Inghilterra-Germania Euro '96, l'errore di Southgate condanna i Tre Leoni

Inghilterra-Germania Euro '96, l'errore di Southgate condanna i Tre Leoni

Le due nazionali si sfidarono in semifinale a Wembley, furono ancora una volta i tedeschi ad avere la meglio grazie al penalty fallito dall'attuale ct inglese

Jacopo Pascone/Edipress

29 giugno

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Una rivalità quella tra Inghilterra e Germania che va ben oltre il calcio, ma che anche sul rettangolo verde ha scritto pagine epiche. Calcisticamente parlando, tutto parte nel 1966 quando le due selezioni si giocano a Wembley la Coppa del Mondo. Sono passati 55 anni e quel gol fantasma di Geoff Hurst non è ancora andato giù ai tedeschi (all’epoca e fino al 1990 Germania Ovest), con Bobby Moore ad alzare la coppa davanti alla regina. Da lì al 26 giugno ’96 – giorno in cui la Germania torna a giocare a Wembley in una fase finale di una grande competizione internazionale – la musica è cambiata totalmente: la storia, o se preferite la sorte, ha voltato le spalle agli inglesi. Fatti fuori nei quarti dei Mondiali di Mexico ’70 e nella doppia sfida valida per andarsi a giocare la semifinale di Euro ’72; fermati sullo 0-0 nel secondo girone dei Mondiali ’82 che portò poi la Germania Ovest in semifinale; battuti ancora nella semifinale delle Notti Magiche. Partite epiche, spesso preludio al successo dei tedeschi, che dopo quel ’66, sotto la bandiera dell’Ovest hanno saputo mettere in fila una quantità di trionfi incredibile, che li ha portati a essere sempre, o quasi, la squadra da battere. Le premesse non sono queste il 26 giugno ‘96, quando l’Inghilterra oltre al vantaggio di giocare in casa, ha uno squadrone, mentre la Germania schiera una formazione totalmente cambiata rispetto all’ultimo trionfo risalente al Mondiale ’90.

La semifinale di Euro ‘96

 

Wembley è gremito in ogni ordine di posto, l’Inghilterra scende in campo con una fantastica divisa grigia e si fionda subito all’attacco. Kopke respinge in angolo la bomba dalla distanza di Paul Ince e dal corner successivo arriva il gol del vantaggio. Sono passati solo 3’ quando Alan Shearer insacca sulla spizzata di Adams, mettendo a segno il quinto gol del suo fantastico Europeo (chiuderà capocannoniere). I tifosi inglesi esplodono, ma la Germania non si fa intimorire, reagisce e pareggia 13 minuti più tardi. È una bella giocata del difensore Thomas Helmer, trovatosi in un’insolita posizione di esterno sinistro, a regalare a Stefan Kuntz un assist perfetto. Se l’inizio di gara offre spettacolo, il resto del primo tempo mostra un match durissimo, con gli inglesi che cercano di metterla sull’agonismo: vanno vicino al sorpasso, prima con Sheringham e poi con Shearer, controllando le sortite offensive di Moller e Scholl. Tanti gli scontri duri in mezzo al campo anche nella ripresa: Gascoigne e Pearce sembrano tarantolati e non perdono occasione per randellare. Gazza prova anche a scardinare la linea difensiva ospite con accelerazioni improvvise, ma i suoi tentativi vengono sventati. Tra la fine dei regolamentari e l’inizio dei supplementari il ct tedesco Berti Vogts effettua tutti i cambi (fuori Scholl, Helmer e Freund, dentro Hassler, Bode e Strunz), mentre Venables finisce la partita con gli 11 iniziali. Un palo clamoroso colpito a porta vuota da Anderton, una rete sfiorata da Gascoigne e un gol annullato alla Germania su azione d’angolo, rendono spettacolare il primo supplementare. La ripresa invece scivola via, con un monumentale Matthias Sammer a chiudere sull’ultimo disperato affondo inglese: si va ai calci di rigore. 

L’errore di Soutghate condanna gli inglesi

  

Lo spettacolo offerto in campo continua con la lotteria dei rigori. Dieci esecuzioni perfette (Shearer, Platt, Pearce, Gascoigne e Sheringham per gli inglesi; Hassler, Strunz, Reuter, Ziege e Kuntz per i tedeschi), accompagnate con alternanza dall’incitamento e dai fischi del pubblico di Wembley, portano a oltranza. Il sesto inglese a calciare è l’attuale ct dei Tre Leoni, Gareth Southgate: è proprio lui a condannare l’Inghilterra. La parata di Kopke precede il penalty trasformato da uno dei migliori in campo, Andreas Moller, che porta la Germania in finale. Sono passati tre decenni dal Mondiale ’66, ma sembra lontano anni luce: ancora una volta la Mannschaft ha sconfitto la nazionale dei Tre Leoni. “Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e alla fine la Germania vince”. La frase pronunciata da Gary Lineker in occasione dei Mondiali di Italia ’90 non passa mai di moda.

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