Audi e il primo filming day 2026

Il team tedesco ha debuttato in pista a Barcellona con la R26, in quello che è stato non solo il primo filming day della stagione, ma anche della sua storia
Audi e il primo filming day 2026
© @F1

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 12 gennaio 2026, 14:14

La prima volta in pista. Dopo aver effettuato lo scorso 19 Dicembre il primo, storico fire-up della propria power unit, per il team Audi (che debutta quest’anno ufficialmente in Formula 1 con il proprio marchio, prendendo il posto della Sauber) è arrivato il momento di scrivere un’altra importante pagina della sua avventura in Formula 1, scendendo in pista a Barcellona lo scorso 9 Gennaio per lo shakedown della neonata R26, e di conseguenza per il primo filming day non solo della stagione 2026, ma anche e sopratutto della sua storia nella massima serie motoristica. 

Lungo il circuito del Montmelò si sono alternati al volante della R26 (che presentava una provvisoria livrea nera, in attesa di quella definitiva, già anticipata nei rendering diffusi lo scorso novembre e che verrà mostrata fattivamente sulla monoposto il prossimo 20 Gennaio in occasione della presentazione ufficiale a Berlino) Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, che hanno effettuato i 200 Km (circa 42 giri) previsti dal Regolamento, fondamentali per il team tedesco per valutare i primi comportamenti della monoposto. Presenti ai box sia il Team Principal Jonathan Wheatley che il responsabile del progetto F1 Mattia Binotto, che si sono subito confrontati con i piloti per avere le prime reazioni. 

Trattandosi un test prettamente privato, non sono emerse informazioni particolarmente significative, così come le sole immagini ufficiali dello shakedown/filming day sono quelle che la stessa Audi ha pubblicato sul proprio profilo Instagram (riprese poi dai canali social della Formula 1), ma da quanto si apprende lo shakedown si sarebbe svolto senza riscontrare particolari difficoltà da parte di entrambi i piloti, con il motore che avrebbe girato con una mappatura sostanzialmente conservativa, in quanto l’obiettivo principale era sostanzialmente quello di accumulare chilometri. Obiettivo perfettamente riuscito da parte di una realtà come Audi, che, come già detto, era all’esordio assoluto in Formula 1: se è vero che il telaio viene realizzato nella struttura Sauber di Hinwil (la quale potrà avvalersi anche del prezioso contributo in arrivo dal nuovo centro tecnologico che Audi ha fortemente voluto in Gran Bretagna, e più precisamente a Bicester), grande attesa era per il motore (realizzato nella factory della Casa dei Qattro Cerchi a Neuburg an der Donau), il quale in questa prima uscita ufficiale si sarebbe comportato piuttosto bene, senza accusare alcuna problematica di affidabilità. Una notizia, questa, molto importante, e che mette il team tedesco nella possibilità di essere già riuscito a macinare un certo quantitativo di chilometri rispetto alla concorrenza, che deve ancora scendere in pista con le rispettive macchine.

Concluso questo shakedown, Audi guarda con grande fiducia e curiosità alla sessione di test non ufficiali a porte chiuse, che si svolgerà sempre a Barcellona presso il circuito del Montmelò dal 26 al 30 Gennaio, e alle due sessioni di test ufficiali del Bahrain (11-13 Febbraio e 18-20 Febbraio), e in cui sia Hulkenberg che Bortoleto potranno cercare maggiormente la prestazione cronometrica, in attesa poi di omologare la versione definitiva del proprio motore, in vista di una stagione (quella 2026) che vedrà il team tedesco scendere in pista con l’obiettivo non solo di confermare il positivo risultato ottenuto lo scorso anno dalla Sauber, ma di crescere progressivamente in modo tale da poter arrivare entro il 2030 a diventare un team di punta, e rappresentare un vero e proprio punto di riferimento per le altre squadre. Se ci riuscirà o meno, sarà solo il tempo a dirlo. 

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