Italia-Spagna: quando Vialli piegò le Furie Rosse

Italia-Spagna: quando Vialli piegò le Furie Rosse

L'attuale capo delegazione della spedizione azzurra segnò il gol che valse l'approdo in semifinale all'Europeo del 1988

Alessandro Ruta/Edipress

6 luglio

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Ci voleva, una vittoria così, per scacciare le paure. Ci voleva, un gol di Gianluca Vialli, bello, alla sua maniera, per darsi e darci fiducia. All'Europeo del 1988 l'Italia vinse 1-0 contro la Spagna ipotecando il passaggio del turno alle semifinali della manifestazione grazie a una rete dell'attuale capo-delegazione azzurro. 

Ricambio generazionale

È una Nazionale fresca, ringiovanita, quella che affronta quel torneo in Germania (ancora Ovest). Passata l'era-Bearzot, “pensionati” i campioni del mondo di Spagna '82 che hanno steccato quattro anni dopo in Messico, adesso al timone c'è Azeglio Vicini, che ha trasportato quasi in blocco tra i grandi la sua Under 21. Da Zenga a Giannini, da Maldini a De Napoli, la rivoluzione è evidente. E davanti ci sono i nuovi gemelli del gol, Gianluca Vialli e Roberto Mancini, coppia alla Sampdoria e in azzurro. Sono amici, quasi fratelli, e il Mancio ha già timbrato all'esordio di quell'Europeo contro i padroni di casa tedeschi, anche se poi aveva pareggiato Brehme. Un risultato, comunque, che ci fa ben sperare in vista della sfida agli spagnoli dello spauracchio Butragueño.

Il velo di Spillo Altobelli

La partita è difficile, le Furie Rosse (che hanno vinto all'esordio contro la Danimarca) giocano molto chiuse sperando più che altro nel contropiede. L'Italia spinge, produce occasioni, sfiora il gol con una gran girata di Giannini, ma non sfonda. A metà del secondo tempo, quindi, Vicini opera il cambio che risulterà essere decisivo: fuori Mancini, anche lui sprecone in qualche caso, e dentro Altobelli. “Spillo” ormai è un veterano del gruppo, ma questo suo ruolo di arma tattica dalla panchina gli calza a pennello. Ed è proprio una sua giocata a spalancare le porte al gol del vantaggio: filtrante di Ancelotti per lui al limite dell'area e finta di Altobelli per lasciar passare il pallone e sbilanciare la difesa spagnola. Dietro “Spillo” c'è Vialli, che con un guizzo ruota intorno al suo marcatore, Tomàs, e con una rasoiata di sinistro batte Zubizarreta. Una liberazione, un gran gol, per una vittoria strameritata. Il preludio per il passaggio alle semifinali. 

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