F1 Australia: prima fila Mercedes, Hadjar terzo 

George Russell conquista la sua ottava pole in carriera, precedendo il compagno di squadra Antonelli e la Red Bull di Hadjar. Ferrari: quarto Leclerc, settimo Hamilton
F1 Australia: prima fila Mercedes, Hadjar terzo 
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 7 marzo 2026, 23:16

Le qualifiche degli altri

Scorrendo la classifica, merita (come già detto) di essere sottolineata la buona prestazione della Racing Bulls (che ribadisce la bontà della nuova power unit Red Bull, realizzata in collaborazione con Ford per quanto concerne la batteria) con Arvid Lindblad (ottavo) che al debutto nella massima serie motoristica come pilota titolare è riuscito a stare davanti al più esperto compagno di squadra Liam Lawson (nono).

A chiudere la top ten una positiva Audi con Gabriel Bortoleto (decimo), il quale però non ha potuto prendere parte al Q3 in quanto al termine del Q2 (che lo vedeva qualificato alla fase successiva) ha accusato un problema tecnico che di fatto ha messo fine alla sua qualifica. 
Un po' più sofferta la qualifica del compagno di squadra Nico Hulkenberg, il quale comunque è stato eliminato in Q1 con l’undicesimo tempo, precedendo le Haas di Oliver Bearman (dodicesimo) e di Esteban Ocon (tredicesimo). 
Qualifica un po' sottotono per l’Alpine (anche se migliore rispetto all’andamento visto nelle libere), con Pierre Gasly quattordicesimo e Franco Colapinto sedicesimo.

A sandwich tra le due Alpine troviamo la Williams di Alexander Albon (quindicesimo), con la FW48 apparsa un po' in ritardo di prestazione, e che sopratutto paga il fatto di essere assai sovrappeso (condizione, questa, al momento inevitabile, in quanto per superare il crash test all’anteriore è stata aumentata la zavorra), mentre Carlos Sainz Jr a causa di un problema tecnico occorso sulla sua monoposto in occasione della FP3 non ha potuto neanche prendere parte alle qualifiche, e partirà in griglia dalla ventunesima e penultima posizione.
Scenario, questo, simile in casa Aston Martin con Lance Stroll, con il pilota canadese anch’egli fermato da un problema tecnico al motore occorso in FP3 e che ha dovuto giocoforza rinunciare alle qualifiche. Pur non avendo superato il 107%, Stroll potrà comunque prendere parte alla gara partendo ultimo: merito di Fernando Alonso, in quanto il campione asturiano (nonostante le difficoltà tecniche che il team guidato da Adrian Newey sta accusando lato power unit Honda) ha dato tutto se stesso per provare (invano) ad accedere in Q2, coprendo i limiti tecnici dell’AMR26 per quanto possibile con il suo immenso talento. 
La prestazione di Alonso (diciassettesimo) ha così dato modo all’Aston Martin di richiedere alla Federazione la partecipazione alla gara anche di Stroll, sostenendo che senza problemi tecnici anche il pilota canadese avrebbe potuto comunque rientrare all’interno del limite del 107%. Considerazione che la Federazione ha accettato e considerato come valida. 
Alonso è poi riuscito a togliersi la soddisfazione di mettersi davanti alle due Cadillac di Sergio Perez (diciottesimo) e Valtteri Bottas (diciannovesimo). Se il team di Graeme Lowdon chiaramente paga pegno sul fronte dell’esperienza e giustamente necessiterà di qualche gara per fare un po' di apprendistato in Formula 1, merita comunque di essere sottolineata la qualifica del pilota messicano ex Red Bull, che nella battaglia tra i piloti rientranti batte sonoramente di ben 639 millesimi il compagno di squadra finlandese ex Mercedes. Per il risultato finale della qualifica forse cambierà poco, ma (in attesa di poter contare su una Cadillac un po' più performante) per Checo rappresenta comunque una bella soddisfazione a titolo prettamente personale. 

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