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Ferrari e le Olimpiadi invernali

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 7 febbraio 2026, 21:06
Un evento fortemente atteso da milioni di spettatori in tutto il mondo. Con la cerimonia inaugurale svoltasi presso lo stadio San Siro di Milano (denominato per l’occasione Milano San Siro Olympic Stadium) hanno preso ufficialmente il via le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
I giochi olimpici invernali (giunti alla loro venticinquesima edizione) per la prima volta nella loro storia saranno organizzati da due città differenti (Milano e Cortina D’Ampezzo) seppur appartenenti allo stesso stato, con le gare che si svolgeranno non solo a Milano (Pattinaggio di Figura e Short Track al Milano Ice Skating Arena, Hockey su ghiaccio al Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, Pattinaggio di velocità al Milano Speed Karting Stadium e Hockey su Ghiaccio al Milano Rho Ice Stadium), e a Cortina D’Ampezzo (il Curling al Cortina Curling Olympic Stadium, Bob, Skeleton e Slittino al Cortina Sliding Centre, Sci alpino al Tofane Alpine Skiing Centre), ma anche a Livigno (Sci acrobatico e Snowboard), Anterselva (Biathlon), Predazzo (Combinata nordica e Salto con gli sci), Bormio (Sci alpinismo e Sci alpino) e Tesero (Combinata nordica e Sci di fondo), con la cerimonia di chiusura in programma il prossimo 22 Febbraio presso l’Arena di Verona, per l’occasione ribattezzata Verona Olympic Arena.
Erano vent’anni che il nostro Paese non ospitava un’Olimpiade invernale, e, ripensando all’edizione svoltasi a Torino nel 2006, non possiamo non soffermarci su un momento veramente iconico che vide come grande protagonista addirittura il mondo della Formula 1, e in particolare la sua squadra più celebre, capace ancora oggi di far innamorare miliardi di appassionati di tutto il mondo: la Ferrari.

© Olympics
Il 10 Febbraio 2006 è in programma presso lo stadio Olimpico di Torino la cerimonia d’inaugurazione dei giochi olimpici invernali, e a un certo punto della serata è la Rossa a prendersi la scena, con la F2005 della stagione precedente su cui è stata applicata una livrea senza sponsor, con i cinque cerchi olimpici sul cofano motore e sull’ala posteriore, con la scritta Torino 2006 sulla parte inferiore del muso, e con il tricolore italiano sulla parte inferiore, dove si intravede anche il logo Ferrari.
Tutto parte con un pitstop in cui i meccanici si avvicinano alla Rossa per montare il musetto, e per avvitare le gomme. In macchina, seduto al volante della monoposto troviamo il collaudatore Luca Badoer, il quale una volta completato il lavoro dei meccanici e dato il segnale di accensione della macchina (con conseguente abbassamento della pedana dove si trovano meccanici e macchina), non esita, al volante della F2005, a far sentire a pieno la potenza del V10 Ferrari entrando sul palco appositamente preparato ed effettuando alcuni burn-out, per poi disegnare con i donuts cinque cerchi, a raffigurare idealmente i cinque cerchi olimpici, con i fuochi d’artificio rossi in onore della scuderia di Maranello a chiudere questo momento così speciale.

© Olympics
Una presenza (quella della Ferrari alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Torino 2006) volta a celebrare l’eccellenza ingegneristica del nostro Paese, capace di assicurare numerosi successi in ambito sportivo, e che rappresenta il primo, grande incontro, tra Formula 1 e Olimpiadi invernali, nel segno di un marchio di assoluto valore e prestigio come quello della Rossa.
Se è vero che nelle scorse settimane è venuta un po' a riproporsi la partnership tra Formula 1 e giochi olimpici invernali (per la presenza del Presidente e Ceo della massima serie motoristica Stefano Domenicali e del giovane pilota Mercedes Andrea Kimi Antonelli tra i tedofori della fiaccola olimpica), l’augurio forte e sincero è che le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 ci possano raccontare non solo l’eccellenza sportiva dei nostri atleti, ma anche l’eccellenza del Made in Italy. Esattamente come fece la Ferrari a Torino una sera di Febbraio di vent’anni fa.
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