Temi caldi
Jonathan Wheatley e l’addio all’Audi

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 23 marzo 2026, 14:07
Una separazione con effetto immediato. Dopo essere approdato nell’aprile 2025 in Sauber/Audi per ricoprire la mansione di Team Principal (dopo una lunga esperienza dal 2006 al 2024 come Direttore Sportivo Red Bull), a distanza di quasi un anno Jonathan Wheatley lascia il team tedesco per motivi personali. Ad ufficializzare la separazione è stato un comunicato stampa diffuso da Audi nel pomeriggio di venerdì 20 marzo in cui emerge che sarà Mattia Binotto ad assumere la mansione di Team Principal fin qui occupata da Wheatley.
Una scelta, quella di Binotto come Team Principal, all’insegna della sostanziale continuità, in quanto proprio l’ex ferrarista fin dal suo ingresso in Sauber nell’agosto 2024 ha seguito con molta attenzione (nelle vesti di Responsabile del progetto Audi F1) la trasformazione del team elvetico nella squadra ufficiale Audi nella massima serie motoristica, coordinando il comparto telaistico (situato nella sede Sauber di Hinwil) con quello motoristico (situato nel quartier generale Audi di Neuburg an der Donau).
Tornando a Wheatley, appare chiaro come il suo addio al team Audi sia maturato in tempi estremamente brevi, ma non rappresenta un colpo di scena, in quanto neanche ventiquattr’ore prima erano già cominciate a girare delle indiscrezioni in tale direzione.
Nella giornata di giovedì 19 marzo, infatti, erano cominciati a circolare alcuni rumors che volevano Aston Martin alla ricerca di un nuovo Team Principal al posto di Adrian Newey. Non per una sfiducia nei suoi confronti, ma per dare modo all’esperto 67enne progettista originario di Stratford-upon-Avon (dopo un inizio di campionato rivelatosi più complicato del previsto a causa dei problemi dovuti alla power unit Honda) di poter tornare a concentrarsi a tempo pieno sulle questioni più prettamente tecniche (e di conseguenza sullo sviluppo dell’AMR26), delegando a qualcun altro le questioni più prettamente legate all’organizzazione del team di Formula 1. È da intendersi in questo senso la presunta proposta che Aston Martin (su suggerimento di Newey) avrebbe fatto a Wheatley, proponendogli di lasciare la guida tecnica dell’Audi per assumere la mansione di Team Principal all’interno della squadra di proprietà di Lawrence Stroll.
I rumors di una presunta proposta lavorativa nei confronti di Wheatley ad opera di Aston Martin avevano determinato sempre nella giornata di giovedì 19 marzo delle smentite ad opera sia del team inglese che di Audi: se l’Aston Martin in un comunicato stampa aveva fatto presente come la squadra non volesse minimamente partecipare alle speculazioni dei media ribadendo la guida del team ad opera di Adrian Newey nelle vesti di Team Principal e di Managing Technical Partner, Audi si era trincerata dietro un comment, specificando di non voler per nessun motivo al mondo rispondere a delle speculazioni.
Alla fine, però, i rumors (sopratutto sul fronte Audi) si sono rivelati essere assai veritieri alla luce dell’addio di Wheatley, con il team tedesco che nel comunicato diffuso nel pomeriggio di venerdì 20 marzo (oltre ad annunciare l’addio con effetto immediato del 58enne manager inglese e la promozione di Binotto nelle vesti di Team Principal) ha riportato anche le dichiarazioni del CEO Gernot Döllner, il quale afferma che nonostante l'addio di Wheatley l'obiettivo di Audi in Formula 1 rimane quello di costruire una squadra competitiva ai massimi livelli in grado di lottare per il titolo mondiale nella massima serie motoristica entro il 2030, sviluppando costantemente le proprie strutture organizzative al fine di raggiungere questo obiettivo in modo sostenibile.
Se il comunicato ufficiale Audi specifica che dietro l’addio di Wheatley al team tedesco si nascondono delle cause personali, nel corso della giornata non sono mancate le indiscrezioni volte a ricercare i motivi di questa improvvisa separazione. Aldilà dell’eventuale offerta lavorativa o meno di Aston Martin, non sono mancate altre ipotesi, tra le quali la possibilità di un mancato ambientamento in Svizzera, o (secondo la BBC) la volontà di tornare nel Regno Unito per stare più vicino a casa, o addirittura (secondo il Daily Telegraph) dei contrasti sempre più crescenti tra Wheatley e Mattia Binotto, che a molti hanno riportato alla mente i contrasti visti in Ferrari nel 2018 tra il 56enne tecnico originario di Losanna e l’allora Team Principal Maurizio Arrivabene.
La notizia dell’addio di Wheatley all’Audi ha immediatamente rilanciato le voci di un possibile approdo del 58enne manager inglese in Aston Martin come nuovo Team Principal, con il team inglese che nel pomeriggio di venerdì 20 marzo ha pubblicato una dichiarazione del patron Lawrence Stroll, volta a ribadire una volta di più la massima fiducia nei confronti di Adrian Newey, lasciando però al contempo una porta aperta per possibili nuovi arrivi tecnici.
“Alla luce delle recenti speculazioni sul ruolo di Adrian Newey nel nostro team, desidero cogliere l'occasione per fare chiarezza.
In qualità di Presidente Esecutivo e Azionista di Controllo, desidero ribadire che Adrian Newey è il mio partner e un azionista importante. È il Managing Technical Partner di AMR e io e lui condividiamo una vera partnership, basata su una visione comune di successo per l'azienda.
Qui facciamo le cose in modo diverso e, sebbene al momento non adottiamo il tradizionale ruolo di Team Principal che si riscontra altrove, questa è una scelta precisa.
In quanto ingegnere di maggior successo nella storia di questo sport, l'attenzione principale di Adrian è rivolta alla leadership strategica e tecnica, ambiti in cui eccelle. È supportato da un Senior Leadership Team altamente qualificato per gestire tutti gli aspetti dell'attività, sia nel Campus che in pista.
Riceviamo regolarmente richieste da dirigenti di alto livello di altri team interessati a entrare in Aston Martin Aramco, ma, in linea con la nostra politica, non commentiamo voci e speculazioni”.
Alla luce della dichiarazioni di Lawrence Stroll sopra riportata, dunque, apprendiamo come in casa Aston Martin vengano ricevute regolarmente richieste da parte di dirigenti di alto livello provenienti da altri team, ed è sotto questo aspetto che anche la notizia del possibile arrivo di Wheatley potrebbe avere senso. Non tanto nell’immediato, quanto tra alcuni mesi, per via del periodo di gardening leave (ancora da quantificare) che il 58enne manager inglese dovrà tassativamente rispettare dopo l’addio ad Audi. Nel frattempo, quindi, Newey continuerà a mantenere la doppia mansione di Team Principal e di Direttore Tecnico in Aston Martin in attesa poi di tornare ad occuparsi solo ed esclusivamente degli aspetti tecnici della monoposto da lui progettata, cedendo così la mansione di Team Principal a una nuova personalità. Se sarà effettivamente Wheatley o qualcun altro, sarà solo il tempo a dirlo.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
