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La Formula 1 e la conformità al Budget Cap 2024

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 30 ottobre 2025, 12:52
Una situazione molto più tranquilla del previsto. Dopo che nei giorni scorsi erano filtrate alcune speculazioni (create senza avere in mano la benchè minima prova) che volevano la mancata conformità di uno o due top team al Budget Cap 2024 in aggiunta alla lieve violazione procedurale ad opera di Aston Martin, nel pomeriggio di Martedì 28 Ottobre è stata la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) a fare una volta per tutte chiarezza, pubblicando sul proprio sito il resoconto delle indagini portate avanti dalla Cost Cap Administration (CCA) negli ultimi sette mesi (e più precisamente a partire dal 31 Marzo, giorno in cui tutte le squadre partecipanti al Mondiale di Formula 1 così come i motoristi dovevano mettere a disposizione della Federazione tutti i documenti relativi alla gestione dei costi della stagione 2024).
Siccome la pubblicazione dei risultati dell’indagine ad opera della CCA è arrivata con circa un mese di ritardo rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni, in tanti avevano ipotizzato che dietro questo ritardo da parte della Federazione si nascondesse la necessità di approfondire alcuni controlli e di trovare il giusto accordo con le presunte squadre non conformi al Budget Cap prima di ufficializzare le decisioni prese.
Proprio per giustificare il ritardo (e mettere così a tacere le numerose speculazioni filtrate nei giorni scorsi), la Federazione nel comunicato diffuso dalla CCA ha tenuto a precisare che “la revisione della Documentazione di Reporting è stata un processo molto approfondito e intenso, durato sette mesi. La FIA conferma che il processo di revisione è particolarmente dispendioso in termini di tempo, considerando sia la complessità del Regolamento Finanziario sia la necessità di valutare gli aspetti tecnici (e il relativo trattamento dei costi) delle attività di sviluppo intraprese dai Team di F1 e dai Produttori di PU”.
Al termine però della verifica della documentazione di reporting presentata sia da tutte le squadre che prendono parte al Mondiale di Formula 1 che dai motoristi, è emersa la totale conformità di questi ultimi al Budget Cap 2024, mentre per quanto riguarda le squadre nove team sono risultati totalmente conformi al Budget Cap, mentre nel caso dell’Aston Martin sussisteva una lieve violazione procedurale per quanto riguarda la tempistica nella produzione della documentazione, consegnata in leggero ritardo rispetto alla scadenza prevista, fissata a fine Marzo.

Esaminando la documentazione, la CCA ha potuto verificare non solo che Aston Martin aveva rispettato il Budget Cap 2024, ma anche che la violazione procedurale (molto lieve) era stata determinata da circostanze eccezionali e imprevedibili non imputabili alla squadra, la quale durante l’intero processo di revisione ha sempre agito in maniera collaborativa e in assoluta buona fede, senza cercare alcun tipo di vantaggio a seguito della violazione. Ciò ha così portato la Federazione a non sanzionare il team di Lawrence Stroll, stipulando lo scorso 29 Settembre un ABA (Accepted Breach Agreement) con la squadra in questione in ottemperanza all’articolo 6.28 del Regolamento Finanziario della Formula 1 per chiudere questa vicenda.
Come possiamo leggere nel comunicato stampa diffuso dalla Federazione, “la Cost Cap Administration (CCA) ha offerto ad AMR (Aston Martin Racing) un Accordo di Violazione Accettata ("ABA") per risolvere la questione. L'offerta è stata accettata da AMR.
La CCA ha riconosciuto che circostanze eccezionali e imprevedibili hanno portato alla violazione procedurale e che AMR ha agito in modo collaborativo e in buona fede durante l'intero processo di revisione. Non sono state imposte sanzioni pecuniarie ad AMR a causa di tali circostanze eccezionali e imprevedibili e l'Amministrazione del Limite di Costo conferma che non vi sono accuse o prove che AMR abbia cercato o ottenuto alcun vantaggio indebito a seguito della violazione”.
Con il comunicato stampa diffuso dalla Federazione, la Formula 1 può così mettersi alle spalle la questione relativa al Budget Cap 2024 per tornare ad occuparsi a tempo pieno dell’attività in pista, che vede a quattro gare (e a due Sprint) dal termine tre piloti in lizza per il titolo mondiale piloti, con rispettivamente Lando Norris, Oscar Piastri e Max Verstappen chiamati ad appassionare il pubblico in questa volata finale verso l’iride.
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