseguenti allo scandalo del calcioscommesse e stavano setacciando il mercato per trovare un attaccante di peso col quale affrontare la nuova stagione. 

La scelta, l'arrivo e l'acquisto saltato

La scelta cadde su Jan Ceulemans, forte belga del Bruges che si era messo in evidenza agli Europei del 1980, quando i Diavoli Rossi avevano conteso la vittoria fino all’ultimo minuto del torneo alla Germania Ovest. L’intesa sul contratto sembrava raggiunta, le visite mediche superate e le foto di rito coi dirigenti milanisti scattate: tutto secondo copione. Inclusi gli articoli di giornale che davano per conclusa la trattativa. Poi, al rientro a casa, con una telefonata Ceulemans fece saltare tutto, probabilmente, si disse, ascoltando un suggerimento datogli dalla madre che, ai giornalisti che la interpellarono nel merito, rispose: «Jan è un uomo, mica un ragazzo. È grande abbastanza per fare quello che vuole». Salvo poi aprire un pertugio verso le voci che la indicavano come il consigliere di quella scelta: «A Jan ho detto solo che mi sarebbe dispiaciuto se fosse partito». Ceulemans continuò a giocare nel Bruges fino al 1992 mentre il Milan ripiegò sul centravanti scozzese Joe Jordan.    

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