F1 Abu Dhabi: vince Verstappen, Norris campione del mondo

Il campione olandese conquista il Gp di Abu Dhabi davanti alle McLaren di Piastri e di Norris, ma a far suo il titolo mondiale è il 26enne pilota inglese. Ferrari: Leclerc quarto, Hamilton ottavo
F1 Abu Dhabi: vince Verstappen, Norris campione del mondo
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 8 dicembre 2025, 06:51

Una vittoria importante per il morale, ma insufficiente ai fini della conquista del titolo mondiale. Max Verstappen conquista il Gp di Abu Dhabi (settantunesima vittoria in carriera, l’ottava stagionale, la quinta sul circuito di Yas Marina) davanti alle McLaren di Oscar Piastri e di Lando Norris, ma il titolo mondiale va a quest’ultimo, autore di una gara in certe fasi anche piuttosto combattuta, ma affrontata senza correre particolari rischi, a conferma una volta di più del cambio di passo ad opera del 26enne pilota inglese, apparso da alcune gare molto più maturo rispetto al passato. 

Verstappen non ha nulla da recriminare, analizzando con attenzione il Gp: il campione olandese al via si sposta verso Norris in modo tale da chiudergli ogni possibile pertugio e conferma la testa della gara, cercando giro dopo giro di ampliare il proprio vantaggio nei confronti di Piastri, abile nel corso della prima tornata a superare la MCL39 gemella di Norris sfruttando la traiettoria esterna in curva 9. Nel corso del 24°giro Verstappen (forte del vantaggio di 2”272 nei confronti di Piastri) si ferma ai box per montare un set di gomme dure ed effettuare quella che sarà la sua unica sosta ai box, rientrando in seconda posizione staccato di 19”639 dal pilota australiano della McLaren, il quale a differenza sia del campione olandese della Red Bull che del compagno di squadra Norris è partito con un set di gomme dure, che se da una parte gli consente di poter allungare non poco lo stint, dall’altra per via del degrado lo espone inevitabilmente prima al ritorno e poi all’attacco di Verstappen, che non a caso lo supera con una certa facilità nel corso del 41°giro.

 

Il quattro volte campione del mondo olandese torna così in testa alla gara, mentre Piastri (una volta subito il sorpasso ad opera di Verstappen) si ferma al termine della tornata per montare un set di gomme medie, rientrando staccato di 24”575 da Verstappen e con un vantaggio di 4”745 nei confronti del compagno di squadra Norris. Nei sedici giri rimanenti, Piastri proverà invano a ricucire il distacco nei confronti di Verstappen, che riuscirà a far suo il Gp di Abu Dhabi con 12”594 di vantaggio nei confronti del pilota australiano della McLaren. 

Grazie alla crescita della sua RB21 nella seconda parte della stagione, Verstappen (nominato dagli appassionati Driver Of The Day del Gp di Abu Dhabi) chiude il 2025 con ben otto vittorie stagionali (una in più rispetto a Norris e a Piastri), e con la consapevolezza di aver dato il massimo anche nell’ultimo appuntamento di quest’anno, cosa che lo fa uscire indubbiamente a testa alta nel confronto con Norris. Alla fine, però, non c’è dubbio che in un campionato perso per pochissimi punti anche i dettagli finiscono per fare la differenza, e sotto questo punto non si può non pensare al la ruotata rifilata alla Mercedes di George Russell, o al ritiro nelle primissime fasi del Gp d’Austria, (causato da una ingenuità di Antonelli), o anche alle difficoltà tecniche accusate in alcune piste dalla RB21, che privano Max di un titolo che il campione olandese avrebbe senza dubbio meritato, per quanto fatto vedere in pista, ma ancor più per il grande talento evidenziato in più occasioni anche quest’anno. 
Intervistato al termine della gara, Verstappen ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) ha dichiarato che questa stagione gli ha insegnato a crederci sempre e a non mollare mai, ed è proprio ripartendo da questo mantra che ci aspettiamo anche il prossimo anno di vedere il campione olandese più agguerrito che mai al via del cambiamento regolamentare più importante che la Formula 1 ha registrato nei 76 anni della sua lunga storia. 

In virtù dei due punti di vantaggio nei confronti di Max Verstappen, è dunque Lando Norris a laurearsi campione del mondo. Il 26enne pilota originario di Bristol è stato autore di una gara accorta, in alcuni momenti come dicevamo anche combattuta, ma volta ad evitare ogni qualsivoglia rischio pur di arrivare a conquistare il titolo mondiale.

Se al via Norris non può nulla contro la chiusura ad opera di Verstappen, in curva 9 preferisce evitare ogni possibilità di contatto con il compagno di squadra Piastri, dandogli quasi strada libera e provare per quanto possibile a restare attaccato a lui, salvo però perdere progressivamente distanza, con il distacco tra le due McLaren salito intorno ai 3”3 nel corso del 16°giro, e con Leclerc alle sue spalle in alcuni frangenti piuttosto vicino, ma non in grado di poterlo realmente superare, con il distacco tra i due che passa dai nove decimi del quinto giro ai 2”4 del sedicesimo giro, quando sia Norris che il pilota monegasco della Ferrari si fermano per quella che sarà la loro prima sosta, montando entrambi un set di gomme dure.

Rientrato in nona posizione (con Leclerc in decima), Norris comincia progressivamente a sfoderare quell’aggressività necessaria per raggiungere quel terzo posto fondamentale per le sue speranze iridate, facendosi notare sopratutto in occasione sia del sorpasso nei confronti della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli (salendo così in ottava posizione), sia nel doppio sorpasso (da cineteca) ai danni dell’Aston Martin di Stroll e della Racing Bulls di Liam Lawson, sia infine nel sorpasso nei confronti della Red Bull di Yuki Tsunoda, chiamato dal team austriaco a rallentare il recupero del pilota inglese, possibilmente emulando quanto fatto da Sergio Perez nei confronti di Hamilton nel 2021.

Il pilota giapponese, però, si conferma meno efficace rispetto al pilota messicano, e così dopo aver cambiato più volte in rettilineo all’altezza di curva 9, mette nelle condizioni Lando di poter concludere il sorpasso senza perdere troppo tempo, pur mettendo tutte e quattro le ruota sull’erba. Entrambi gli episodi vengono investigati dalla Direzione Gara, la quale alla fine punirà solo Tsunoda con cinque secondi di penalità per aver cambiato più volte direzione in rettilineo, assolvendo il pilota inglese dall’accusa di aver tratto in vantaggio, pur avendo superato il pilota giapponese (alla sua ultima gara da pilota titolare, vista la retrocessione nel 2026 a terza guida Red Bull), con le quattro ruote oltre la linea bianca. 


Il sorpasso di Norris ai danni di Tsunoda mette il giovane Lando nelle condizioni di poter affrontare una gara molto più distesa, premurandosi solamente di marcare la Ferrari di Charles Leclerc in occasione della seconda sosta effettuata dal monegasco nel corso del 40°giro montando un set di gomme medie (ed emulata dal pilota inglese della McLaren nel corso del 41°giro montando un set di gomme dure) per evitare di perdere il terzo posto. 

Se Leclerc con gomme fresche sembra essere in grado di potersi riavvicinare a Norris, il 26enne pilota McLaren è abile nel lasciar sfogare il proprio rivale per poi progressivamente ampliare con facilità il proprio vantaggio, e prendere il largo nel finale di gara, con il ferrarista che negli ultimissimi giri alza non poco i propri tempi. Norris può così chiudere il Gp di Abu Dhabi in terza posizione, laureandosi così matematicamente per la prima volta campione del mondo. 

©@McLarenF1
Comprensibile l’emozione del 26enne pilota inglese, che al termine della gara ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) non ha mancato di sottolineare come gli ultimi giri siano stati piuttosto lunghi all’interno dell’abitacolo e che da parte sua ha provato a guidare un po' più lento guardando anche gli spalti per goderseli intensamente. Di una cosa, però, Norris è orgoglioso: di essere riuscito a restare semplicemente se stesso, di fare le cose a modo suo rimanendo un bravo ragazzo in pista e a correre nel modo più onesto e corretto possibile, senza fare cattiverie o buttare fuori la gente dalla pista. Doti queste, che rispecchiano perfettamente Lando Norris e che lo rendono ancora più fiero del traguardo raggiunto nella giornata odierna ad Abu Dhabi. Base perfetta da cui ripartire il prossimo anno, con monoposto decisamente differenti rispetto alle attuali. 

Alle spalle di Norris troviamo in quarta posizione come detto la Ferrari di Charles Leclerc, autore di una gara generosa che lo ha visto in alcuni momenti incalzare la McLaren del pilota inglese, potendo contare su una SF-25 apparsa un po' più competitiva rispetto al giro secco (e migliore  rispetto alle ultime performance di Interlagos, Las Vegas e Qatar), pur non garantendo la possibilità di lottare per il podio. 
Intervistato al termine della gara, Leclerc non nasconde come (osservando la Classifica Costruttori) gli faccia molto male vedere una Ferrari quarta staccata di quattrocento punti dalla McLaren, ed auspica di poter cambiare questa situazione il prossimo anno, ricordando però che nel 2026 tutti ripartiranno da un foglio bianco, per cui neanche lui sa da dove ripartirà la squadra, né dove si troveranno gli altri. 

Se Charles Leclerc chiude in quarta posizione, Lewis Hamilton (sopra raffigurato) è stato protagonista di una gara estremamente positiva, che lo ha visto partire dalla sedicesima posizione in griglia, e che lo ha visto rimontare fino all’ottavo posto. Intervistato al termine della gara, l’eptacampione del mondo inglese ai social della Formula 1 ha dichiarato che la rimonta “è stata molto, molto dura, considerando quanto sono vicine tutte le vetture a tornare in zona punti, ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo portato a termine la strategia e siamo contenti di aver conquistato qualche punto”. 

Gara difficile per la Mercedes, che ha chiuso in quinta posizione con George Russell (sopra raffigurato) e in quindicesima con Andrea Kimi Antonelli. Al via Russell ha pattinato troppo con le gomme, perdendo così due posizioni nei confronti non solo della Ferrari di Charles Leclerc, ma anche dell’Aston Martin di Fernando Alonso. Se in una prima fase il pilota inglese si lamenta di avere il pedale del freno troppo lungo chiedendo alla squadra di verificare l’impianto frenante, nel corso del quarto giro Russell riesce a trovare il sorpasso nei confronti del pilota asturiano, salendo così in quinta posizione, senza però riuscire ad emulare il passo della Rossa, e subendo semmai il sorpasso ad opera di Leclerc, una volta che il pilota monegasco si era fermato per la seconda sosta, rientrando per questo alle spalle della Mercedes numero 63. 
Una volta subito il sorpasso ad opera di Leclerc, il pilota inglese mantiene la quinta posizione, chiudendo il Gp di Abu Dhabi staccato di ben 25”284 rispetto alla Rossa. 
Al termine della gara Russell sul sito ufficiale Mercedes ha ammesso che quella odierna è stata una gara molto dura per la sua squadra, in quanto ha faticato a trovare il ritmo che gli avrebbe permesso di poter battagliare con chi lo precedeva. 
Difficoltà come detto anche per Antonelli (classificatosi quindicesimo), con il giovane pilota bolognese che ha dichiarato sul sito ufficiale Mercedes di avere avuto problemi con il bilanciamento della vettura  e di non avere un passo tale da poter entrare in zona punti. 

Chi invece è rimasto in zona punti è stato Fernando Alonso (Aston Martin), sesto ed autore di una gara estremamente solida in un weekend che ha visto anche Lance Stroll classificarsi in decima posizione. A punti anche la Haas con Esteban Ocon (settimo) che è riuscito a far meglio del più giovane compagno di squadra Oliver Bearman (dodicesimo), così come la Sauber che nell’ultima gara della sua storia (prima di diventare dal prossimo anno team ufficiale Audi) saluta la Formula 1 conquistando il nono posto grazie a Nico Hulkenberg, in un weekend che ha visto Gabriel Bortoleto sfiorare la zona punti, chiudendo in undicesima posizione. 

Le Classifiche iridate

In Classifica Piloti Lando Norris (campione del mondo) chiude il Mondiale con 423 punti, con Verstappen secondo a quota 421. In terza posizione troviamo Oscar Piastri con 410 punti, seguito da Russell (319), Leclerc (242), Hamilton (156), Antonelli (150), Albon (73), Sainz (64), Alonso (56), Hulkenberg e Hadjar (51), Bearman (41), Lawson e Ocon (38), Stroll e Tsunoda (33), Gasly (22) e Bortoleto (19).

In Classifica Costruttori la McLaren (campione del mondo) chiude in testa con 833 punti, davanti a Mercedes (469), Red Bull (451), Ferrari (398), Williams (137), Racing Bulls (92), Aston Martin (89), Haas (79), Sauber (70), Alpine (22). 

Con il Gp di Abu Dhabi si chiude, quindi, la stagione 2025 della Formula 1. Per le squadre non è ancora, però, tempo di vacanza: i team infatti torneranno in pista sempre ad Abu Dhabi Martedì 9 Dicembre con una giornata di test, in cui le dieci squadre partecipanti al Mondiale potranno provare le gomme 2026 Pirelli ideate per il prossimo ciclo regolamentare. Secondo quanto apprendiamo, ogni squadra dovrà schierare un pilota titolare al volante di una mule car (già usata per i test Pirelli andati in scena tra il 2024 e il 2025 per simulare per quanto possibile il comportamento delle monoposto 2026) e un rookie al volante della monoposto 2025. 
Dal 28 al 30 gennaio 2026 andranno in scena a Barcellona i primi test preseason (a porte chiuse anche per la stampa) riservati alle nuove monoposto, seguiti poi dalle due sessioni ufficiali di test precampionato, in programma in Bahrain dall’11 al 13 Febbraio e dal 18 al 20 Febbraio. Il tutto in  attesa che la Formula 1 torni nuovamente in pista con le nuove monoposto l’8 Marzo 2026 sul circuito cittadino dell’Albert Park a Melbourne con il Gp d’Australia.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Lewis Hamilton e gli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza

Il campione inglese della Ferrari si è recato nelle scorse settimane in Giordania, dove ha visitato sia il Jordan Red Crescent Hospital di Amman, sia un centro d’imballaggio di aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese

F1 Ferrari: Riccardo Adami e il divorzio da Lewis Hamilton

Il 52enne ingegnere bresciano nel 2026 ricoprirà il ruolo di Ferrari Driver Academy e di Test Previous Cars Manager. Da nominare il nuovo ingegnere di pista di Hamilton