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Formula 1, presentazione Gp Usa© Circuit Of The Americas

Formula 1, presentazione Gp Usa

La Formula 1 sbarca ad Austin per il Gp degli Stati Uniti, diciottesima prova del Mondiale 2023

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La prima di quattro tappe (di cui tre consecutive, che vedrà il Circus avventurarsi tra America e Sudamerica) in attesa del gran finale previsto il prossimo 26 Novembre ad Abu Dhabi. Così la Formula 1 si presenta sul circuito di Austin per il Gp degli Stati Uniti (diciottesima prova del Mondiale 2023, che vedrà anche la disputa della quinta Sprint stagionale) su una pista che tecnicamente parlando può essere presa come un ottimo punto di riferimento per valutare il comportamento della vettura, essendo presenti al suo interno sia delle curve ad alta velocità (vedi lo snake presente nel primo settore, che ricorda molto la successione di curve Maggotts-Becketts presente a Silverstone), sia un lungo rettilineo di circa 1 Km presente nel secondo settore tra curva 11 e curva 12, sia una serie di curve lente nell’ultimo settore che ricorda l’ingresso del Motodrom di Hockenheim associata a una successione di curve più veloci (16-17-18) simili alle curve 7-8-9 del circuito di Istanbul. Una pista probante, quella di Austin, sotto il profilo tecnico nonché aerodinamico, con la Red Bull che si presenta a questo appuntamento con i favori del pronostico, a maggior ragione dopo aver già conquistato il titolo costruttori in Giappone e quello piloti con Max Verstappen nel precedente appuntamento in Qatar.

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Una situazione che potrebbe sembrare piuttosto tranquilla, quella del team austriaco, eppure, come dice un celebre detto, “non è tutto oro quello che luccica”. Aldilà dei titoli vinti, infatti, l’atmosfera all’interno del team austriaco non è delle più tranquille, con diverse voci che si sono succedute negli ultimi giorni relative a un possibile ultimatum che la squadra avrebbe dato a Sergio Perez, reduce da un inizio di stagione piuttosto positivo, ma che poi progressivamente è andato a perdere prestazione, dando dei spiragli di rinascita (vedi il secondo posto a Monza), ma che nelle ultime tre gare (Singapore, Giappone e Qatar) ha raccolto solamente 5 punti contro i 68 di Verstappen (frutto del quinto posto a Singapore, e di ben due vittorie in Giappone e Qatar, e del secondo posto della Sprint del sabato in Qatar). Il fatto di poter contare sulla miglior monoposto del lotto e di non riuscire a saperla sfruttare quantomeno come il compagno di squadra indubbiamente non rappresenta un’attenuante per Checo, chiamato nelle ultime cinque gare di campionato a dimostrare di aver superato tassativamente questo momento difficile per evitare nonostante il contratto firmato per il prossimo anno di ritrovarsi fuori squadra in ottica 2024, in una stagione in cui la scuderia austriaca avrà tassativamente bisogno non solo di Verstappen, ma anche di una seconda guida altrettanto valida (con Daniel Ricciardo potenziale candidato), per fronteggiare l’ulteriore crescita della McLaren (che molto bene sta facendo con Norris e con Piastri) e al contempo un’eventuale ripresa da parte di Ferrari e Mercedes.

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Come se questo non bastasse, nell’ultima settimana la testata brasiliana “O Globo” ha lanciato l’indiscrezione di un rapporto deterioratosi tra il Team Principal Red Bull Chris Horner e il consulente del team austriaco Helmut Marko. Se l’ottantenne ex pilota in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al sito oesterreich24 ha dichiarato di avere un contratto con Red Bull fino al termine del 2024, e che sarà lui a decidere quando e come fermarsi e non il Sig.Horner, lo stesso Team Principal Red Bull in un’intervista rilasciata al Mirror ha raccontato non solo quando è nato il suo rapporto di collaborazione con Helmut Marko (nel 1996), ma che è stato proprio lo stesso Marko a raccomandarlo a Dietrich Mateschitz per la guida del team di Formula 1, dando così non solo un’opportunità ai giovani piloti che nel corso degli anni si sono avvicendati alla guida della Red Bull, ma anche a lui nelle vesti di Team Principal.

Horner non nasconde che ogni tanto ci siano delle cose in cui non sia d’accordo con Marko, ma crede che sia positivo, sottolineando poi che se è vero che per l’ottantenne ex pilota siano cambiate un po' di cose dalla scomparsa di Mateschitz, dall’altra parte è altrettanto vero, però, che Helmut Marko ha ancora un ruolo molto prezioso all’interno della squadra, e non c’è nessun desiderio da parte sua o della squadra di vederlo andare via. Horner conclude sottolineando che finché Marko vorrà continuare, non è intenzionato ad apportare alcun cambiamento nel loro modus operandi, in quanto la loro è una collaborazione che funziona da moltissimi anni, in cui ognuno ha il proprio ruolo e la propria funzione.

Aldilà di tutti questi gossip, chi è intenzionato a fare molto bene ad Austin è ovviamente Max Verstappen, desideroso di conquistare ad Austin la sua cinquantesima vittoria in Formula 1, anche se, come dichiarato dal campione olandese, la gara si prospetta piuttosto difficile per via delle alte temperature previste.

Passando alle altre squadre, Austin rappresenterà un buon test anche per McLaren, Ferrari e Mercedes. Il team di Woking dovrebbe essere fortemente competitivo con la sua MCL60 sopratutto nel primo settore, con lo snake che dovrebbe esaltare le caratteristiche tecniche della monoposto guidata da Lando Norris (alla sua 100°gara in Formula 1) e di Oscar Piastri, mentre per quanto visto nel corso della stagione dovrebbe soffrire un po' di più nel secondo e terzo settore. Vero, l’aggiornamento introdotto tra Singapore (sulla monoposto di Norris) e Giappone (sulla monoposto di Piastri) dovrebbe aver risolto le difficoltà ad affrontare rettilinei e tornanti a medio-bassa velocità, ma una verifica concreta l’avremo sopratutto in pista.

Verifica a cui è attesa la Ferrari (dopo il passo falso compiuto in Qatar), che si presenta negli States senza alcun aggiornamento significativo (essendo le risorse destinate al progetto 2024), ma con la voglia di portare comunque a casa un buon risultato. Sulla carta, infatti, il layout del circuito di Austin dovrebbe essere meno ostico rispetto a quello della precedente gara di campionato corsa a Lusail. Se il primo settore per via dello snake dovrebbe rappresentare il tratto più ostico (a differenza dello scorso anno, dove risultò il punto di forza della F1-75), il secondo settore (per via del lungo rettilineo) e il terzo settore (per via delle curve lente presenti) dovrebbero essere decisamente congegnali alla SF-23 di Charles Leclerc e di Carlos Sainz Jr (sulla cui Rossa verrà montato un nuovo serbatoio della benzina, dopo i problemi accusati poco prima del via del Gp del Qatar, che costrinsero il pilota spagnolo a ritirarsi anticipatamente).

La pista di Austin sarà un test importante anche per Mercedes, che lo scorso anno ben si comportò sul circuito americano (grazie al secondo posto finale di Lewis Hamilton e al quinto di George Russell) , e che quest’anno porta un nuovo fondo modificato, con l’obiettivo di avere delle buone indicazioni da poter trasferire sulla W15 del prossimo anno (visto che il Regolamento tecnico sarà pressochè identico a quello attuale).

Fondo nuovo anche in casa Aston Martin, con l’obiettivo di riportare l’AMR23 alle prestazioni viste nelle prime gare di campionato (quando con Alonso si era candidata al ruolo di sfidante della Red Bull), andate poi a perdersi nel proseguo della stagione.

Occhio, infine, alla Haas, che porterà in pista una nuova carrozzeria ispirata alla filosofia Red Bull, e destinata a diventare la base della vettura 2024, con l’auspicio di poter cominciare già a raccogliere qualche risultato in queste ultime gare di campionato, in cui, sul fronte AlphaTauri torneremo finalmente a rivedere Daniel Ricciardo.

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Dopo esser stato costretto a rinunciare ad alcune gare per via dell’infortunio occorsogli a Zandvoort, il pilota australiano di origini italiane (forte di un contratto anche per la prossima stagione) è desideroso di tornare in pista per dare il suo contributo alla crescita del team di Faenza.

Per quanto riguarda, infine, le condizioni meteo, sarà il sole il grande protagonista del fine settimana di Austin, con cielo sereno sostanzialmente tutti i giorni, con qualche nuvola in più nelle giornate di sabato e domenica e con temperature nell’ordine dei 32-35° nelle ore più calde della giornata di venerdì, 32-33° nella giornata di sabato, e dei 30-32°nella giornata di domenica.

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