Tardelli alla Juve: il primo uomo miliardo del calciomercato

Nell’estate del 1975 l’allora giovane centrocampista fu al centro di una celebre trattativa che coinvolse la Signora e l'Inter

Tardelli alla Juve: il primo uomo miliardo del calciomercato

Alessio Abbruzzese/EdipressAlessio Abbruzzese/Edipress

Pubblicato il 1 luglio 2021, 14:16

Oggi, primo luglio, si apre ufficialmente la finestra estiva di mercato in vista della stagione 2021/2022. Il calciomercato, e tutto ciò che ne deriva sia a livello di comunicazione e non, negli ultimi 30 anni ha riscritto le regole di questo gioco, abituandoci con il tempo a trasferimenti milionari e a cifre sempre più folli. Il primo, seppur piccolo, passo verso la concezione moderna e senzazionalistica di calciomercato fu percorso da Tardelli e dal suo passaggio alla Juventus.

Il braccio di ferro con l’Inter 

Siamo nell’estate del 1975. Marco Tardelli è un ragazzo toscano che ha fatto più che bene nella stagione precedente, dove nel Como di Pippo Marchioro ha collezionato 36 presenze e 2 gol nella serie cadetta. Ha 21 anni, è un centrocampista che usa egregiamente entrambi i piedi e comincia ad attirare l’attenzione di diversi club. Ivanoe Fraizzoli, l’allora patron dell’Inter, lo vuole a tutti i costi e, credendo di sbaragliare la concorrenza, trova un accordo con i comaschi, disposti a cedere le prestazioni sportive del giovane per 700 milioni di lire. Si tratta di una cifra monstre per i canoni degli anni ’70, in un calcio senza pay tv ed ingaggi a 6 cifre, e il presidente nerazzurro si sente sicuro del colpo. Marco Tardelli ha però stregato anche Giampiero Boniperti, che lo vuole in bianconero a qualunque costo. Detto, fatto. La Juventus sborsa 950 milioni, l’accordo tra il Como e l’Inter viene accantonato e Tardelli approda a Torino. Per i giornali dell’epoca si può tranquillamente soprassedere a quel gap di appena 50 milioni: il giovane centrocampista di Careggine diventa “Mister un miliardo”. 

Le vittorie con la Juve e l’inizio di una nuova era

Marco Tardelli farà le fortune della Juventus, ripagando ampiamente la fiducia concessagli nelle successive 10 stagioni in cui contribuirà alla vittoria di 5 scudetti,  2 Coppe Italia, una Coppa Uefa, una Coppa delle Coppe e una Coppa dei Campioni. Quel’estate del 1975 rappresenterà per sempre uno spartiacque per la storia del calciomercato. Di lì a poco il trasferimento di Tardelli viene superato dai due miliardi che Ferlaino sborsa per Savoldi, spianando la strada a spese sempre più esose, che con il passare dei decenni sono giunte alle cifre folli dei giorni nostri, cifre che rischiano di non essere più gestibili neanche per i top club europei. 

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