F1 Ferrari: Riccardo Adami e il divorzio da Lewis Hamilton

Il 52enne ingegnere bresciano nel 2026 ricoprirà il ruolo di Ferrari Driver Academy e di Test Previous Cars Manager. Da nominare il nuovo ingegnere di pista di Hamilton
F1 Ferrari: Riccardo Adami e il divorzio da Lewis Hamilton
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 17 gennaio 2026, 13:33

Un divorzio quasi annunciato. Dopo le diverse incomprensioni che hanno caratterizzato il loro primo anno insieme in Ferrari, Riccardo Adami non sarà più nel 2026 l’ingegnere di pista di Lewis Hamilton. Ad ufficializzarlo un comunicato stampa diffuso dalla scuderia di Maranello nelle scorse ore, che sembra di fatto confermare le numerose indiscrezioni delle scorse settimane che volevano una separazione tecnica tra il 52enne esperto ingegnere bresciano e l’eptacampione del mondo inglese approdato lo scorso anno in Ferrari. Uno scenario dinanzi al quale non era rimasto insensibile neanche il Team Principal Ferrari Frederic Vasseur, il quale in occasione del tradizionale Pranzo di Natale riservato alla stampa aveva dichiarato in merito di stare valutando tutte le possibili opzioni. Anche quella di affiancare ad Hamilton un nuovo ingegnere di pista, cosa che il comunicato stampa delle scorse ore ha di fatto messo nero su bianco. Il tutto, naturalmente, ribadendo piena e totale fiducia nei confronti del campione inglese, per il quale il 2026 secondo Vasseur può rappresentare senza ombra di dubbio una pagina nuova (rispetto alla stagione 2025 caratterizzata dall’approdo in Ferrari e di conseguenza in una realtà completamente nuova dopo i dodici anni trascorsi in Mercedes) alla luce della rivoluzione regolamentare che riguarderà l’intera Formula 1, e che vedrà scendere in pista delle monoposto totalmente rinnovate rispetto a quelle ad effetto suolo che hanno corso fino allo scorso Dicembre. 
Al momento non è ancora chiaro chi sarà il nuovo ingegnere di pista di Hamilton, ma la tempistica del divorzio da Riccardo Adami ufficializzata solo nelle scorse ore lascia presupporre la possibilità (se non la certezza) di una sostituzione interna. Sicuramente ad affiancare Lewis non sarà il suo storico ingegnere di pista in Mercedes Peter Bonnington: non solo Bono lo scorso anno non ha seguito il campione inglese in Ferrari rimanendo fedele al team tedesco guidato da Toto Wolff, ma sopratutto ha preso sotto le sue ali il 19enne pilota bolognese Andrea Kimi Antonelli (che ha ereditato il sedile di Hamilton in Mercedes), stabilendo fin da subito con lui un ottimo rapporto, e guidandolo nella stagione di esordio nella massima serie motoristica. 

Per quanto riguarda invece Riccardo Adami, il 52enne tecnico bresciano resterà comunque in Ferrari. Come recita, infatti, il comunicato diffuso dalla scuderia di Maranello,  Adami “ha assunto un nuovo ruolo all’interno della Scuderia Ferrari Driver Academy come Scuderia Ferrari Driver Academy and Test Previous Cars Manager, dove mette a disposizione la sua ampia esperienza in pista e la sua competenza in Formula 1 a supporto dello sviluppo dei futuri talenti e del rafforzamento della cultura della performance all’interno del programma. Scuderia Ferrari HP desidera ringraziare Riccardo per l’impegno e il contributo nel suo ruolo in pista e gli augura ogni successo nella sua nuova posizione.”

Un aspetto, questo, molto importante, in quanto Adami (aldilà delle incomprensioni che possono esserci state con Lewis Hamilton) resta un tecnico di assoluta esperienza che può ancora dare un prezioso contributo alla scuderia di Maranello. 

Dopo aver lavorato dal 2002 al 2014 prima in Minardi e poi in Toro Rosso, nel 2015 Adami è approdato in Ferrari dove ha ritrovato al volante della Rossa il quattro volte campione del mondo tedesco Sebastian Vettel, che il 52enne tecnico bresciano aveva già seguito in Toro Rosso diventandone ingegnere di pista, e con cui aveva vinto nel 2008 il Gp d’Italia a Monza (prima delle 53 vittorie che il pilota tedesco originario di Heppenheim avrebbe ottenuto in Formula 1), con Sebastian che l’anno successivo sarebbe stato promosso in Red Bull. 
Adami dal 2015 al 2020 è quindi tornato ad essere ingegnere di pista di Sebastian Vettel in Ferrari (con il campione tedesco che ha ottenuto 14 vittorie nelle sei stagioni disputate al volante della Rossa, oltre a conquistare il secondo posto della Classifica Piloti nel 2017 e nel 2018), e poi ha mantenuto tale mansione anche dal 2021 al 2024 al fianco di Carlos Sainz Jr, fortemente voluto dall’allora Team Principal Mattia Binotto come sostituto di Vettel. 
Nel corso del quadriennio trascorso al fianco di Sainz, Adami ha saputo creare un ottimo rapporto con il pilota spagnolo basato sulla stima e sulla fiducia reciproca, che ha consentito a Carlos di ottenere nel 2022 la sua prima vittoria in Formula 1 in Gran Bretagna, a cui poi è seguito nel 2023 il successo nel Gp di Singapore in una stagione dominata dalla Red Bull di Max Verstappen, e nel 2024 le vittorie in Australia e in Città del Messico. 

Se è vero, dunque, che quest’anno Adami saluterà Lewis Hamilton per ricoprire la mansione di Ferrari Driver Academy and Test Previous Cars Manager dove potrà mettere a disposizione la sua grande esperienza in pista a disposizione dei futuri talenti che un giorno potrebbero guidare la Rossa, non è neanche da escludere la possibilità che il tecnico bresciano non possa (una volta conclusa l’esperienza di Hamilton al volante della Ferrari) tornare a disposizione del team di Formula 1 nuovamente come ingegnere di pista, visto e considerato che nel 2024 in occasione del forfait di Sainz in Arabia Saudita (causa appendicite) Adami aveva già avuto modo di lavorare con successo al fianco di Oliver Bearman, all’epoca al debutto in Formula 1, permettendogli di ottenere all’esordio nella massima serie motoristica un promettentissimo settimo posto, che gli ha poi aperto le porte della Haas (dove attualmente è in prestito). 
Ferrari crede molto nel ventenne pilota inglese (al punto da designarlo come potenziale successore di Hamilton, una volta che l’eptacampione del mondo deciderà di appendere il casco al chiodo), e quindi non è da escludere che contestualmente alla promozione di Bearman in Ferrari al fianco di Charles Leclerc non possa esserci nuovamente al suo fianco anche Adami. 

Con la decisione di assegnare a Lewis Hamilton un nuovo ingegnere di pista è chiaro come la Ferrari voglia mettere il campione inglese nelle condizioni di fare molto meglio rispetto alla passata stagione, dandogli modo di poter costruire un rapporto decisamente migliore con colui che sarà il suo nuovo ingegnere di pista, e sperando che il feeling con la nuova tipologia di monoposto possa essere migliore rispetto a quello mai nato (neanche ai tempi della Mercedes) con le monoposto ad effetto suolo, utilizzate in Formula 1 dal 2022 al 2025. Se l’arrivo del nuovo ingegnere di pista sarà o meno la chiave della sua rinascita, sarà solo il tempo a dirlo. 

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