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Perez, Bottas e l’approdo in Cadillac© Formula 1

Perez, Bottas e l’approdo in Cadillac

Il team americano (che debutterà il prossimo anno in Formula 1) ha ufficializzato l’ingaggio di Sergio Perez e di Valtteri Bottas come piloti ufficiali

5 giorni fa

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Una notizia che era nell’aria già da alcuni giorni, e che ha trovato solo nel pomeriggio odierno la sua conferma effettiva. Saranno Sergio Perez e Valtteri Bottas i piloti ufficiali del team Cadillac, che debutterà il prossimo anno in Formula 1. Se inizialmente il team americano era intenzionato a puntare su un pilota di esperienza da affiancare a un giovane pilota americano (il nome più accreditato era quello di Colton Herta), alla fine la Cadillac ha preferito puntare su due piloti di esperienza quali Perez (281 Gp in Formula 1, 6 vittorie, 39 podi, 3 pole e 12 giri veloci) e Bottas (246 Gp in Formula 1, 10 vittorie, 67 podi, 20 pole e 19 giri veloci), in grado di supportare al meglio un team al debutto assoluto nella massima serie motoristica a poter trovare al quanto prima la giusta strada per poter provare a emergere. Sebbene nel comunicato ufficiale non sia specificato, è logico presupporre che entrambi i piloti abbiano sottoscritto un contratto pluriennale (quasi sicuramente biennale). 

Se Bottas ritrova quindi un sedile da pilota titolare in Formula 1 dopo una stagione (quella corrente) che lo aveva visto tornare in Mercedes nelle vesti di terzo pilota (pronto con i suoi suggerimenti a sostenere il rookie Andrea Kimi Antonelli) dopo la mancata riconferma da parte della Sauber, nel caso di Perez si tratta di un ritorno che sa tanto di rivincita dopo che la Red Bull lo aveva licenziato al termine della scorsa stagione a causa del suo rendimento sottotono nel confronto diretto nei confronti di Max Verstappen, salvo poi constatare che non solo i due piloti che hanno preso quest’anno il suo posto (Lawson nelle prime due gare, Tsunoda nelle successive) sono andati peggio di lui, ma era proprio la monoposto ad essere decisamente meno performante rispetto al passato, esaltata solamente dalle prodezze e dal talento del campione olandese. Questa situazione ha finito così per rivalutare in positivo il contributo fornito da Perez alla Red Bull e a renderlo un prezioso pilota di esperienza per la Cadillac. 

Queste le dichiarazioni rilasciate da Valtteri Bottas, una volta ufficializzato il suo approdo in Cadillac. "Dal momento in cui ho iniziato a parlare con il team Cadillac, ho percepito qualcosa di diverso: qualcosa di ambizioso ma anche concreto. Questo non è solo un progetto di corse; è una visione a lungo termine. Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di far parte di qualcosa che viene costruito da zero e di contribuire a trasformarlo in qualcosa che appartiene davvero alla griglia di partenza della F1. Ho avuto l'onore di lavorare con alcuni dei migliori team al mondo e posso già vedere qui la stessa professionalità e la stessa voglia di fare. Questo è un marchio iconico con una grande tradizione nel motorsport americano, ed essere parte della storia mentre entra sulla scena mondiale della F1 è incredibilmente speciale per me. Non vedo l'ora di rappresentare lo spirito americano delle corse sui più grandi circuiti del mondo. Vorrei anche ringraziare Mercedes per il suo incrollabile supporto e la sua sportività nel facilitare un passo così entusiasmante".

Così Sergio Perez ha commentato il suo approdo in Cadillac. "Entrare a far parte del team Cadillac è un nuovo capitolo incredibilmente entusiasmante della mia carriera. Fin dalle nostre prime conversazioni, ho potuto percepire la passione e la determinazione alla base di questo progetto. È un onore far parte della costruzione di un team che può crescere insieme in modo che, col tempo, saremo in prima linea. Cadillac è un nome leggendario nel motorsport americano e contribuire a portare un'azienda così fantastica in Formula 1 è un'enorme responsabilità, che sono fiducioso di poter assumere. Sono orgoglioso di far parte di un progetto così ambizioso e significativo fin dall'inizio. Sono davvero lieto di far parte di una squadra così dinamica e, insieme, credo che possiamo contribuire a trasformare questo team in un vero contendente, il team delle Americhe. Contiamo sul supporto da tutto il continente e vogliamo rendere tutti orgogliosi".

Così il Team Principal Cadillac Graeme Lowdon ha commentato l’ufficializzazione di Valtteri Bottas e di Sergio Perez come piloti ufficiali. "Ingaggiare due piloti di grande esperienza come Bottas e Checo è un segnale d'intenti coraggioso. Hanno visto di tutto e sanno cosa serve per avere successo in Formula 1. Ma, cosa ancora più importante, capiscono cosa significa contribuire a costruire una squadra. La loro leadership, il loro feedback, il loro istinto da corsa e, naturalmente, la loro velocità saranno preziosi per dar vita a questo team. Un grande ringraziamento al team Mercedes per la loro collaborazione e comprensione".

Come sottolineato dal Ceo del team americano, Dan Towriss, "Bottas e Checo rappresentano il perfetto equilibrio tra talento, maturità e determinazione. Non sono solo piloti affermati, ma anche costruttori, collaboratori e professionisti che contribuiranno a definire i valori del team Cadillac. Questo momento segna più di un semplice annuncio di una formazione. È l'inizio di un nuovo, audace capitolo nel motorsport americano". 

Anche General Motors e in particolare il Presidente Mark Reuss è convinto che la scelta di Bottas e di Perez possa essere un importante plus apportato alla scuderia che il prossimo anno si affaccerà per la prima volta in Formula 1. "I nostri nuovi piloti sono una gradita aggiunta alla famiglia Cadillac nel mondo delle corse: ognuno porta con sé una profonda esperienza e un'incrollabile passione per la vittoria. Insieme, stiamo gettando le basi per il motorsport americano, che sarà un'eredità straordinaria per Cadillac, GM e questo sport".

Secondo quanto si apprende dal comunicato ufficiale, il team Cadillac opererà in tre importanti centri del motorsport: Fishers (Indiana), Charlotte (Carolina del Nord) e Silverstone (Gran Bretagna). In questo modo il neonato team statunitense potrà unire l'ingegno ingegneristico americano all'esperienza europea nelle corse.

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