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Sebastian Vettel e l’omaggio a Senna e a Ratzenberger© @F1

Sebastian Vettel e l’omaggio a Senna e a Ratzenberger

Poco prima del via del Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna il campione tedesco ha effettuato alcuni giri di pista a bordo della McLaren MP4/8 guidata nel 1993 da Senna, sventolando alla fine sia la bandiera brasiliana, sia la bandiera austriaca

Il momento più emozionante. Ancora più della stessa gara. Poco prima del via del Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna (svoltosi sul circuito di Imola intitolato ad Enzo e a Dino Ferrari) il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel ha voluto rendere omaggio sia ad Ayrton Senna che a Roland Ratzenberger, scomparsi sul circuito del Santerno trent’anni fa, nel weekend di gara del Gp di San Marino 1994.

Se il pilota austriaco perse la vita Sabato 30 Aprile in occasione delle qualifiche andando ad impattare a una velocità di oltre 300 Km/h (per la precisione 314.9 Km/h) con la sua Simtek motorizzata Ford contro il muretto sito all’altezza della curva intitolata a Gilles Villeneuve (in un weekend di gara fino a quel momento caratterizzato nelle libere del venerdì dal bruttissimo incidente occorso alla Variante Bassa a causa del cedimento della sospensione posteriore sinistra e alla velocità piuttosto elevata al pilota brasiliano della Jordan Rubens Barrichello, miracolosamente salvatosi), alle 14:17 di Domenica 1°Maggio la Williams guidata da Ayrton Senna a causa del cedimento del piantone dello sterzo andò ad impattare violentemente contro le barriere poste all’altezza della curva del Tamburello, con un pezzo della sospensione che staccandosi dalla gomma penetrò nel casco mediante la visiera ferendo gravemente all’altezza del lobo frontale destro il pilota, il quale, portato d’urgenza in gravissime condizioni all’Ospedale Maggiore di Bologna, venne purtroppo a mancare alle 18:40, all’età di 34 anni.

In questi anni Sebastian Vettel non ha mai nascosto quanto Senna fosse stato il suo idolo fin da ragazzino, al punto da acquistare negli ultimi anni un esemplare della McLaren MP4/8 con cui il campione brasiliano (laureatosi campione del mondo nel 1988, nel 1990 e nel 1991 con il team di Woking) conquistò le sue ultime vittorie in Formula 1 nel 1993. Non è stato quindi un caso che sia stato proprio Sebastian sul circuito di Imola a voler rendere omaggio a quel campione, che fuori dalla pista e dalle luci delle telecamere (come verrà fuori solo dopo la sua scomparsa grazie alla sorella Vivianne) era solito devolvere in beneficenza buona parte dei suoi compensi con l’obiettivo di abbattere le disuguaglianze sociali presenti nel suo Paese, che non sempre purtroppo consentono ai bambini o ai ragazzi più poveri di avere le stesse identiche opportunità.

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La prima iniziativa organizzata da Sebastian Vettel si è svolta nella giornata di Giovedì 16 Maggio, quando sotto una pioggia battente, tutto il paddock di Formula 1 assieme ai piloti di Formula 1, Formula 2 e Formula 3 ha dato vita alla Forever Senna Run percorrendo tutti insieme (chi correndo, chi in bicicletta, chi in monopattino) il circuito di Imola, andandosi poi a fermare dinanzi al monumento dedicato ad Ayrton Senna (il Memorial Ayrton Senna, realizzato dall’artista pietrasantino Stefano Pierotti) collocato nei pressi della curva del Tamburello, dove Sebastian ha voluto ricordare sia Senna che Ratzemberger, con un discorso davvero emozionante, che andiamo adesso a riportare integralmente.

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"Grazie per essere venuti. Dunque, 30 anni fa, il 1 maggio 1994, Ayrton Senna - del quale sono molto sicuro tutti voi avete sentito parlare - perse la vita andando a sbattere al Tamburello. Non c’era alcuna chicane in questo luogo, c’era solo una curva a sinistra, che si faceva in pieno. Dopo la Safety Car lui perse il controllo o la sua vettura si ruppe. Non è ancora chiaro al 100% da quel giorno. Comunque, centrò il muro e perse la vita.

Penso sia un pilota incredibile, rappresenta così tanto con i risultati che ha ottenuto. Ma oltre a questo, a parte l’incredibile livello di abilità e le corse che ha portato a termine, rappresenta molto di più. Aveva compassione, si è contraddistinto nel suo paese, è stato una figura di spicco, una voce che ha cercato di combattere la mancanza d’istruzione, che ha cercato di combattere la povertà. Un ragazzo che fondamentalmente, come tutti noi, ha il dono, l'abilità, la determinazione, la voglia di vincere, ma ha capito che c'è di più nella vita oltre al semplice sedersi in macchina e guidare più veloce di chiunque altro.
L'idea con la corsa – e grazie per aver aderito - è davvero quella di ricordare la sua eredità. Ma anche Roland Ratzenberger, che morì un giorno prima, al sabato rendendo il Gp di Imola nel 1994 un momento molto buio nella storia, con due piloti che hanno perso la loro vita. Ci fermeremo un po' più avanti, lui andò a sbattere in curva 6 perdendo l’ala anteriore.

Grazie per essere venuti. La loro scomparsa e i loro incidenti hanno aperto la strada che hanno reso le nostre monoposto più sicure, Quindi i benefici che abbiamo oggi sono dovuto al fatto che loro abbiano rischiato e in seguito perso la loro vita. Quindi, prendiamoci un momento. Ho preso questi lucchetti che hanno gli stessi colori … sono nelle borse. Vorrei li attaccassimo alla rete. Prendiamoci un momento (per ricordare Ayrton e Roland n.d.r). So che molti di noi non erano ancora nati quando avvenne l’incidente, ma pensiamo a questi ragazzi che persero la loro vita dopo averla messa a rischio. Blocchiamo qui i nostri pensieri, e portate via la chiave. Potete buttarla via, ma l'idea è quella di fissare i nostri pensieri per loro alle reti e rendere loro omaggio. Grazie".

Oltre alla Forever Senna Run Sebastian Vettel ha voluto rendere omaggio in maniera ancora più significativa al campione brasiliano (così come a Roland Ratzemberger) portando ad Imola la McLaren MP4/8 che Senna aveva guidato nel 1993, e con cui aveva ottenuto le sue ultime vittorie nella massima serie motoristica. Una monoposto, la MP4/8, acquistata recentemente da Vettel (assieme alla Williams FW14 con cui Nigel Mansell conquistò il titolo mondiale nel 1992) e con cui il campione tedesco era già sceso in pista nel Luglio 2023 in occasione del “Festival Of Speed” di Goodwood, utilizzando una benzina eco-sostenibile.

Arrivato a Imola nella giornata di giovedì, Sebastian non ha esitato a mettere a disposizione della fanzone la McLaren MP4/8 come possiamo vedere dalla foto sopra riportata, e poi nella giornata di sabato (18 Maggio) al termine della FP3 è sceso in pista (vedi foto sotto pubblicata) per effettuare alcuni “giri di riscaldamento” in vista dell’omaggio vero e proprio, andato in scena intorno alle 13:30 di domenica (19 Maggio) nel pregara del Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Specialissimo il casco utilizzato da Vettel in questa occasione: se al centro è presente la consueta striscia verticale con i colori della bandiera tedesca (giallo, rosso e nero) su sfondo bianco, sulla sinistra si può vedere la presenza della bandiera austriaca con la scritta Roland Ratzenberger 30 Aprile 1994, mentre sulla destra il casco ricorda quello indossato per anni dal campione brasiliano, presentandosi giallo, con le strisce orizzontali rispettivamente verde e blu, e con la firma di Ayrton Senna a cui è stata aggiunta sia la data di nascita (21 Marzo 1960), sia quella della sua scomparsa (1°Maggio 1994).

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Dopo che i meccanici dell’Officina Caira (che hanno supportato per l’intero weekend il campione tedesco) hanno acceso la McLaren MP4/8 (scesa in pista anche in questo caso con una benzina eco-sostenibile), Sebastian Vettel ha effettuato ben quattro giri di pista, prima di fermarsi nuovamente sul rettilineo del traguardo.


A dir poco emozionante è stato il penultimo giro di pista, che ha visto Vettel esporre la bandiera brasiliana in onore di Senna, mentre nell’effettuare l’ultimo giro di pista il campione tedesco ha esposto non solo la bandiera brasiliana ma anche quella austriaca in onore di Ratzenberger, rispettando così quello che voleva essere l’ultimo grande desiderio del campione brasiliano, che all’interno dell’abitacolo della sua Williams in cui purtroppo ha trovato la morte quel maledetto 1°Maggio di trent’anni fa aveva portato con se una bandiera austriaca, che avrebbe sventolato nel giro d’onore per ricordare il collega scomparso il giorno prima.

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Una volta tagliato il traguardo di quell’ultimo giro, Vettel ha compiuto alcuni donuts, al termine dei quali, fermatosi in mezzo alla pista, è sceso dalla monoposto esponendo verso il pubblico sia la bandiera brasiliana che quella austriaca, e, dopo aver appoggiato sulla McLaren entrambe le bandiere, si è inginocchiato dinanzi alla monoposto per rendere omaggio sia a Senna che a Ratzenberger, per poi salutare per un’ultima volta il pubblico.

Un omaggio sincero e sentito, quello di Sebastian Vettel (apprezzato nel mondo della Formula 1 per la sua semplicità e la sua genuinità) nel ricordare due piloti quali Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna, strappati troppo presto alla vita.

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