Il cuoio

Fiorentina-Napoli: quelle prime giornate a Firenze

Le due squadre sono si sono affrontate già tre volte nel capoluogo toscano al debutto in campionato: due vittorie per i viola e un pareggio

Due città, due squadre, due colori. Dal Lungarno a Mergellina, da Firenze a Napoli, il calcio ha sempre rappresentato l’espressione dei valori delle due città. Il tempo ha concesso ai due team e alle rispettive tifoserie una crescita esponenziale: li ha visti antagonisti, a tratti solidali, ma sempre passionali. Tra viola e azzurri niente mezze misure, tutto per la maglia, tutto per la vittoria. Le due squadre si sono incontrate per ben tre volte durante la prima giornata di campionato e a uscirne a fieramente a testa alta è stata quasi sempre la Fiorentina: prima negli anni ’70, poi ’80 e, infine, nel 2010, tre gare avvincenti e mai scontate.

Lampo Clerici nel finale

La prima volta, quando ancora la casa della Fiorentina portava il nome di Stadio Comunale, era ottobre, l’estate stava diventando un ricordo lontano e il campionato arrivava giusto in tempo per colmare il malinconico vuoto lasciato dai giorni spensierati e vacanzieri dei mesi più caldi dell’anno. Il sorteggio aveva deciso che Fiorentina e Napoli dovessero iniziare insieme il cammino in Serie A per la stagione 1971-72 e che dovessero farlo tra le braccia delle migliaia di spettatori toscani pronti a sostenere per i 90 minuti i propri colori, i propri guerrieri. L’entusiasmo era alto, c’era il pienone e le due formazioni erano pronte a darsi battaglia. La Fiorentina scendeva in campo guidata dal barone Nils Liedholm. I partenopei arrivavano a Firenze con Giuseppe Chiappella in panchina, il tecnico azzurro aveva un legame particolare con la squadra di casa, era stato su quella panchina fino al 1968, poi passò ad allenare il Napoli. Le premesse erano interessanti, era solo la prima giornata, ma l’attenzione era già alta sul match. I 60.000 spettatori chiedevano spettacolo e furono accontentati già al 9’ del primo tempo quando per la Fiorentina andò in rete Orlandini. Il vantaggio fece esplodere di gioia il Comunale, gioia che però durò per pochi minuti, il Napoli passò al contrattacco e riportò il punteggio in equilibrio al 25’ con l’affondo di Ripari. Il primo tempo era terminato sull’1-1, ma c’erano altri 45 minuti da giocare e la gara era apertissima. Tornate sul terreno di gioco, le due squadre continuarono a cercare la chiave per sbloccare un risultato che sembrava essersi sedimentato sul pareggio. A un minuto e mezzo dalla fine, però, Zoff nulla poté sul tiro di Clerici che decretò la vittoria: Fiorentina 2, Napoli 1. Quella prima gara aveva dato inizio, inconsapevolmente, a un copione che era destinato a ripetersi.

Cinquina viola

Non era poi così lontano il ricordo di quel 2-1 che aveva aperto il campionato del 1971 quando per la seconda volta i sorteggi decisero per Fiorentina-Napoli alla prima giornata. Era il campionato 1983-84. Iniziò tutto da un calcio di punizione assegnato alla formazione di casa al 43’ del primo tempo: Oriali batté Castellini, oppostosi varie volte, costringendolo alla resa e firmando così l’1-0 per i viola. Ancora una volta andava in gol la Fiorentina e il Napoli restava a guardare. Contrariamente alla gara del 1971, i partenopei dovettero cedere alla pressione viola una seconda volta nella prima parte di gara; fu durante il minuto di recupero, al 46’, che Monelli insaccò la rete del 2-0. Alla ripresa, era ancora la squadra di De Sisti a guidare il gioco, tanto che al 63’ Castellini dovette nuovamente arrendersi al colpo di testa del solito Monelli. Santin spingeva i suoi, il Napoli sembrava essere impotente, assopito, di fronte alla fame degli avversari. I minuti correvano via veloci e l’assedio viola continuava. Come se non avesse già ampiamente dimostrato di essere l’uomo del giorno, Monelli sfidò ancora l’intera difesa del Napoli e al 71’ firmò la terza rete personale. Fu Palanca a regalare una piccola soddisfazione ai tifosi azzurri in trasferta;: al minuto 79 il giocatore trovò il modo di rendere meno amara la ormai palese sconfitta. Valeva poco, e valse ancora meno quando Iachini spense quella fugace gioia con uno splendido gol che decretò 5-1 finale. La Fiorentina aveva preteso la vittoria e l’aveva portata a casa con orgoglio.

Nel 2010

I precedenti facevano tremare il Napoli e sognare la Fiorentina. Erano trascorsi 27 anni dall’ultima volta in cui Fiorentina e Napoli si erano affrontate durante la prima giornata, era il 2010 e il Napoli voleva riscattare quel 5-1 del 1983. Il 29 agosto, allo stadio Artemio Franchi, c’erano da una parte Mihajlovic, dall’altra Mazzarri. Era il momento di dimostrare qualcosa per entrambe le formazioni: la Fiorentina doveva tenere in cassaforte quella supremazia guadagnata con tanto impegno, il Napoli doveva riscattarsi. E già dopo pochi minuti dal fischio d’inizio, furono proprio i partenopei ad andare in vantaggio con il neo acquisto Cavani: il suo colpo di testa sorprese Frey che non poté fare nulla per evitare la rete. Il primo tempo intimorì la tifoseria viola, sembrava che i padroni di casa non riuscissero a trovare il modo di affondare il colpo e agguantare il pareggio. Nella ripresa arrivò la reazione dei viola: ci pensò Gaetano D’Agostino, approdato a Firenze in estate, al 50’, a rimettere le cose al proprio posto con un tiro dalla distanza: 1-1. Per la prima volta durante la prima giornata, tra Fiorentina e Napoli, a Firenze, finì in parità.