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Leclerc e la 250esima pole Ferrari in Formula 1© @McLarenF1

Leclerc e la 250esima pole Ferrari in Formula 1

Il pilota monegasco conquista a Montecarlo la sua prima pole stagionale precedendo la McLaren di Oscar Piastri e la Rossa gemella di Carlos Sainz Jr. Quarto Norris (McLaren) davanti a Russell (Mercedes) e a Verstappen (Red Bull)

Vincere nella gara di casa. È questo l’obiettivo di Charles Leclerc al termine delle qualifiche del Gp di Monaco (ottava prova del Mondiale 2024 di Formula 1) che hanno visto prevalere il ferrarista con 154 millesimi sulla McLaren di Oscar Piastri e con 248 millesimi sulla Rossa di Carlos Sainz Jr.

Una pole, quella odierna, arrivata al termine di una qualifica serrata come solo a Monaco può essere (vista la difficoltà, poi, domenica a poter effettuare sorpassi in gara), e che se da una parte mette fine al record di otto pole consecutive fatto fin qui registrare da Max Verstappen in coabitazione con l’indimenticabile Ayrton Senna, dall’altra non solo consente a Leclerc di conquistare la prima pole position stagionale (e di salire al secondo posto con 24 pole nella classifica dei poleman ferraristi di tutti i tempi, che vede in testa Michael Schumacher con le 58 pole ottenute negli undici anni di militanza in Rosso), ma anche alla stessa Ferrari di conquistare la sua 250esima pole position in Formula 1, su quella stessa pista dove il 21 Maggio 1950 prese il via proprio la meravigliosa storia della Rossa nella massima serie motoristica.

Una pole (quella odierna) che conferma sostanzialmente quanto emerso nel corso del weekend, con Leclerc che nelle tre sessioni di prove libere era riuscito ad emergere rispetto a tutti gli altri piloti, facendo la differenza sopratutto nel secondo settore, ed ottenendo il miglior tempo in FP2 e FP3. Guai però a pensare a una pole facile da conquistare per Charles, il quale non solo nella pausa tra FP3 e qualifiche è stato costretto a scopo cautelativo a sostituire il proprio motore (l’unità numero 1, già montata nelle prime gare di campionato) a causa di un problema rilevato dal sensore che normalmente misura la temperatura dell’olio,ma che in Q1 è stato costretto a dover ritornare d’urgenza ai box dopo che un sacchetto di plastica si era andato a impigliare sull’ala anteriore della sua SF-24, facendogli perdere non pochi punti di carico aerodinamico. Risalito fino al quinto posto in Q1, in Q2 Leclerc chiede ai meccanici di poter modificare di un punto l’incidenza della sua ala anteriore, visto che perdeva all’uscita delle Piscine rispetto al compagno di squadra Sainz. Così facendo non solo Charles riesce a chiudere il Q2 in quarta posizione, ma in Q3 troverà finalmente quelle performance cronometriche non viste nelle precedenti fasi di qualifica, riuscendo a perfezionare il primo settore (fino a quel momento nelle mani di Verstappen prima e della Mercedes di Russell proprio in Q3) e confermando l’ottimo stato di forma nel secondo e terzo settore. Il risultato sta in un giro molto pulito ed efficace (1’10”270), alla fine decisivo per la pole position.

250. GP Monaco 2024 La terza pole della carriera a Montecarlo per Charles Leclerc è anche la numero 250 nella storia della Ferrari, ma è soprattutto quella buona per il monegasco per tramutare la partenza al palo nel primo successo nel GP di casa.

Intervistato al termine delle qualifiche, Leclerc pur essendo felice per la pole conquistata, ha già lo sguardo rivolto verso quella gara che desidera fare sua, dopo non esserci riuscito nel 2021 e nel 2022, consapevole del fatto che le qualifiche non sono tutto. Quello che veramente conta secondo Charles alla fine è mettere tutto insieme per la gara, aggiungendo che ora la squadra è in una posizione decisamente più forte rispetto al passato, e che da parte sua dovrà cercare di partire bene, auspicando che il compagno di squadra Sainz possa essere dietro di lui in curva 1 in quello che sarebbe lo scenario perfetto in casa Ferrari. Qualunque cosa accadrà, per Leclerc l’obiettivo è uno solo: vincere la sua gara di casa. A qualunque costo.

Se Leclerc conquista nella gara di casa una preziosissima pole position, il compagno di squadra Carlos Sainz Jr partirà dalla terza posizione in griglia dopo che nelle prove libere il pilota spagnolo non era particolarmente emerso sul giro secco, mentre sul passo gara si era lasciato preferire rispetto al compagno di squadra monegasco. Nel corso delle qualifiche Carlos piano piano è comunque riuscito ad arrivare a una prestazione accettabile sul giro secco, chiudendo alle spalle non solo di Leclerc ma anche del giovane pilota australiano della McLaren Oscar Piastri.

Intervistato al termine delle qualifiche Sainz non ha nascosto quanto il terzo posto in griglia rappresenti per lui un miglioramento nel corso del weekend, avendo faticato non poco sul giro secco, in quanto gli mancava fiducia nella macchina. Dopo aver esaltato l’ottimo lavoro sul giro secco di Leclerc (capace di estrarre il massimo dalla vettura), Sainz non nasconde sul passo gara di avere maggiore fiducia nella monoposto in vista del Gp, ma che in ottica gara la sua priorità sarà quella di aiutare il compagno di squadra a vincere il Gp di Monaco. Un atteggiamento, quello di Sainz, che ricorda quanto fatto lo scorso anno da Leclerc a Singapore, che non esitò ad aiutare il pilota spagnolo ad aggiudicarsi la gara, mettendosi a totale disposizione della squadra.

Un terzo posto in griglia, quello di Sainz, messo sub iudice dopo le qualifiche dai commissari per un presunto impeding ad opera del pilota spagnolo della Ferrari nei confronti di Alexander Albon, avvenuto in curva 15 (all’altezza della seconda chicane delle Piscine) nel corso del Q1, e che avrebbe portato in quel tratto alla perdita di un decimo e mezzo da parte del pilota anglo-thailandese della Williams, impegnato in un giro veloce.

Se il pilota spagnolo della Ferrari (avvisato dalla squadra) ha cercato di dare più spazio possibile ad Albon senza ostacolarne la traiettoria (ammettendo con il senno di poi che forse avrebbe dovuto tagliare la chicane per agevolare una volta di più il passaggio della Williams), Albon ha definito la situazione in oggetto grigia, in quanto per lui era chiaro che Sainz non voleva assolutamente bloccarlo, aggiungendo che è perfettamente consapevole del fatto che quella zona di pista è costituita da una serie di curve cieche, e che Sainz non aveva possibilità di vedere la sua Williams avvicinarsi.

Dopo aver ascoltato entrambi i piloti, gli Stewards alla fine hanno deciso di non sanzionare Sainz, confermando così il suo terzo posto in griglia.

In seconda e quarta posizione troviamo la McLaren con il sopra raffigurato Oscar Piastri (a sandwich tra le Ferrari di Leclerc e Sainz) davanti al compagno di squadra Lando Norris, a ribadire una volta di più la crescita intrapresa dal team di Woking nelle ultime gare, emersa una volta di più proprio a Monaco. Se in passato una pista come quella che si snoda lungo le stradine di Montecarlo sarebbe stata a dir poco penalizzante per la McLaren per via delle curve a bassa velocità, la MCL38 vista in qualifica (sopratutto con Piastri al volante) sembra invece comportarsi molto bene nei tratti più lenti della pista, pagando forse qualcosa paradossalmente proprio nel primo settore, quello sulla carta più veloce e congeniale alle caratteristiche della McLaren degli ultimi anni, così come il passaggio sui cordoli e sui dossi di Montecarlo sembra ancora piuttosto difficile da digerire per la MCL38 (a differenza della Ferrari Sf-24, perfettamente a suo agio sopratutto con Leclerc).

Intervistato al termine delle qualifiche, Piastri non ha nascosto di aver commesso qualche errore nell’ultimo tentativo lanciato, riconoscendo però a Leclerc il fatto di essere stato sempre molto veloce per tutto il weekend. In ottica gara, Piastri non nasconde che sarà fondamentale una buona partenza, e che se andasse in testa sarebbe perfetto, riservandosi però al contempo anche la possibilità di poter contare sulle strategie messe a punto dalla squadra, visto che superare a Montecarlo non è facile. Concludendo, quindi, il giovane talento australiano della McLaren (che questo fine settimana scende in pista a Monaco con una livrea speciale dedicata ad Ayrton Senna)  spera in una buona partenza, per poi fare del proprio meglio in gara.

In quinta e in settima posizione troviamo le Mercedes di George Russell (sopra raffigurato) e di Lewis Hamilton. Se nelle prove libere era stato l’eptacampione del mondo dotato della vecchia specifica dell’ala anteriore a farsi preferire riuscendo a chiudere la FP1 addirittura con il miglior tempo, la FP2 al secondo posto alle spalle di Leclerc, e la FP3 con il terzo tempo alle spalle di Leclerc e di Verstappen, in qualifica è invece emerso Russell, che (potendo contare sull’unico esemplare della nuova specifica dell’ala anteriore montato sulla sua W15) per un millesimo ha mancato il quarto tempo, fatto registrare come detto dalla McLaren di Lando Norris.
Intervistato al termine delle qualifiche, Russell se da una parte sottolinea i progressi fatta dalla macchina grazie alla nuova ala e alle parti introdotte in queste gara, dall’altra non nasconde un po' di rammarico per il quinto posto finale, visto che il terzo posto (di Sainz) era lontano solo due centesimi dalla sua prestazione. Deluso è invece apparso Lewis Hamilton, che al termine delle qualifiche ha dichiarato di non riuscire a capire come mai la sua monoposto abbia perso prestazione in qualifica rispetto alle prove libere nonostante da parte sua non abbia guidato in maniera differente.

Per trovare la Red Bull dobbiamo addirittura scendere al sesto posto con il sopra raffigurato Max Verstappen, con Sergio Perez addirittura eliminato in Q1 con il diciottesimo tempo (in gara partirà sedicesimo alla luce della squalifica di entrambe le Haas). Già nel corso della Press Conference del giovedì il campione olandese aveva espresso i suoi timori in vista della gara monegasca, soffrendo la sua RB20 i dossi e i cordoli presenti sui circuiti cittadini. Se qualcuno pensava a una mera pretattica, la realtà dei fatti ha confermato i timori della vigilia da parte del team austriaco. Se Verstappen alla fine grazie al suo immenso talento era comunque riuscito ad ottimizzare al massimo il primo settore (dal rettilineo del traguardo fino alla curva del Massenet) anche a costo di prendersi dei rischi andando poi a perdere nei confronti dei rivali nel secondo e nel terzo settore, a Perez non è riuscito questo lavoro, venendo così eliminato in Q1.

Approdato in Q3, Verstappen nei limiti del possibile ha provato a giocarsi se non la pole position almeno la prima fila con Leclerc, ma purtroppo nel corso dell’ultimo tentativo lanciato la toccata del muro in curva 1 lo ha costretto ad abortire il giro, chiudendo così al sesto posto. Comprensibile, quindi, la forte delusione del campione olandese, che al termine delle qualifiche ha definito la sua monoposto addirittura tremenda, paragonandola a un go-kart senza sospensioni, con cui nel secondo settore era impossibilitato a salire sui cordoli. Vero, nell’ultimo tentativo lanciato c’è stato un errore in curva 1, ma Verstappen non ha nascosto che poteva essere anche più indietro in classifica, affermando di aver guidato al limite tutto il weekend per cercare di fare il miglior tempo possibile, senza però riuscirci. In gara Max proverà ad ottenere il maggior numero di punti possibili evitando di commettere errori e cercando di cogliere tutte le possibili opportunità che in gara si potrebbero presentare, partendo però dal presupposto che la macchina a Montecarlo non funziona.

In ottava posizione troviamo Yuki Tsunoda, che conferma il suo eccellente stato di forma in una qualifica che ha visto il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo eliminato in Q2 con il tredicesimo tempo (partirà dodicesimo alla luce della squalifica della Haas di Nico Hulkenberg).

A chiudere la top ten troviamo al nono posto Alexander Albon (con una Williams che si è dimostrata piuttosto efficace nel primo settore salvo poi soffrire nel secondo e nel terzo settore) e al decimo posto Pierre Gasly, che è riuscito a portare in Q3 la sua Alpine in una qualifica che ha visto il compagno di squadra Esteban Ocon eliminato in Q2 con l’undicesimo tempo.

Qualifica piuttosto complicata anche in casa Aston Martin: se Lance Stroll è stato eliminato in Q2 con il quattordicesimo tempo (divenuto poi tredicesimo dopo la squalifica della Haas di Kevin Magnussen), peggio ancora è andata a Fernando Alonso (sedicesimo ed eliminato in Q1, partirà quattordicesimo dopo la squalifica delle Haas), con il pilota asturiano che nel suo tentativo lanciato ha pagato l’eccessivo traffico presente dopo la Rascasse, e che ha finito con il penalizzare la sua performance.

Giornata da dimenticare, infine, in casa Haas: se Nico Hulkenberg e Kevin Magnussen si erano qualificati in dodicesima e quindicesima posizione, nel corso delle consuete verifiche tecniche post qualifiche è stata accertata un’irregolarità relativa al DRS (apertura dell’ala mobile superiore agli 85 mm consentiti dal Regolamento Tecnico) su entrambe le monoposto del team americano, che sono state inevitabilmente squalificate al termine delle qualifiche. Hulkenberg e Magnussen potranno comunque prendere parte alla gara, ma partendo dalla pitlane, come comunicato sui social dalla stessa Haas. 

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