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Guida alla F1 2026

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 5 marzo 2026, 18:08
Le gomme Pirelli 2026

© Getty Images
Per il 2026 Pirelli ha optato per cinque mescole (avendo deciso di non omologare più la C6, essendo prestazionalmente simile alla C5): C1 (più dura), C2, C3, C4 e C5 (più morbida). Le cinque mescole d’asciutto sono state riprogettate in modo tale da garantire delle differenze più ampie e omogenee tra le varie opzioni, favorire le strategie di gara, e al contempo supportare al meglio le novità introdotte nel regolamento 2026.
Le nuove gomme (pur mantenendo il diametro del cerchione di 18 pollici), si presentano con un battistrada ridotto di 25mm all’anteriore (passando dai 305 mm delle gomme usate nel quadriennio 2022/2025 ai 280 mm previsti per le gomme 2026) e di 30 mm al posteriore (passando dai 405 mm delle gomme usate nel quadriennio 2022/2025 ai 375 mm previsti per le gomme 2026), così come il diametro generale della gomma si presenta rispetto alla tipologia utilizzata dal 2022 al 2025 ridotto di 15 mm all’anteriore (passando da 720 a 705 mm) e di 10 mm al posteriore (passando da 720 a 710 mm).
Anche quest’anno per ogni weekend di gara saranno tre le tipologie di mescole (dura, media e soft) deliberate, riconoscibili dal colore bianco per le gomme dure, dal colore giallo per le gomme medie e infine dal colore rosso per le gomme soft.
Riprogettate anche le gomme da bagnato, per adattarsi al meglio alle caratteristiche tecniche delle monoposto 2026: al pari delle gomme d’asciutto sia le gomme intermedie (colore verde) che le full-wet (colore blu) presentano un battistrada di 280 mm all’anteriore e di 375 mm al posteriore. Quello che invece cambia è il diametro generale della gomma, che sulla gomma intermedia è di 710 mm all’anteriore e di 715 mm al posteriore, mentre sulle full-wet è di 715 mm all’anteriore e di 720 mm al posteriore.
Novità anche sotto il punto di vista grafico: sia sulle gomme d’asciutto che su quelle da bagnato (intermedie e full-wet) oltre alla celebre parentesi sarà presente anche il motivo della bandiera a scacchi. Un modo, questo, per riconoscere gli pneumatici Pirelli destinati alla Formula 1 da quelli più prettamente stradali, o comunque destinati ad altre competizioni motoristiche.

© Pirelli
Si rinnova, infine, anche quest’anno la collaborazione tra Pirelli e il 51enne designer croato Denis Dekovic, con i piloti che indosseranno in 15 delle 24 gare della stagione 2026 delle versioni speciali dei cappellini Pirelli tradizionalmente riservati ai primi tre classificati. Vista la loro presenza nello store Pirelli, possiamo già dire con una assoluta certezza che questi cappellini speciali verranno usati nelle prime due gare di campionato in Australia e Cina: se quello pensato per l’Australia (sopra raffigurato) sarà blu con delle stelle bianche in omaggio al cielo dell’emisfero australe e alle stelle della bandiera australiana, quello pensato per la Cina sarà giallo con la visiera nera.
La Direzione di Gara
Il Direttore di Gara sarà Rui Marques, affiancato come lo scorso anno dall’olandese Claire Dubbelman nelle vesti di vice, pronta a subentrare a Marques nel caso in cui il Direttore di gara portoghese non fosse disponibile per un dato weekend.
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