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Formula 1, presentazione Gp Italia
La Formula 1 approda a Monza per il Gp d'Italia, tredicesima prova del Mondiale 2026. Diretta tv su Sky e TV8

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 4 settembre 2026, 13:53
Una gara potenzialmente aperta a qualsiasi tipo di pronostico. Così si presenta il Gp d’Italia (tredicesima prova del Mondiale 2026 di Formula 1), con Mercedes, Ferrari e McLaren più o meno in lotta per il successo sul circuito brianzolo. Sulla carta, la favorita d’obbligo è senza ombra di dubbio la Mercedes, con il team tedesco che può contare sulla bontà della propria power unit, così come su una gestione energetica rilevatasi essere fino a questo momento piuttosto efficace sulla maggior parte delle piste, e su una altrettanto valida efficienza aerodinamica. Se Andrea Kimi Antonelli dovrà inevitabilmente partire giocoforza dal fondo dello schieramento per la punzonatura della quinta power stagionale a causa dei problemi di affidabilità che hanno interessato la batteria e/o la centralina candidandosi fin da ora a una gara di rimonta, le speranze di vittoria del team tedesco guidato da Toto Wolff sono riposte tutte su George Russell, che a sua volta quasi sicuramente sarà chiamato alla punzonatura della quinta power stagionale non tanto nella prossima gara di campionato a Madrid, quanto a fine mese a Baku, per via delle caratteristiche della pista che favoriscono (grazie al lunghissimo rettilineo finale che caratterizza il terzo settore) una rimonta dal fondo dello schieramento.
Da rilevare che la quinta power che Antonelli (questo weekend a Monza) e Russell (a fine mese in Azerbaijan) dovranno punzonare non presenta l’aggiornamento derivante dall’ADUO: proprio nella consueta giornata del giovedì riservata agli incontri con i media il 20enne pilota bolognese ha annunciato che nel corso della stagione prenderà altre cinque posizioni di penalità in griglia per l’introduzione di un nuovo motore (il sesto stagionale), questa volta comprensivo di ADUO. Presumibilmente le cinque posizioni di penalità serviranno per introdurre un nuovo motore endotermico che secondo alcuni rumors dovrebbe fare il suo esordio tra Austin e Città del Messico.
Chi intende fare bella figura dinanzi al pubblico di casa è senza dubbio la Ferrari, che si presenta a Monza con l’obiettivo di dimezzare quantomeno il distacco motoristico nei confronti di Mercedes. Dopo aver presentato in Austria il primo aggiornamento della propria power unit dotata di ADUO, a Monza la scuderia di Maranello scenderà in pista con una power unit nuova dotata di ADUO 2 (con un incremento di circa 15 cavalli) con l’obiettivo di fare il meglio possibile sul circuito brianzolo, partendo però dal presupposto che la pista di Monza non si adatta molto bene alle caratteristiche della SF-26. Ciò detto, nel weekend in cui celebra Michael Schumacher e i trent’anni dalla prima vittoria del campione di Kerpen a Monza, la Ferrari intende comunque ottenere il miglior risultato possibile, e per questo oltre alla nuova power unit dotata di ADUO 2 la scuderia di Maranello ha apportato alcune modifiche al proprio pacchetto per le piste da basso carico, partendo però dal nuovo fondo introdotto nella precedente gara di campionato a Zandvoort e modificando il badgeboard, riportandolo ad un unico elemento verticale in modo tale da accusare il minor drag (o resistenza all’avanzamento) possibile in rettilineo.
Detto questo, fin dalla giornata di giovedì (e a maggior ragione dopo il bagno di folla vissuto il giorno prima a Milano a Palazzo Reale in occasione di un evento promozionale) sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton sono apparsi piuttosto motivati nel provare a garantire (per quanto possibile) una grande emozione ai tifosi che domenica assieperanno le tribune dell’Autodoromo di Monza: se secondo Leclerc una vittoria è possibile a patto di avere nell’arco del weekend una buona esecuzione (così come avvenuto nel weekend di Silverstone) auspicando al contempo che il nuovo motore possa dar loro la possibilità di avvicinarsi a Mercedes mettendo così il team tedesco maggiormente sotto pressione, Hamilton nella Press Conference del giovedì ha dichiarato che è ancora convinto che la squadra abbia tutto il potenziale per vincere, e spera che il nuovo motore possa dare una mano, sottolineando l’ottimo lavoro fin qui svolto dalla squadra, seppur con la consapevolezza che il gap non è stato ancora del tutto colmato.
Tra i candidati alla vittoria non possiamo non citare la McLaren, reduce da due vittorie consecutive in Ungheria e in Olanda con Lando Norris, fresco di rinnovo contrattuale fino a fine 2030 e al contempo fondatore di una nuova squadra (la LN4 Fusion) che avrà sede in Italia (e più precisamente in Veneto) e che militerà in Formula 3 così come nei campionati britannici di Formula 4 e di Formula Regional (con l’obiettivo quanto prima di approdare anche in Formula 2) con l’obiettivo di dare la possibilità ai giovani talenti britannici di poter gradualmente nel mondo del motorsport, e reso possibile grazie all’acquisizione del team AIX Racing.
Soffermandoci però sulla McLaren, il team di Woking può contare a Monza sull’efficacia della power unit Mercedes ed è destinata ad emergere sopratutto sulle curve veloci, potendo avvalersi anche della H-Wing (la versione McLaren dell’ala Macarena introdotta dalla Ferrari). Di contro l’eccessivo drag emerso in rettilineo nelle gare precedenti associato a una certa fatica in trazione e sopratutto in frenata potrebbe rendere più complicata la scalata per la vittoria di tappa da parte di Norris e di Piastri.
Tra i protagonisti attesi a Monza ci sarà anche la Red Bull, che anche in questo weekend dovrà fare nuovamente a meno di Isack Hadjar, con Liam Lawson pronto ad affiancare per la seconda gara consecutiva Max Verstappen, che salterà la FP1 per lasciare spazio ad Ayumu Iwasa. Il campione olandese non vede l’ora di poter correre su un circuito vecchio stile e veloce come quello di Monza, che lui ama (e in cui ha vinto in ben tre occasioni nel 2022, 2023 e nel 2025), ma al momento non è in grado di prevedere quale sarà il grado di competitività della sua Red Bull, che sulla carta dovrebbe ben emergere nei tratti di velocità e in rettilineo, potendo contare sulla bontà del motore endotermico della sua power unit.
Un cenno, infine, alle condizioni meteo, con il tempo che si presenterà soleggiato e con temperature superiori ai 31° (33° nelle giornate di venerdì e di domenica, 34° nella giornata di sabato), cosa che ha costretto la Federazione a dichiarare l’Heat Hazard, cioè l’allarme per condizioni di caldo estremo nel corso del weekend di gara. Ciò darà la possibilità ai piloti di utilizzare l’apposito sistema di raffreddamento, costituito da una speciale tuta refrigerante che i piloti potranno decidere o meno di indossare, e che è caratterizzata dalle presenza di 48 metri di tubi in cui scorre una sostanza refrigerante che verrà alimentata da un apposto sistema di raffreddamento che dovrà essere installato con congruo anticipo sulla monoposto. Chi dovesse decidere di non indossare la tuta refrigerante dovrà comunque aggiungere 0.5 Kg di zavorra nell’abitacolo per compensare il peso extra generato dalla suddetta tuta.
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