Lazio-Milan 4-4: Veron e Shevchenko fenomeni all’Olimpico

Lazio-Milan 4-4: Veron e Shevchenko fenomeni all’Olimpico

Il pareggio pirotecnico tra biancocelesti e rossoneri del 3 ottobre 1999: una contesa memorabile con la Brujita e Sheva ad illuminare una serata di grande calcio

Jacopo Pascone/Edipress

26 aprile

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Sul finire del vecchio millennio, in una notte di ottobre all’Olimpico di Roma, va in scena uno spettacolo unico. Protagoniste Lazio e Milan, due squadre che si sono contese lo scudetto fino all’ultima giornata del campionato passato. Il 3 ottobre ’99 sono i rossoneri a scendere in campo con il tricolore sul petto. Nell’ultimo precedente – giocato esattamente 6 mesi prima – le difese hanno rubato la scena (0-0), con Vieri e Bierhoff rimasti a secco. Bobo è passato all’Inter, il tedesco si accomoda in panchina. Nella Lazio gioca Boksic accanto a Salas, mentre i volti nuovi sono Veron e Simeone. Tra i rossoneri la grande novità è il capocannoniere della scorsa edizione della Champions League, arrivato a Milano dalla Dinamo Kiev: Andriy Shevchenko.

Fuochi d'artificio

Tra i fumogeni dell'Olimpico si comincia. Al 18’ il primo squillo di un primo tempo pirotecnico. Boksic sfonda sulla sinistra e scodella verso il centro, il contro-cross di Conceiçao arriva a Veron. L’argentino si coordina in maniera divina, schiaffeggiando il pallone e spedendolo in fondo al sacco. “So dal primo tocco se quel giorno il pallone in campo mi è amico o no. Se lo è, posso fare qualunque cosa, rischiare qualunque tipo di giocata. In caso contrario posso anche chiedere il cambio dopo 10 minuti”, dirà la Brujita. Che questa sia una di quelle serate in cui l’argentino sa, se ne ha la definitiva conferma 4’ più tardi. Conduzione palla, passo elegante e fucilata di collo-esterno: traversa piena e tutto l’Olimpico con le mani tra i capelli. Il Milan non sta guardare e reagisce. Sheva brucia Nesta e impegna Marchegiani, prima della sgroppata sulla sinistra di Serginho che genera il clamoroso autogol di Mihajlovic. Siamo di nuovo dall’altra parte. Cannonata di Boksic e volo di Abbiati: corner. Batte Sinisa, traiettoria stretta e classico inserimento del Cholo: 2-1 (la Lega attribuirà l’autogol ad Abbiati, togliendo a Simeone la gioia del primo gol in biancoceleste). Passano solo 2’, quando l’elegante manovra laziale si conclude con l’imperioso stacco del Matador, bravissimo nel concretizzare il cioccolatino messogli sul piatto dal “suo amigo” Conceiçao. Siamo sul 3-1, ma gli uomini di Eriksson non hanno ancora fatto i conti con l’uragano dell’Est, che comincia ad abbattersi sui biancocelesti al 43’. Il gioco di gambe Shevchenko è incredibile: in una frazione di secondo si beve Favalli e Marchegiani accorciando le distanze.

Senza sosta

La Brujita continua a dipingere calcio, ma Abbiati tiene in vita il Diavolo con un miracolo su Salas, servito ancora dall’argentino. Sheva ringrazia il suo portiere e non si fa sfuggire la chance per pareggiare. Freddo come un killer, spiazza Marchegiani trasformando il rigore guadagnato da Weah: 3-3. L’inerzia di questa pazza partita è cambiata e gli ospiti cavalcano l’onda ancora con l’ucraino, che si beve Favalli e trafigge Marchegiani per la terza volta. Per chi non lo avesse ancora capito, un altro alieno è approdato in Serie A. La contesa è avvincente, quasi epica, ma si conclude senza un vincitore. Al 72’ Salas fissa il punteggio sul 4-4, sfruttando il passaggio del migliore in campo tra i biancocelesti: Veron (tra i meneghini lo scettro spetta ovviamente a Sheva). Una partita unica, giocata da calciatori leggendari. Rappresentazione che rimarrà per sempre tra le più poetiche nel grande libro del nostro calcio.

Il tabellino

LAZIO     4

MILAN    4

LAZIO (4-4-2): Marchegiani; Negro (34' pt Pancaro), Nesta, Mihajlovic, Favalli; Conceiçao, Simeone (26' st S.Inzaghi), Almeyda, Veron; Boksic (16' st Mancini), Salas. A DISP.: Ballotta, Sensini, Gottardi, Stankovic. ALL.: Eriksson

MILAN (3-4-1-2): Abbiati; Ayala, Costacurta, Maldini; Guglielminpietro, Albertini, Ambrosini, Serginho (31' st N'Gotty); Giunti (16' st Leonardo); Shevchenko (41' st Gattuso), Weah. A DISP.: Rossi, Helveg, Sala, Bierhoff. ALL.: Zaccheroni. 

ARBITRO: Bazzoli (Merano).  MARCATORI: 18' pt Veron (L), 35' pt aut. Mihajlovic (M), 36' pt aut. Abbiati (L), 38' pt e 27' st Salas (L), 43' pt, 18' st e 23' st Shevchenko (M). 

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