Gianpiero Lambiase e le tentazioni Aston Martin e Williams

Aston Martin e Williams sarebbero fortemente interessate in ottica 2026 al tecnico italo-inglese, ingegnere di pista di Max Verstappen in Red Bull
Gianpiero Lambiase e le tentazioni Aston Martin e Williams
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 31 dicembre 2025, 10:00

Un vero e proprio derby di mercato. Dopo l’indiscrezione diffusa nella giornata di Santo Stefano dalla testata britannica The Race secondo cui sarebbe in corso una trattativa tra Aston Martin e Gianpiero Lambiase volta a garantire l’approdo dell’ingegnere di pista di Max Verstappen nel team di proprietà di Lawrence Stroll nella mansione di Team Principal o di amministratore delegato (in un progetto di rinnovamento tecnico della squadra di proprietà del magnate canadese), Domenica 28 Dicembre il sito internet Motorsport.com ha diffuso un’ulteriore indiscrezione in merito, secondo la quale anche la Williams sarebbe fortemente interessata al 45enne ingegnere italo-inglese nativo di Londra. 

Secondo quando riportato dalla testata in questione, poco prima di Natale Lambiase veniva dato molto vicino all’approdo nel team di Grove, essendo rimasto particolarmente colpito dal progetto messo a punto dal Team Principal James Vowles volto a rilanciare la Williams, approfittando anche del cambio regolamentare del prossimo anno. La mancata fumata bianca tra le parti ha finito però per tenere in gioco l’Aston Martin, con il team di Lawrence Stroll che (secondo quanto riportato dalla testata britannica The Race) avrebbe addirittura offerto al 45enne tecnico italo-inglese un ruolo ancora più significativo sotto il profilo dirigenziale (o come CEO, o come Team Principal), dandogli la possibilità di non essere presente a tutte le gare

Una soluzione, questa, che verrebbe decisamente incontro alla delicata situazione famigliare che al momento sta attraversando Lambiase, che non a caso quest’anno non aveva seguito la Red Bull (e in particolare Max Verstappen) in Austria e in Belgio (venendo sostituito da Simon Rennie) per stare accanto all’amata moglie Eloisa. 
Non solo: nel caso in cui dovesse accettare la proposta Aston Martin, Lambiase tornerebbe quasi sicuramente a collaborare con Adrian Newey, e non è da escludere che dietro la proposta rivolta al 45enne tecnico italo-inglese ci sia proprio lo zampino del 67enne progettista inglese nativo di Stratford-upon-Avon. 

Non è un mistero che Newey stimi molto Lambiase, così come è altrettanto noto come il 67enne progettista inglese ami profondamente lavorare al tavolo e curare ogni aspetto tecnico delle monoposto che è solito disegnare, al punto da ribadire nel corso di un’intervista rilasciata a Sky Sports Uk  in occasione del Gp del Qatar (una volta ufficializzata la sua nomina a Team Principal per il 2026) che da parte sua progettare la monoposto migliore è ciò che vuole e deve fare, ma ancor di più che è proprio perseguire questo obiettivo ciò che lo fa alzare la mattina, e che da parte sua è determinato a non indebolire troppo questo ruolo. 
È evidente che una mansione di Team Principal andrebbe chiaramente a indebolire questa intenzione di Newey, a meno che questa sua nomina non fosse qualcosa di provvisorio, in attesa di trovare il tecnico giusto, adatto a prendere in mano le redini del Team Aston Martin. E sotto questo aspetto Gianpiero Lambiase potrebbe davvero essere l’uomo giusto, conoscendo molto bene la filosofia progettuale e lavorativa di Newey per via degli anni trascorsi insieme in Red Bull, e per via della forte stima reciproca. 

In questo scenario resta ancora da capire cosa deciderà di fare Red Bull. Provare a trattenere Lambiase offrendogli una mansione differente da quella finora svolta (ingegnere di pista di Max Verstappen) per consentirgli di stare il più vicino possibile alla famiglia (come peraltro da lui espressamente richiesto), o lasciarlo andare, consapevole però di perdere un tecnico di grande valore? 
Dopo l’addio di Helmut Marko (e i meno chiacchierati addii del capo meccanico Matt Caller e dell’ingegnere motorista David Mart che ritroveranno in Audi nei panni di Team Principal l’ex ds Red Bull Jonathan Wheatley, dell’ingegnere delle prestazioni Tom Hart approdato in Williams, e dell’ingegnere deputato al controllo Michael Manning), Max Verstappen rischia di ritrovare in ottica 2026 una squadra fortemente rinnovata. A maggior ragione se anche Lambiase dovesse andare via. Vero, in questo caso al fianco del campione olandese verrebbe promosso come suo nuovo ingegnere di pista (a titolo definitivo) Simon Rennie, ma difficilmente tra i due ci sarebbe quel legame solido e di assoluta stima e fiducia che Lambiase e Verstappen hanno saputo creare nel corso degli anni, e ribadito ulteriormente nell’ultima gara di campionato ad Abu Dhabi, con il 45enne tecnico italo-inglese commosso al termine del Gp per il mancato raggiungimento del quinto titolo piloti consecutivo ad opera di Max, dando a numerosi osservatori la sensazione quasi di un commiato. 

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Fondamentale (e forse anche con uno sguardo al prossimo futuro) sarà a questo punto capire quale sarà la decisione di Gianpiero Lambiase: restare in Red Bull con una nuova mansione (o provando comunque a seguire Verstappen pur non essendo presente a tutti i Gp, dove verrebbe sostituito da Simon Rennie) oppure lasciare il team austriaco e optare per Williams o Aston Martin (nelle ultime ore Racing News 365 parlava anche di un interesse da parte della McLaren, ma da quanto si apprende si sarebbe trattato di un tentativo sotto traccia, piuttosto che di una vera e propria trattativa). 
Qualora Lambiase dovesse approdare in Williams, sarebbe chiaro a tutti che alla fine l’obiettivo del team di Grove riguardava solo ed esclusivamente il 45enne tecnico italo-inglese, visto e considerato che la squadra guidata da James Vowles può già contare su due piloti di assoluto valore del calibro di Alexander Albon e dell’ex ferrarista Carlos Sainz Jr. 

Qualora invece fosse l’Aston Martin ad acquisire Lambiase, non è da escludere a quel punto l’interessamento del team di Lawrence Stroll nei confronti di Max Verstappen, visto e considerato che a fine 2026 il contratto di Fernando Alonso è in scadenza, con il pilota asturiano che potrebbe o ritirarsi, o correre un’ultima stagione nel 2027 (fondamentali saranno le prime gare, nonché il grado di competitività della monoposto progettata da Adrian Newey). 
Appare chiaro che qualora Alonso dovesse decidere di lasciare il team di Lawrence Stroll a fine 2026 e Lambiase fosse all’interno dell’Aston Martin, il magnate canadese farebbe qualsiasi cosa pur di ricomporre quel binomio che tanti successi ha saputo regalare alla Red Bull.
Fondamentale però anche nel caso di Max sarà verificare con attenzione le prime gare di campionato (in una stagione che vedrà Red Bull salutare Honda e progettare autonomamente la propria power unit, pur potendo contare sulla partnership con Ford) per valutare se proseguire con il team austriaco o salutare la squadra e magari approdare in Aston Martin, dove ritroverebbe non solo Adrian Newey o quella power unit Honda che tanti successi gli ha saputo regalare nella sua carriera in Formula 1, ma anche e sopratutto il suo fidato ingegnere di pista.
Ecco, quindi, perché la decisione finale di Gianpiero Lambiase avrà un peso decisivo e sopratutto potrebbe scrivere anche una pagina piuttosto importante del prossimo mercato piloti. 

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