Formula 1, presentazione Gp Monaco

La Formula 1 sbarca in Europa, e più precisamente approda sulle stradine di Montecarlo per il Gp di Monaco, sesta prova del Mondiale 2026
Formula 1, presentazione Gp Monaco
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 5 giugno 2026, 12:07

Una gara dal sapore speciale, per non dire unico nel suo genere. Dopo aver corso in Australia, Cina, Giappone, a Las Vegas e in Canada, la Formula 1 sbarca finalmente in Europa, e più precisamente a Montecarlo per il Gp di Monaco, sesta prova del Mondiale 2026 della massima serie motoristica. 
Uno scenario unico, quello delle anguste stradine del Principato, in cui la storia, il fascino e il glamour si fondono in unicum capace di regalare grandissime emozioni nel pubblico presente, e in cui la Ferrari spera di poter fine a un digiuno di vittorie, che ormai dura da 29 gare (l’ultimo successo della Rossa in un Gp domenicale risale al 27 Ottobre 2024, quando Carlos Sainz Jr fece suo il Gp di Città del Messico). 
Una pista, quella che si snoda lungo le stradine del Principato, che sulla carta sembra fatta quasi apposta per esaltare le doti telaistiche della SF-26, così come il turbo piccolo della Rossa. Qualcuno dinanzi a quest’ultima affermazione potrebbe storcere la bocca, affermando che a Monaco il motore conta poco e nulla, e sotto un certo punto di vista è anche vero. Detto questo, però, non dobbiamo dimenticarci che il motore non è solamente velocità di punta o potenza, ma a volte può essere fondamentale per dare il giusto scatto in trazione, ed è sotto questo aspetto che nell’affrontare il tornatino del Loews o l’uscita della Rascasse il turbo piccolo della Ferrari può dare sicuramente un aiuto per dare quello scatto in più in trazione, in una pista dove non ci sono rettilinei particolarmente lunghi o dove la gestione dell’energia è basilare, in quanto a Montecarlo caricare la batteria rispetto ad altre piste dovrebbe essere molto più semplice (al punto che la Federazione ha invitato le squadre ad utilizzare la mappatura REV1, in modo tale da ridurre (come riferiremo più avanti) la potenza del motore, una raggiunta la soglia dei 200 Km/h (e non i 290 Km/h, come sulle altre piste). Non solo. 

La gara di Monaco rappresenta anche un buon test per entrambi i piloti, con Lewis Hamilton chiamato a ribadire quanto di buono compiuto a Montreal, mentre per Leclerc la gara di casa rappresenta l’occasione non solo per mettersi alle spalle le problematiche di assetto viste in Canada, ma anche per bissare la vittoria conseguita due anni fa. Sarà fondamentale come non mai una perfetta esecuzione per poter fronteggiare gli avversari, se l’obiettivo è davvero quello di tornare a vincere lungo le stradine del Principato. 

Se la Ferrari può sicuramente avere delle buone chance a Montecarlo, anche la McLaren potrebbe comportarsi molto bene, caratterizzandosi ormai da diverse stagioni per avere un buon telaio e una buona trazione, che mettono il team di Woking nelle condizioni di emergere nelle curve a medio-bassa velocità. Quella di Monaco è peraltro anche una gara speciale per la McLaren, in quanto tra questa e la prossima gara in programma domenica 14 giugno al Montmelò festeggerà i 1000 Gp di Formula 1. Se per alcune statistiche la data fatidica è quella di domenica, per altre statistiche il Gp numero 1000 del team di Woking dovrebbe essere quella di domenica 14 giugno, sul circuito di Montmelò. Una discrepanza, questa, determinata dalla mancata disputa del Gp di Cina ad opera di entrambe le monoposto di Norris e di Piastri, che in griglia di fatto non hanno preso il via alla gara, nonostante le due McLaren avessero ottenuto in precedenza una doppietta nella Sprint del Gp di Cina. 

Secondo quanto emerso nelle prime cinque gare di campionato dovrebbe soffrire un po' di più la Mercedes, che fino a questo momento si è particolarmente contraddistinta per la velocità e per la gestione della potenza del proprio motore, doti non necessarie a Montecarlo. Ecco, quindi, perché il Gp di Monaco potrebbe essere un buon banco di prova per valutare il comportamento della W17 sotto il profilo telaistico, con Russell e Antonelli intenzionati anche in terra monegasca a lottare per la vittoria. 
Sulla carta il Gp di Monaco dovrebbe essere un pò ostico per la Red Bull per via della mancanza di rettilinei dove esaltare le doti della propria power unit, ma realisticamente parlando sarà da tenere sotto la massima attenzione la prestazione sul giro secco di Max Verstappen, vincitore della gara nel 2021 e nel 2023. 

Un cenno, infine, alle previsioni del tempo, che dovrebbe essere all’insegna del cielo soleggiato o tutt'al più poco nuvoloso. 

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