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Formula 1, presentazione Gp Barcellona-Catalogna

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 12 giugno 2026, 12:43
Un vero e proprio banco di prova, non solo per le squadre, ma anche e sopratutto per le attuali power unit. Sono passati pochissimi giorni dalla quinta vittoria consecutiva di Andrea Kimi Antonelli al volante della Mercedes a Monaco, che la Formula 1 è già pronta per rituffarsi in un nuovo weekend di gara, che la porterà a scendere in pista in Spagna (e più precisamente sul circuito del Montmelò) per la prima edizione del Gp di Barcellona-Catalogna (settima prova del Mondiale 2026).
Un circuito, quello del Montmelò, che le squadre conoscono molto bene: non solo perché dal 1991 al 2025 ha ospitato per 35 anni consecutivi il Gp di Spagna (che da quest’anno si svolgerà sul neonato circuito cittadino del Madring), ma anche perché per anni in passato il circuito catalano ha ospitato i test precampionato per poi riprendere lo scorso gennaio con gli Shakedown Test che hanno visto scendere in pista per la prima volta le attuali monoposto, e grazie ai quali abbiamo potuto scoprire (attraverso i pochi frame messi a disposizione dalla FOM, trattandosi di prove private non visibili in televisione) i pregi così come i difetti delle nuove power unit caratterizzate da un’erogazione di potenza al 50% dal motore termico e al 50% dal motore elettrico.
Dicevamo all’inizio, che quello di Montmelò sarà un vero e proprio banco di prova per le power unit, in quanto non è un mistero come il circuito catalano sia una delle piste più energivore del Mondiale, motivo per il quale è molto probabile che rispetto alle ultime gare i piloti debbano tornare in gara ad avere a che fare con il superclipping o con il tanto temuto lift and coast dovendo inevitabilmente risparmiare energia per averne il più possibile ad esempio nelle ultime due curve (con particolare riferimento al lungo rettilineo finale). D’altra parte, però, il Montmelò rappresenterà un importante banco di prova anche per le squadre, in quanto da sempre il circuito catalano viene considerato come una sorta di cartina da tornasole, essendo caratterizzato nei suoi tre settori da rettilinei, curve a medio-alta velocità, ma anche da alcune curve lente (sebbene siano fortemente diminuite dopo il ritorno nel 2023 al layout originario), e non è un caso che da sempre una monoposto in grado di performare brillantemente al Montmelò poi è in grado di ben comportarsi un po' su tutte le piste.
Tenendo conto di questo aspetto, è ben chiaro come la Mercedes a Barcellona sia la monoposto da battere, con Andrea Kimi Antonelli che ha la possibilità di dimostrare una volta di più tutto il suo talento nei confronti del compagno di squadra George Russell: la pista ben si adatta alle caratteristiche della W17, la quale pur non avendo il miglior motore termico (come farebbe presupporre l’ADUO al 2%, qualora le indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi dopo il Gp di Monaco si dovessero rivelare corrette anche dopo il ricontrollo dei dati, che la Federazione dovrebbe ufficializzare tra due settimane in Austria), può indubbiamente fare la differenza grazie al motore elettrico, che rappresenta il vero e proprio punto di forza della power unit Mercedes.
Anche la McLaren (essendo supportata dalla power unit Mercedes) potrebbe ben emergere, con Norris e Piastri che potrebbero quindi essere in lotta per il podio, anche considerato che lo stesso anno il team di Woking ben si comportò al Montmelò.
Da non sottovalutare neanche la Red Bull, in crescita (problemi di affidabilità permettendo) sotto il profilo prestazionale con Max Verstappen (che proprio dieci anni fa ottenne a Barcellona la sua prima vittoria in Formula 1) e con un Hadjar piuttosto solido.
Chi dovrebbe soffrire un po' più al Montmelò è la Ferrari, in quanto la pista catalana dovrebbe mettere un po' più in difficoltà il turbo piccolo della scuderia di Maranello sotto il profilo della potenza. La Ferrari peraltro in questa gara porterà alcune novità tecniche, rappresentate dalla nuova ala anteriore, da un nuovo fondo e da un nuovo diffusore.
Novità anche sul fronte dei freni: dopo la scelta adottata in occasione del Gp del Giappone da parte di Lewis Hamilton, anche Charles Leclerc ha deciso di optare per questa gara per i dischi della Carbon Industries (dopo l’incidente occorsogli a Monaco all’altezza della curva intitolata ad Anthony Noghes dovuto al raffreddamento dei freni posteriori) all’interno del sistema frenante Brembo, con il pilota monegasco che presumibilmente testerà i dischi francesi nel corso delle libere per poi valutare se mantenerli anche per qualifiche e gara, o se tornare eventualmente ai Brembo.

©@F1
Appare comunque chiaro come a Barcellona la Ferrari non sia candidata alla vittoria, che manca alla scuderia di Maranello dal 2013, quando a trionfare fu Fernando Alonso, il quale nel corso della conferenza stampa svoltasi nella giornata di giovedì non ha nascosto come quella di quest’anno potrebbe essere la sua ultima gara al Montmelò.

Il pilota asturiano (attualmente in forza all’Aston Martin) ha infatti dichiarato di essere ancora indeciso se proseguire o no ancora un’ulteriore stagione (ogni decisione verrà presa dopo l’estate), ma anche qualora dovesse decidere di correre anche il prossimo anno non troverà la pista del Montmelò, in quanto come ben sappiamo dalla prossima stagione la pista catalana entrerà in regime di rotazione con il circuito di Spa-Francorchamps, motivo per il quale dal prossimo anno la pista belga sarà presente in Formula 1 negli anni dispari (2027, 2029, 2031), mentre il Montmelò sarà presente nella massima serie motoristica con il Gp di Barcellona-Catalogna negli anni pari (20208, 2030, 2032).
Un ultimo cenno, infine, alle condizioni del tempo, con cielo soleggiato al Montmelò nelle giornate di venerdì e sabato, mentre domenica, pur rimanendo il cielo sereno, potrebbe esserci qualche nuvola in più. Previsto semmai un aumento delle temperature, con il caldo torrido che potrebbe diventare un’ulteriore esame per le attuali monoposto di Formula 1, e in particolare per Mercedes, che in passato soffriva in condizioni di temperature calde un surriscaldamento sulle gomme posteriori, e che l’aggiornamento introdotto in Canada sembra aver risolto una volta per tutte.
Tanti, dunque, i motivi d’interesse per il Gp di Barcellona-Catalogna, con l’auspicio di poter vedere una gara appassionante e all’insegna dei sorpassi.
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